Muradôrs, le certezze (artistiche) del Teatro Incerto

Sipario

[img_assist|nid=4653|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Gemona del Friuli (UD) - Muradôrs, spettacolo teatrale andato in scena lo scorso weekend al Giovanni da Udine e ieri sera al Comunale di Gemona per il circuito ERT, è un testo originale di Edoardo Erba adattato per l’occasione in friulano e diretto con verve dalla regista Rita Maffei.

Due muratori di un paesino friulano s’imbarcano in un progetto che li vede ampliare, abusivamente, il deposito di un supermercato. Per fare questo devono innalzare un muro (vero!!!), di mattoni tedeschi ad incastro, fin sotto il sipario di un teatro in disuso; sipario che dovrebbe mantenere salve le apparenze di questo abuso edilizio, nascondendolo agli occhi indiscreti di eventuali ispettori delle Belle Arti. I due, il cui più grande sogno è quello di mettere da parte un buon gruzzolo per dar vita ad un’impresa di spurghi (!), però dovranno fare i conti con un fantasma in carne ed ossa, uno dei personaggi (la Signorina Julie di J. August Strindberg, ndr.) che in quel teatro avevano preso vita e che ora diventa per loro una sorta di liberazione dai pensieri materiali, un innalzamento dello spirito verso la sensibilità per l’arte e la poesia.

La rappresentazione messa in scena dalla regista, della[img_assist|nid=4654|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=428] durata di circa un’ora e tre quarti, scorre velocissima e senza alcuna smagliatura perché dalla sua ha vari jolly. Innanzitutto la capacità della Maffei di far rendere tempi e spazi teatrali in modo perfetto, senza far notare il peso di una scenografia essenziale che permette molti buchi scenici, poi la brillantezza degli interpreti che ad ogni rappresentazione risultano sempre più bravi e convincenti. Serviti da un testo preciso, immediato e veloce, senza pause e molto ancorato alla nostra realtà paesana, i due del Teatro Incerto, Claudio Moretti e Fabiano Fantini, danno vita a personaggi dal sapore tipicamente ruspante, energico, fatto di alcol, sangue e sudore. Aneddoti, veemenze, stili, sono quelli tipici che si raccontano e si vivono ancora nei paesi della nostra regione, l’affiatamento è sincero, le risate che scaturiscono dal pubblico grasse e reali (la battuta più esplosiva accosta Parigi a Mortegliano, nda). I due sono due attori a tutto tondo, sanno sottolineare comicità e drammaticità dello scritto con sorprendente disinvoltura, dimostrando delle sottigliezze drammatiche che ne consacrano la bravura. Uno spettacolo intelligente, stimolante e altamente professionale che consiglio vivamente di non perdere!

Le prossime date:

 13 marzo 2007, ore 20.45
Codroipo (UD), Teatro Comunale Verdi

14 marzo 2007, ore 20.45
Cervignano del Friuli (UD), Teatro Pasolini


13 aprile 2007, ore 20.45
Friuli a Teatro con l'Autore
Palmanova, Teatro Gustavo Modena

Foto di Luca d'Agostino