Diego Matheuz dirige musiche di Mozart e Mahler al Teatro La Fenice

Classica

VENEZIA - Venerdì 1° aprile e sabato 2 aprile, il ventiseienne direttore venezuelano Diego Matheuz, impegnato dal 25 marzo anche nel Rigoletto verdiano, dirige al Teatro La Fenice l’ottavo concerto della Stagione sinfonica 2010-2011, intitolata Nel segno di Mahler nel centenario della morte del compositore boemo.

La seconda parte del programma sarà infatti interamente dedicata alla sinfonia di esordio di Gustav Mahler, la Sinfonia n. 1 in re maggiore Titano, del 1888, che sarà eseguita nella versione definitiva in quattro movimenti del 1906 (il movimento tagliato della versione originale in cinque movimenti, Blumine, verrà proposto in un successivo concerto a inizio giugno).
La sinfonia sarà preceduta nella prima parte del concerto da un capolavoro dell’ultimo Mozart, il Concerto per clarinetto e orchestra in la maggiore KV 622, che il clarinettista Vincenzo Paci, prima parte dell’Orchestra del Teatro La Fenice, eseguirà nella versione ricostruita per clarinetto di bassetto su uno strumento Buffet Crampon modello RC Prestige.

Composto subito dopo Die Zauberflöte KV 620 e La clemenza di Tito KV 621 ed eseguito per la prima volta a Praga il 16 ottobre 1791, due mesi prima della morte del compositore, il Concerto KV 622 è l’ultimo lavoro strumentale di Mozart, e uno dei cinque o sei capolavori composti per l’amatissimo clarinetto, strumento all’epoca nuovo e raro, di cui come nessun altro seppe valorizzare le qualità sonore ed espressive. Il concerto fu concepito per il clarinettista Anton Stadler, che suonava su uno strumento dall’estensione più grave dell’odierno clarinetto di circa un’ottava. Smarrito l’autografo, ci sono rimasti solo degli spartiti normalizzati, riadattati al taglio più acuto dello strumento tradizionale. Nell’ambito della Neue Mozart Ausgabe se ne è dunque ricostruita per congettura una versione il più possibile vicina a quella originale, per un’esecuzione su strumenti moderni ispirati a quello di Stadler, cui è stato dato il nome di clarinetto di bassetto.
Composta fra il 1885 e il 1888, la Prima Sinfonia di Gustav Mahler fu eseguita per la prima volta nel 1889 a Budapest in una versione in cinque movimenti intitolata Sinfonische Dichtung (poema sinfonico); una seconda versione, intitolata Titan, eine Tondichtung in Symphonieform (Titano, un poema sinfonico in forma di sinfonia) fu eseguita ad Amburgo nel 1893, con una traccia programmatica che riuniva i primi tre movimenti sotto il titolo Dai giorni della giovinezza e gli ultimi due sotto il titolo Commedia humana. Per un’ulteriore esecuzione a Berlino nel 1896 il secondo movimento fu eliminato, scomparvero le indicazioni sul programma e i quattro movimenti rimasti assunsero il titolo di Sinfonia in re maggiore. Infine Mahler la diede alle stampe con ulteriori ritocchi nel 1899 e, in versione definitiva, nel 1906. Al di là del titolo Titano, ripreso da un romanzo di Jean Paul Richter e allusivo alla forza giovanile dell’eroe, la sua vita e le sofferenze, il lottare contro il destino e il soccombere», le esitazioni terminologiche di Mahler (sui concetti di musica a programma e musica assoluta) rivelano l’inquieta ricerca di una definizione pertinente per il suo primo lavoro sinfonico, che fu poi trovata caricando il termine «sinfonia» di molti nuovi significati. In essa molti dei caratteri essenziali del mondo mahleriano appaiono già nettamente individuati, dalla concezione della musica come «suono della natura al fondamentale rapporto con la sorgiva freschezza del Lied, dall’anelito alla totalità all’eloquenza di vocaboli attinti a dimensioni stilistiche diverse, all’inevitabilità strutturale di dolorose e insanabili lacerazioni.
 
Diego Matheuz, nato a Barquisimeto in Venezuela nel 1984, ha iniziato lo studio del violino al Conservatorio Jacinto Lara della città natale proseguendolo presso l’Academia Latinoamericana de Violín di Caracas con José Francisco del Castillo ed entrando fin da subito a far parte del Sistema Nacional de Orquestas Juveniles e Infantiles de Venezuela fondato nel 1975 da José Antonio Abreu. Sotto la guida dello stesso Abreu ha iniziato nel 2005 lo studio della direzione d’orchestra attirando ben presto l’attenzione di Sir Simon Rattle, che lo ha invitato a dirigere una prova dell’Orquesta Sinfónica de la Juventud Venezolana Simón Bolívar durante la sua visita del luglio 2007, e di Claudio Abbado, con cui ha collaborato a Caracas, Lucerna e Bologna. È stato inoltre assistente di Gustavo Dudamel in tournée con l’Orquesta Bolívar e in Svezia con i Göteborgs Symfoniker. Nel 2008 ha lavorato con Pinchas Zukerman alla National Arts Centre Orchestra di Ottawa e nel febbraio 2010 è stato assistente alla Los Angeles Philharmonic, che ha diretto in alcuni concerti didattici. Il suo debutto internazionale come direttore è avvenuto nel marzo 2008 al Festival Casals di Puerto Rico con l’Orchestra Bolívar, di cui è tuttora uno dei primi violini e che ha recentemente diretto al Festival di Lucerna. Nell’ottobre 2008 Claudio Abbado l’ha invitato a debuttare a Bologna sul podio dell’Orchestra Mozart, di cui nel 2009 è stato nominato direttore ospite principale. Nel settembre 2009 ha sostituito Antonio Pappano nelle tournée a Milano, Torino e Lucerna dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel 2010 ha debuttato con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, con il Maggio Musicale Fiorentino, con l’Orchestra Filarmonica della Scala e, in luglio, con l’Orchestra Verdi di Milano per il concerto conclusivo del Festival di Spoleto. Nell’ottobre 2010 ha debuttato sulla scena lirica con Rigoletto al Teatro La Fenice di Venezia. Nei primi mesi del 2011 ha debuttato con la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, l’Orchestre National Bordeaux Aquitaine e la Royal Philharmonic Orchestra di Londra.

La pomeridiana di sabato 2 aprile 2011 rientra nell’iniziativa La Fenice per la provincia, rivolta ai residenti nella provincia di Venezia. Il concerto sarà replicato l’8 aprile al Teatro Valli di Reggio Emilia, nell’ambito di una tournée nel capoluogo emiliano che vedrà Diego Matheuz e le masse artistiche del Teatro La Fenice impegnati anche in due recite di Rigoletto.

Stagione sinfonica 2010-2011 - Nel segno di Mahler

Venerdì 1° aprile 2011, ore 20.00 e sabato 2 aprile 2011, ore 17.00

Teatro La Fenice, Campo San Fantin, San Marco 1965 - VENEZIA

L'Orchestra del Teatro La Fenice

Diego Matheuz, direttore

Vincenzo Paci, clarinetto

esegue

W. A. Mozart, Concerto per clarinetto e orchestra in la maggiore KV 622

G. Mahler, la Sinfonia n. 1 in re maggiore Titano,

Info: Tel. 041786511 

info@teatrolafenice.org

www.teatrolafenice.it