Juraj Valčuha dirige musiche di Prokof’ev, Ravel e Rachmaninov al Teatro Malibran di Venezia

Classica

VENEZIA - Venerdì 11 febbraio e sabato 12, Juraj Valčuha dirigerà al Teatro Malibran il settimo concerto della Stagione sinfonica 2010-2011 del Teatro La Fenice.

In programma Giorno d’estate, suite infantile per piccola orchestra op. 65 di Sergej Prokof’ev, La valse, poema coreografico M. 72 di Maurice Ravel e, nella seconda parte, la Sinfonia n. 3 in la minore op. 44 di Sergej Rachmaninov.
Nel 1935, al rientro definitivo in Unione Sovietica dopo un lungo periodo passato in Occidente, per rispondere alle richieste della politica culturale zdanoviana, Sergej Prokof’ev si dedicò fra l’altro alla composizione di alcune musiche per l’infanzia: i 12 Pezzi infantili per pianoforte op. 65, seguiti l’anno successivo da Pierino e il lupo op. 67. Nel 1941 decise di trascriere per piccola orchestra sette dei dodici quadri che componevano l’op. 65, realizzando così la suite sinfonica Giorno d’estate op. 65 bis, che descrive i piccoli avvenimenti che segnano la vita di un bambino durante una giornata d’estate: Il mattino, Giocando a rincorrersi, Valzer, Rammarico, Marcia, Sera, La luna vagabonda sui prati.
Un’aura di fine, di congedo, di spensierata decadenza, di malattia incurabile circonda La valse di Maurice Ravel, composta nel 1919-1920 su richiesta di Diaghilev – che rinunciò però a realizzarla coreograficamente –, ed eseguita per la prima volta in concerto ai Concerts Lamoureux di Parigi il 12 dicembre 1920, con straordinario successo. Omaggio novecentesco al valzer straussiano di metà Ottocento, la partitura porta la seguente nota, di mano di Ravel: Una coltre di nuvole turbinose comincia a svaporare e lascia a poco a poco intravedere alcune coppie di danzatori che ballano un valzer. La nebbia si dirada e finalmente si distingue una sala da ballo immensa, colma di danzatori che volteggiano. La scena si fa sempre più luminosa e abbagliante. La luce dei lampadari risplende dal soffitto. Una corte imperiale verso il 1855.
La Sinfonia n. 3 in la minore op. 44 è l’ultima delle tre sofferte incursioni di Sergej Rachmaninov nel dominio della sinfonia classica, e nasce sotto il segno dello spontaneo eclettismo cosmopolita in cui il compositore era immerso negli anni Trenta. Composta in due riprese, durante le estati del 1935 e del 1936, sulle rive del lago di Lucerna, ed eseguita l’anno successivo a Philadelphia dalla Philadelphia Orchestra diretta da Leopold Stokowski, la Terza Sinfonia esibisce sin dalla esposizione del primo movimento la inevitabile contraddittorietà dei propri materiali costruttivi: dalla struttura ciclica e le cantabili melodie tardoromantiche a spunti jazzistici, ad elementi della tradizione folclorica russa, alla citazione del tema del Dies irae.

Juraj Valčuha
Nato nel 1976 a Bratislava, in Slovacchia, vi ha studiato composizione, direzione e cymbalon; successivamente si è perfezionato con Ilya Musin al Conservatorio di San Pietroburgo e con Janos Fürst al Conservatoire National Supérieur di Parigi. Dal 2003 al 2005 è stato direttore assistente presso l’Orchestra e l’Opéra National di Montpellier, debuttando nello stesso periodo con l’Orchestre National de France – con cui ha registrato l’opera Mirra di Domenico Alaleona – e con l’Orchestre Philharmonique de Radio-France. Nella stagione 2006-2007 ha diretto La bohème a Parigi e al Teatro Comunale di Bologna, Il castello di Barbablù di Bartók e La voix humaine di Poulenc all’Opéra di Lione. Nel 2007-2008 ha debuttato con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai a Torino, con la Filarmonica di Rotterdam, la Philharmonia Orchestra di Londra, i Münchner Philharmoniker, la Filarmonica di Oslo e la DSO di Berlino e ha debuttato negli Stati Uniti con la Pittsburgh Symphony. Nella stagione 2008-2009 ha diretto l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, l’Orchestra della Radio Svedese, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e la Philharmonia di Londra, ha debuttato con la Los Angeles Philharmonic e ha diretto Madama Butterfly alla Deutsche Oper di Berlino e alla Bayerische Staatsoper di Monaco. Con l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia ha partecipato alla prima stagione di Abu Dhabi Classics. Nel 2009-2010 ha diretto i concerti di apertura della stagione dei Münchner Philharmoniker, nuovamente la Philharmonia di Londra e ha debuttato con la Staatskapelle di Dresda. Ha diretto una nuova produzione dell’Elisir d’amore e recite delle Nozze di Figaro alla Bayerische Staatsoper di Monaco, e Turandot all’Opera di Stoccarda. È ritornato negli Stati Uniti alla testa della National Symphony Orchestra di Washington e della Pittsburgh Symphony Orchestra. Ha iniziato la stagione 2010-2011 dirigendo la Nona Sinfonia di Beethoven con i Münchner Philharmoniker nei concerti di Capodanno, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Royal Concertgebouw ad Amsterdam, la Philharmonia di Londra, nonché, ad Abu Dhabi, l’Orchestra Sinfonica della Rai. Dal novembre 2009 è direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

La pomeridiana di sabato 12 rientra nell’iniziativa La Fenice per la città, rivolta ai residenti nel comune di Venezia e organizzata in collaborazione con le Municipalità del Comune.

Stagione Sinfonica 2010-2011

Venerdì 11 febbraio 2011, ore 20.00 e sabato 12 febbraio 2011, ore 17.00

Teatro Malibran - VENEZIA

L'Orchestra del Teatro La Fenice

direttore Juraj Valcuha

esegue

Sergej Prokof’ev, Giorno d'estate, suite infantile per piccola orchestra op. 65 bis

Maurice Ravel, La valse, poema coreografico M. 72

Sergej Rachmaninov, Sinfonia n. 3 in la minore op. 44

Info: www.teatrolafenice.it