Claudio Lolli canta "gli zingari felici" al Teatro Pasolini di Cervignano

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Cervignano (UD) - Venerdì 1 marzo 2013,  Claudio Lolli, uno dei più rappresentativi autori della canzone italiana, è il protagonista dell'esclusivo concerto di chiusura della stagione musicale del Teatro Pasolini di Cervignano. Un grande ritorno sulle scene che sigla una fantastica reunion, quella con i musicisti che lo accompagnarono nello storico Ho visto anche degli zingari felici.

Perché Ancora gli zingari felici per le piazze e i teatri d'Italia? Non certo e non solo perché quel disco ha rappresentato il maggior successo della vicenda artistica di Claudio Lolli, ma piuttosto perché la sua musica e i suoi testi, scritti più di trent'anni fa, non hanno perso nulla della loro forza e della loro capacità di interrogare e di cogliere nel segno. Certo, i riferimenti storici sono a un'altra epoca, ma i contenuti e i valori di cui cantava in quell'album indelebile non hanno mai perso la capacità di interpretare lattualit'à di cercare di spiegare e dare un senso ai percorsi e alla vita di molte persone, aiutando molti di noi a trovare una motivazione per non gettare la spugna e continuare a rincorrere un sogno di un futuro migliore.
L'immagine dello zingaro felice resta per tutti il sogno di un uomo che sa sottrarsi consapevolmente ai dettami e all'apparente ineluttabilità di un modello sociale unico e globalizzato e che oggi più che mai sembra aver riacquistato attualità e ragion d'essere.

Uscito originariamente nel 1976 e registrato dopo tre dischi segnati da rabbia e sofferenza Ho visto anche degli zingari felici inaugurò una nuova fase della produzione del cantautore bolognese: la sua energia, le atmosfere fresche, contrapposte alle produzioni precedenti come Aspettando Godot o Un uomo in crisi, rappresentarono un intero movimento: quello del ’77, che trasformò il disco degli zingari in una sorta di inno generazionale, come conseguenza e rinnovamento espressivo nei confronti della nuova e più dinamica situazione politica.

Trent’anni dopo Lolli riprende le sue canzoni e le reinterpreta senza snaturarle, ed incanta le platee, con la sua ironica e disincantata poesia, che continua, senza età, a gettare un’occhiata affilata sul mondo. I testi tratteggiano squarci di vita ordinaria: lo scontro generazionale, l’amicizia, la vita e la morte, con cifra poetica e sguardo personale e introspettivo. Lolli ha mantenuto la stessa voglia di graffiare e raccontare pezzi di vita e di storia concedendosi poche divagazioni. Il burattinaio di parole Lolli da Aspettando Godot al recente La scoperta dell’America ha raccontato impegno politico e disagio esistenziale di chi aveva vent’anni negli anni ’70.

Considerato il “maestro” della canzone d’autore da molti suoi illustri colleghi, Lolli resta un cantante e un autore carismatico che parla al cuore e alla mente di chi ascolta, compresi giovani e giovanissimi. Il concerto di Cervignano sigla la fantastica reunion con gli storici musicisti Paolo Capodacqua (chitarra acustica), Roberto Soldati (chitarra elettrica)  e Danilo Tomasetta (sax) assicurando uno spettacolo musicale di ricercata qualità e grande passione.

Venerdì 1 marzo 2013, ore 21.00

Teatro Pasolini,  Piazza Indipendenza 34 - Cervignano (UD)

Claudio Lolli - Ho visto anche degli zingari felici Reunion Tour

Info:  Biglietteria del Teatro
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