Dmitrij Kitajenko dirige musiche di Rachmaninov e Čajkovskij al Teatro Malibran

Classica

VENEZIA - Giovedì 5 e sabato 7 aprile 2012, undicesimo appuntamento della Stagione sinfonica 2011-2012, il direttore pietroburghese Dmitrij Kitajenko dirigerà al Teatro Malibran un programma interamente dedicato al repertorio russo.

La prima parte del programma vedrà impegnata l’Orchestra del Teatro La Fenice nel Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore op. 18 di Sergej Rachmaninov, solista il ventunenne Giuseppe Guarrera, vincitore dell’edizione 2010 del concorso pianistico Premio Venezia. La seconda parte sarà invece interamente dedicata a Manfred, sinfonia in quattro quadri in si minore op. 58 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, ispirata all’omonimo poema drammatico di George Byron.

Nel 1882 Milij Balakirev propose all’amico Čajkovskij, allora quarantaduenne, di scrivere una sinfonia ispirata al poema drammatico Manfred di Byron su un programmaelaborato da Vladimir Stasov. Čajkovskij inizialmente tergiversò, ma nel 1885 riprese in considerazione il progetto concludendo l’opera tra aprile e ottobre. Unico lavoro sinfonico ‘a programma’ in più movimenti di Čajkovskij, composto tra la Quarta e la Quinta Sinfonia, la Sinfonia Manfred ha come riferimenti imprescindibili i poemi sinfonici e le sinfonie di Liszt, la Symphonie fantastique e Harold en Italie di Berlioz e le tecniche orchestrali e leitmotiviche di Wagner, ma soprattutto il Manfred, musiche di scena op. 115, di Schumann. Caratterizzata dal ritorno di una sorta di idea fissa, il tema di Manfred, e da un finale rasserenato (in opposizione a Byron e Schumann), la Sinfonia si articola in quattro movimenti: Lento lugubre (Manfred vaga per le Alpi. I ricordi della sorella Astarte, che egli ha amato e perduto, consumano il suo cuore); Vivace con spirito (La fata delle Alpi appare a Manfred sotto l’arcobaleno di una cascata); Andante con moto (Pastorale. Vita semplice, libera e pacifica dei montanari); Allegro con fuoco (Il palazzo sotterraneo del demonio Arimane. Manfred appare nel mezzo di un baccanale. Invocazione dello spirito di Astarte. Ella gli predice la fine delle sue sventure terrene. Morte di Manfred).

Intensa emotività ed enfasi affettiva si respirano anche nel Concerto op. 18 di Rachmaninov, psicologicamente vicino alle atmosfere esasperate e cupe del tardo romanticismo russo. Dopo il fiasco che aveva accolto la Prima Sinfonia (1897), Rachmaninov era entrato in una forte crisi depressiva e blocco creativo da cui uscì tre anni dopo componendo la Suite op. 17, la Sonata per violoncello e pianoforte op. 19 e appunto il Secondo Concerto per pianoforte op. 18, da lui eseguito, con apprezzamenti trionfali, il 9 novembre 1901. Entrato a far parte del repertorio più amato dal pubblico, l’opera segnò il rientro sulla scena internazionale di Rachmaninov. L’utilizzo di una particolarissima dimensione temporale attenta al linguaggio dell’emozione e del desiderio all’interno di una struttura formale ciclica spiega il fascino sempre esercitato dall’opera, le cui ondate emotive utilizzano una turgida orchestrazione, arricchita dal magistrale utilizzo dell’energia agogica e dinamica. Il perno architettonico è rappresentato da assi melodici scolpiti, corali, quasi epici, oppure nostalgicamente lirici, e da una concezione dell’armonia lontana da percorsi stabiliti, orientata piuttosto verso una concatenazione accordale più o meno tensiva. I tre movimenti, undrammatico Moderato in do minore, un estatico Adagio sostenuto in mi maggiore e un vorticoso Allegro scherzando in do minore sono collegati da sezioni orchestrali modulanti nelle quali l’uso sapiente dell’armonia e del cromatismo crea un mutamento graduale di atmosfere che rappresenta uno dei tratti tipici dello stile di Rachmaninov.

Dmitrij Kitajenko, nato a Leningrado, ha studiato presso la Scuola Glinka e il Conservatorio Rimskij-Korsakov della città natale perfezionandosi poi presso il Conservatorio di Mosca con Leo Ginzburg e all’Accademia Musicale di Vienna con Hans Swarowski e Karl Österreicher. Nel 1969 ha vinto il primo premio al Concorso internazionale della Herbert-von-Karajan-Stiftung a Berlino. Decisiva per la sua formazione è stata inoltre la collaborazione con il regista tedesco Walter Felsenstein con cui ha realizzato una memorabile Carmen, a Mosca e a Berlino. A soli ventinove anni è stato nominato direttore principale del Teatro Stanislavskij di Mosca. Ha diretto numerose opere a Mosca e all’estero, in teatri rinomati quali quelli di Vienna, Monaco, Bruxelles. Contemporaneamente ha tenuto diverse tournée come direttore sinfonico. Nel 1976 ha accettato la carica di direttore principale dell’Orchestra Filarmonica di Mosca che nei quattordici anni successivi ha portato a livello internazionale dirigendola in tournée in Europa, Stati Uniti e Giappone, compresi i Festival di Salisburgo, Edimburgo e dello Schleswig-Holstein. Nel 1990 si è trasferito in Europa occidentale divenendo direttore principale dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte (1990-1996), dell’Orchestra Filarmonica di Bergen in Norvegia (1990-1998), dell’Orchestra Sinfonica di Berna in Svizzera (1990-2004) e dell’Orchestra Sinfonica KBS di Seul (1998-2004). È stato inoltre primo direttore ospite dell’Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale della Danimarca dal 1990 al 1996. È apparso in concerto con le migliori orchestre del mondo, tra cui Wiener e Berliner Philharmoniker, Gewandhaus di Lipsia, FilarmonicaCeca di Praga, Orchestra di Filadelfia, Bayerischer Rundfunk, Filarmonica di Monaco, London Symphony, Concertgebouw, NHK, Santa Cecilia di Roma, Orchestra della Scala di Milano e diverse orchestre americane. Nel marzo 2009 la Gürzenich-Orchester di Colonia, con la quale ha completato i cicli integrali delle sinfonie di Šostakovič e di Prokof’ev, lo ha nominato direttore onorario.

 

Stagione Sinfonica 2011-2012

Giovedì 5 aprile 2012, ore 20.00 e sabato 7 aprile 2012, ore 17.00

Teatro Malibran - VENEZIA

L'Orchestra Teatro La Fenice

 Dmitrij Kitajenko, direttore

Giuseppe Guarrera, pianoforte

esegue

Sergej Rachmaninov, Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore op. 18 di 

Pëtr Il’ič Čajkovskij, Manfred, sinfonia in quattro quadri in si minore op. 58 di Pëtr Il’ič Čajkovskij

La pomeridiana di sabato 7 aprile rientra nell’iniziativa «La Fenice per la provincia», rivolta ai residenti nella provincia di Venezia, promossa in collaborazione con l’amministrazione provinciale.

Info: 041786511

Call center 0412424

www.teatrolafenice.it