Mortegliano sotto assedio: arrivano i Laibach

Festintenda 2007

[img_assist|nid=5841|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Mortegliano (UD) - Appuntamento da non perdere a Festatintenda sabato 21 aprile per il concerto dei Laibach, leggenda inossidabile della scena industrial e non solo. Marziali, intransigenti, divorano con feroce maestria la scena Ebm dei primi anni '80 per diventare fonte d’ispirazione di un’ intera generazione.

Il loro primo ruggito arriva nel 1980 dall’ industrializzata cittadina di Trbovlje (a parere di molti  la Sheffield della Slovenia) sotto forma di installazione multimediale intitolata Red Districts, per sottolineare le scottanti contraddizioni politiche del periodo. Censurati pesantemente dal regime jugoslavo, nel 1982 stravolgono la televisione vestiti con uniformi naziste per dichiararsi detentori di un nuovo canale mediatico, via alternativa alla divulgazione socialista di stato. Laibach,  nome di Ljubljana al tempo dell’impero austroungarico, diventa l’evidente allegoria del peso di Belgrado  sulla libertà d’espressione. La risposta jugoslava non tarda ad arrivare ed è guerra aperta ai Laibach con dischi messi all’ indice ed esibizioni live annullate o addirittura interrotte a suon di manganello. L’originale trovata allora è quella di creare una stato “artistico” virtuale chiamato NSK (Neue Slowenishe Kunst) con tanto di passaporti ed ambasciate sparse in tutto il mondo, una sorta di “terra libera” dove poter edificare un nuovo progetto artistico molto peculiare ma finalmente anche molto “sloveno”.
Intanto lo stile musicale, dapprincipio con ammiccamenti alle sperimentazioni dei Throbbing Gristle, acquista via via sempre più connotati elettronici per arrivare alla notorietà del  1987 con l’album Opus dei. Il singolo  Leben heißt Leben, non è altro[img_assist|nid=5842|title=|desc=|link=none|align=left|width=436|height=640] che la rilettura marziale del celeberrimo brano Life is life dell’ austriaco Opus, che sconsacra con fare  blasfemo la religione disco pop degli anni 80.
Il successo di un tour europeo ed un contratto con la prestigiosa etichetta Mute trasformano ben presto il nome Laibach nella prima e più famosa band slovena del mondo. Arrivano poi album straordinari come il neo-classico  Macbeth (Mute 1990) o Nato (Mute 1994) dove la cover dei D.A.F. Allen gegen alle  rievoca cupi scenari bellici dell’ ex-jugoslavia sotto forma di ballata techno. Mentre stampa e critica  applaudono, i tedeschi Ramstein sono pronti a clonare il fenomeno, diventando per molti non solo eredi ma anche fotocopia commerciale della band slovena.

Intanto i soldati dell’NSK minano con critica furiosa l’Europa dei 27, vista come una grande caserma degli intrighi politici, teatro del nuovo millennio dove giocare il destino di antiche nazioni.
Questi sono i temi contenuti nel nuovo album Volk (Mute Records, 2006), per raccontare in un territorio a confine fra techno e industrial le mille storie e realtà che compongono il mosaico  Europa.
Preparatevi quindi ad un live di grande impatto, dalle scenografie surreali ed inquietanti, che unite ad un sound asciutto ma decisamente aggressivo regalano un’ esperienza difficilmente ripetibile.

Festintenda 2007

Sabato 21 aprile 2007, ore 21:30

Chiasiellis di Mortegliano (UD)
 

Laibach in concerto

Biglietti: 10 €

Info: www.festintenda.it