Rinaldo Alessandrini dirige al Teatro Malibran la Jupiter e il Concerto Jeunehomme di Mozart

Classica

VENEZIA - Venerdì 24 maggio e domenica 26 maggio, in concomitanza con l’ultimo ciclo completo della trilogia dapontiana al Teatro La Fenice, il Teatro Malibran ospiterà l’ultimo dei quattro concerti dedicati agli estremi capolavori sinfonici di Mozart, diretto, come il precedente, da Rinaldo Alessandrini.

Il programma, interamente mozartiano, si aprirà con due composizioni giovanili del periodo salisburghese: il Divertimento per archi n. 1 in re maggiore KV 136, composto a sedici anni nel 1772, e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 9 in mi bemolle maggiore KV 271 Jeunehomme, composto a ventun anni nel 1777 e primo lavoro importante del compositore nel genere del concerto pianistico.
La seconda parte della serata sarà invece interamente dedicata alla Sinfonia n. 41 in do maggiore KV 551 Jupiter, ultimo capolavoro sinfonico di Mozart, composta insieme alle sinfonie n. 39 e n. 40 nell’estate del 1788, due anni dopo il trionfo viennese delle Nozze di Figaro, dieci mesi dopo quello praghese di Don Giovanni e tre anni prima della prematura scomparsa del compositore.

Solista nel Concerto KV 271 sarà la ventenne pianista milanese Giulia Rossini, vincitrice lo scorso novembre della XIX edizione del Premio Venezia, il concorso pianistico nazionale promosso dalla Fondazione Teatro La Fenice in collaborazione con la Fondazione Amici della Fenice.
 
Rientrato nella città natale, tra il secondo e terzo viaggio in Italia, nei primi mesi del 1772 il sedicenne Mozart lavora a un gruppo di composizioni – i Divertimenti per archi KV 136, 137 e 138 – che nello spirito rievocano il genere disimpegnato del divertimento ma nella forma lasciano trasparire il modello della sinfonia.

Musica d’intrattenimento, ma per intenditori, grazie a una scrittura raffinata che nella sua levigatezza lascia trapelare delicati giochi imitativi, fantasia tematica e conoscenza approfondita delle risorse timbriche e dinamiche dell’orchestra d’archi. Una vivacità inventiva che brilla già pienamente nell’Allegro del KV 136, ove la pulsazione ritmica, il piglio virtuosistico e il dialogo concertante tra i violini primi e secondi svelano un’animazione palpitante. Grazia e dolcezza caratterizzano invece il successivo Andante all’italiana in sol maggiore, mentre sapore operistico e arguzia scherzosa caratterizzano il Presto conclusivo, ove i tratti contrappuntistici celano sorprese e colpi a effetto.

Dopo i primi esperimenti, che sono in realtà rielaborazioni di lavori altrui, Mozart crea la prima opera originale per pianoforte e orchestra nel 1773, con il Concerto KV 175. Ma l’autentica perla del genere, negli anni giovanili, considerata una delle pietre miliari di tutta la sua produzione, è il Concerto KV 271, conosciuto con l’erroneo appellativo di Jeunehomme, composto a Salisburgo nel 1777 per Victoire Jenamy, ottima pianista e figlia del coreografo Jean-Georges Noverre.
L’interazione tra il solista e l’orchestra rievoca prepotentemente una meta-realtà teatrale, a partire dall’ingresso provocatorio del pianoforte nell’Allegro iniziale; ma è tutta la scrittura pianistica a evidenziare un ispessimento e una complessità contrappuntistica innovative. Le dolenti ripiegature interiori dell’Andantino lasciano talora trasparire il redendes Prinzip (principio parlante) su cui tanto insisteva Carl Philipp Emanuel Bach, mentre il Presto conclusivo svela una componente metateatrale con il minuetto cantabile incastonato a sorpresa nel centro del movimento.

Summa inarrivabile di antico e moderno ed esempio straordinario di quell’arte dei contrasti – miracolosa descrizione in termini musicali della cangiante natura dell’animo umano – che è uno degli elementi essenziali della musica di Mozart, la Sinfonia n. 41 KV 551 detta Jupiter è l’ultima delle sinfonie del salisburghese, composta a Vienna nel 1788. Che l’epiteto, non originale, risalga al 1821 o sia stato coniato da Salomon, l’impresario di Haydn, alla fine del Settecento, l’accostamento con Giove le si adatta splendidamente per la sintesi ‘olimpica’ di contrappunto bachiano e linguaggio sinfonico moderno e per il tono appassionato e grandioso che tutta la pervade.
 
Stagione sinfonica 2012/13 - Progetto Mozart

Venerdì 24 maggio 2013, ore 20.00 e domenica 26 maggio 2013, ore 17.00

Teatro Malibran - VENEZIA

L'Orchestra Filarmonica della Fenice
Rinaldo Alessandrini, direttore
esegue
W. A. Mozart, Divertimento per archi n. 1 in re maggiore KV 136
Concerto per pianoforte e orchestra n. 9 in mi bemolle maggiore KV 271 Jeunehomme
solista: Giulia Rossini
Sinfonia n. 41 in do maggiore KV 551 Jupiter

Info: Biglietteria
tel. 0412424
www.teatrolafenice.it