Il Barbiere di Siviglia apre la lirica autunnale del Bassano Opera Festival

Lirica

Bassano del Grappa (VI) - Venerdì 14 ottobre al PalaBassano prende il  via la stagione lirica autunnale di Bassano Opera Festival, con il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. In replica il pomeriggio di domenica 16 ottobre.

La celebre opera rossiniana porta con sé un  fascino e una magia secolare, che attraverso l’atmosfera giocosa e trovate esilaranti sorprende il pubblico con una brillante comicità che ha più di centocinquant’anni di vita. Con i suoi ritmi trascinanti e il suo superbo stile di composizione, viene considerata la più grande opera buffa italiana, con cui ha saputo attraversare i secoli, mantenendo intatta un’inconfondibile dimensione di vivace divertissement.
Protagonisti giovani e già affermati cantanti come Giorgio Caoduro (nei panni di Figaro) Enrico Iviglia (Il Conte d’Almaviva)  Omar Montanari (14/10) e Elia Fabbian (16/10) in Don Bartolo e Manuela Custer nei panni della bella  Rosina.
L'Orchestra e Coro del Teatro la Fenice sono diretti da Giovanni Battista Rigon, mentre la regia è affidata a Bepi Morassi su scene di Lauro Crisman.

Rossini era notoriamente pigro, rimandava il completamento dei lavori commissionatigli fino all’ultimo momento, nel dicembre 1815, ormai compositore affermato, firmò una scrittura col teatro Argentina con cui si impegnava a comporre un’opera comica per il carnevale successivo. Il Barbiere di Siviglia fu scritta ad una velocità senza precedenti, undici giorni diceva lui, sicuramente dal “concepimento” alla stesura finale non passarono più di venti giorni. La scarsità del tempo a disposizione portò Rossini a proporre un librettista di sua fiducia, Cesare Sterbini, e un soggetto ben collaudato, tratto dalla commedia Le barbier de Séville ou La précaution inutile di Pierre-Augustin-Caron de Beaumarchais (Parigi, 1775) e già più volte messo in musica.
 
La vicenda è ambientata nella città di Siviglia, dove il maturo Don Bartolo tiene segregata in casa la pupilla Rosina, che egli desidererebbe sposare. Il barbiere Figaro, fantasioso e pieno di risorse, aiuta l’innamorato conte di Almaviva a conquistare Rosina, che ricambia i suoi sentimenti. Dopo arditi travestimenti, scambi di biglietti e la corruzione di Don Basilio, maestro di musica della fanciulla, Figaro e Almaviva riescono a compiere il loro progetto: i due giovani innamorati si sposano, Don Bartolo riceve in dono la dote di Rosina e l’opera si chiude nell’allegria generale.
Il libretto conserva intatta la commedia di Beaumarchais, anzi ne sottolinea i lati più specifici e li sviluppa in situazioni nuove. Rosina non è più la fanciulla perseguitata e indifesa, ma un prototipo di femminilità decisa e intraprendente. Anche Figaro sviluppa l’intuizione dell’autore francese e, pur rimanendo simbolo della lotta contro i privilegi di nascita, nel libretto rossiniano appare più che mai sensibile alla conquista del benessere. In genere tutti i personaggi sono caratterizzati in senso realistico e si producono in pezzi d’azione: quando cantano fanno progredire la vicenda o rispondono a forti esigenze comunicative. Grande importanza hanno anche i concertati, che occupano buona parte della partitura: cuore dell’opera è il grandioso finale dell’atto primo, costruito in diverse sezioni che trapassano l’una nell’altra secondo una necessità inderogabile.
 
Come spesso capita nello strano mondo della lirica, Il Barbiere, alla sua prima rappresentazione fu un fiasco strepitoso. Ma già alla seconda replica il pubblico  ebbe ad inchinarsi alla musica immortale del Barbiere. E Il Barbiere di Siviglia, da allora, è considerata  una storia senza tempo, che ricalca i canoni della più classica commedia dell'arte, in cui travestimenti, vecchi burberi, nobili innamorati, furbe fanciulle e uno scoppiettante Figaro "factotum della città", garantiscono un godimento assicurato.

Bassano Opera Festival 2011

Venerdì 14 ottobre 2011, ore 20.30 e domenica 16 ottobre 2011, ore 15:30
 
PalaBassano, Via Ca' Dolfin - Bassano del Grappa (VI)

Il Barbiere di Siviglia

di Gioachino Rossini

melodramma buffo in due atti su libretto di  Cesare Stermini

Personaggi e interpreti
Il Conte d’Almaviva: Enrico Iviglia
Don Bartolo, tutore di Rosina: Omar Montanari (14/10) - Elia Fabbian (16/10)
Rosina: Manuela Custer
Figaro, barbiere: Giorgio Caoduro
Don Basilio, maestro di musica di Rosina: Lorenzo Regazzo
Berta, governante in casa di Bartolo: Giovanna Donadini
Fiorello, servitore di Almaviva: William Corrò

maestro concertatore e direttore Giovanni Battista Rigon
regia Bepi Morassi
scene e costumi Lauro Crisman
light designer Vilmo Furian
allestimento Fondazione Teatro La Fenice

Orchestra e Coro del Teatro la Fenice
maestro del Coro Claudio Marino Moretti
maestro al fortepiano Alberto Boischio

Biglietti: Platea Intero: €35.00 Ridotto: €31.00
Gradinata centrale Intero: €28.00 Ridotto: €26.00
Gradinata I Intero: €23.00 Ridotto: €21.00
Gradinata II Intero: €18.00 Ridotto: €16.00
(€1.00 diritto di prevendita)

Info: Biglietteria

tel. 0424/524214

www.operaestate.it