Mario Venzago dirige musiche di Bach e Beethoven al Teatro La Fenice

Classica

VENEZIA - Venerdì 23 e sabato 24 marzo 2012, il direttore zurighese Mario Venzago dirigerà al Teatro La Fenice di Venezia, il nono concerto della Stagione Sinfonica 2011-2012 dell’Orchestra del Teatro La Fenice.

In programma nella prima parte la Suite per orchestra n. 1 in do maggiore BWV 1066 di Johann Sebastian Bach, quarto e ultimo appuntamento con l’integrale delle suite bachiane, seguita dalla trascrizione per orchestra di Arnold Schoenberg del Preludio e fuga per organo in mi bemolle maggiore BWV 552 dello stesso Bach. La seconda parte sarà invece interamente dedicata alla Sinfona n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica di Ludwig van Beethoven, quinto appuntamento col ciclo integrale delle nove sinfonie.
 
Tra le quattro Suite – o Ouverture come si chiamavano al tempo di Bach, in ragione del nome dato al brano introduttivo della composizione – la prima è quella che i musicologi hanno collocato con maggiore sicurezza negli anni che vanno dal 1717 al 1723, epoca in cui il compositore era al servizio del principe Leopoldo nel ducato di Köthen. A quel periodo risalgono infatti molte delle opere strumentali del musicista, alcune scritte per allietare banchetti e festività che con una certa regolarità si svolgevano tra le mura e i giardini del palazzo ducale. La struttura della Suite, composta di una serie di danze e basata sul modello del ballet de cour di origine lulliana, così come alcune affinità stilistiche con il Primo, il Terzo e il Sesto dei Concerti Brandeburghesi risalenti al 1718, sono i motivi principali di tale datazione. Composta, oltre all’Ouverture, da Courante, Gavotte I e II, Forlane, Menuet I e II, Bourrée I e II, Passepied I e II, la Prima Suite si distingue dalle altre tre per una particolare luminosità e brillantezza legate alla tonalità di do maggiore.

Nel corso degli anni venti Arnold Schoenberg orchestrò alcune opere per organo di Bach: nel 1922 due Preludi corali, nel 1928 il Preludio e la Fuga in mi bemolle maggiore BWV 552, pagine monumentali poste da Bach all’inizio e alla fine della terza parte della Clavier-Übung (pubblicata nel 1739). Suo intento, in queste trascrizioni, era quello di di «modernizzare» i classici, di renderli comprensibili attualizzandoli, ponendo in luce le relazioni motiviche e la struttura con un’evidenza addirittura maggiore che nell’originale. Il problema delle condizioni esecutive del tempo di Bach non era tra le preoccupazioni di Schoenberg che, ponendosi in un ottica di assoluta continuità storica, considerava naturale trascriverlo per grande orchestra, con un organico non dissimile da quello delle Variazioni op. 31, anch’esse del 1928: un’attitudine chiaramente riconducibile alla feconda ambivalenza fondamentale della poetica del così detto «conservatore rivoluzionario», secondo la famosa definizione di Willi Reich.

Composta da Beethoven tra giugno e ottobre 1803 ed eseguita in forma privata nel 1804 presso il principe Lobkowitz e il principe Luigi Ferdinando, la Terza Sinfonia fu proposta al pubblico pagante per la prima volta il 7 aprile 1805 nel corso di un’accademia al Theater an der Wien, rivelandosi subito come momento di svolta nella produzione beethoveniana. Il titolo originale Bonaparte, attestato da una lettera del compositore all’editore Breitkopf del 26 agosto 1804, fu sostituito alla notizia dell’incoronazione di Napoleone a imperatore (2 dicembre 1804) con la denominazione di Sinfonia eroica composta per festeggiare il sovvenire di un grand’uomo, che figura sulla prima edizione del 1806. Impregnata di quell’ideale di alta umanità e volontà morale che rappresentò il punto di sbocco della grave crisi spirituale beethoveniana degli anni 1802-04, l’Eroica si articola in quattro movimenti: un vasto e mirabile Allegro con brio, grande elaborazione sullo schema della forma sonata; una Marcia funebre, ispirata a modelli rivoluzionari francesi; un fremente Scherzo caratterizzato dalla sonorità staccata e leggera degli archi in pianissimo; e il Finale, basato su un nucleo tematico ascrivibile alla categoria delle Humanitätsmelodien di fine Settecento, già utilizzato nel finale del balletto Le creature di Prometeo.
 
Mario Venzago, nato a Zurigo, ha compiuto gli studi musicali nella sua città e a Vienna con Hans Swarowsky. Ha iniziato la sua carriera come pianista presso la Radiotelevisione Svizzera a Lugano. Dal 1986 al 1989 è stato direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Heidelberg. Successivamente è stato direttore principale della Filarmonica da Camera di Brema, dell’Opera di Graz, dell’Orchestra Nazionale Basca, dell’Orchestra Sinfonica di Basilea e dell’Orchestra Nazionale Svedese a Göteborg. Ha diretto il Baltimore Summer Music Fest e dal 2002 al 2009 è stato direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Indianapolis. Nel 2010 è stato nominato sia direttore principale della Northern Sinfonia di Newcastle che dell’Orchestra Sinfonica di Berna. Dirige inoltre la Tapiola Sinfonietta, è «Direttore ospite Schumann» dei Düsseldorfer Symphoniker ed è direttore onorario dell’Orchestra Sinfonica di Basilea. Dirige regolarmente le più importanti orchestre, quali i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, la Filarmonica di Monaco e di Londra, l’Orchestra della BBC, l’Orchestra Sinfonica di Birmingham, i Wiener Symphoniker, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, la Melbourne Symphony Orchestra e la NHK Symphony di Tokyo. In Nord America ha diretto la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la Toronto Symphony e la Baltimore Symphony. Viene regolarmente invitato a importanti festival, tra cui quelli di Salisburgo e Lucerna. Molte sue incisioni, che comprendono opere orchestrali di Schumann, Nono, Schoeck, Berg e Ravel, hanno ottenuto prestigiosi premi internazionali come il Grand Prix du Disque, il Diapason d´Or e il Premio Edison. Il film My Brother the Conductor dedicatogli dal fratello Alberto ha riscosso grande successo. Ha collaborato con importanti registi, tra cui citiamo Ruth Berghaus, Peter Kowitschny e Hans Neuenfels.

Stagione Sinfonica 2011-2012

Venerdì 23 e sabato 24 marzo, ore 20.00 

Teatro La Fenice, Campo San Fantin, San Marco 1965 - VENEZIA

L'Orchestra Teatro La Fenice

Direttore Mario Venzago

esegue

Johann Sebastian Bach, Suite per orchestra n. 1 in do maggiore BWV 1066

Johann Sebastian Bach, Preludio e fuga per organo in mi bemolle maggiore BWV 552

Ludwig van Beethoven,  Sinfona n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 "Eroica"

(trascrizione per orchestra di Arnold Schoenberg)

La replica di sabato 24 marzo 2012 rientra nelle iniziative La Fenice per la città e La Fenice per la provincia, rivolte ai residenti nel comune e nella provincia di Venezia e promosse in collaborazione con le Municipalità e con la Provincia di Venezia.

Info: 041786511

Call center 0412424

www.teatrolafenice.it