Yutaka Sado dirige alla Fenice il Concerto per violino e il Requiem tedesco di Brahms

Classica

VENEZIA - Giovedì 21 e venerdì 22 aprile, in coincidenza con il giovedì e venerdì santo, il direttore giapponese Yutaka Sado dirigerà il decimo concerto della Stagione sinfonica 2010-2011, dedicato a due grandi composizioni di Johannes Brahms.

Nella prima parte della serata verrà infatti eseguito il Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 77, solista il violinista Pavel Berman. Nella seconda parte, all’Orchestra del Teatro La Fenice si aggiungeranno il Coro, preparato da Claudio Marino Moretti, e i solisti Christina Carvin (soprano) e Wolfgang Holzmair (baritono), impegnati in Un requiem tedesco su testi della Sacra Scrittura op. 45, primo grande lavoro sinfonico-corale del compositore amburghese.

Dopo l’Oratorio di Natale di Bach, il War Requiem di Britten, la Sinfonia Resurrezione di Mahler, i Requiem di Maderna, Mozart e Campra e la Sinfonia di salmi di Stravinskij eseguiti nelle scorse stagioni, la Fondazione Teatro La Fenice prosegue così il suo viaggio attraverso i grandi capolavori sinfonico-corali della spiritualità europea, che proseguirà in giugno con la Petite messe solennelle di Gioachino Rossini.
Composto a Pörtschach nell’estate del 1878, il Concerto per violino e orchestra op. 77 è un lavoro della piena maturità artistica di Johannes Brahms, allora quarantacinquenne e già autore di due sinfonie e un concerto per pianoforte. Composto in un momento creativo particolarmente felice, caratterizzato da un’ispirazione melodica ricca e impaziente, il Concerto fu subito sottoposto da Brahms all’amico violinista Joseph Joachim, che ne discusse con lui numerosi passaggi, e che lo eseguì in prima assoluta a Lipsia il 1° gennaio del 1879. Lavoro di grande impegno virtuosistico per il solista e dalla scrittura orchestrale decisamente sinfonica, il Concerto è una delle opere in cui Brahms riesce a raggiungere con maggiore efficacia la perfetta sintesi tra i due aspetti che caratterizzano maggiormente il suo stile compositivo: la forte liricità e cantabilità data allo sviluppo della frase musicale, e l’attenzione riservata alla costruzione di un complesso e rigoroso impianto formale.
Abbozzato forse all’inizio degli anni Sessanta come cantata in tre tempi (uno dei quali rielaborazione di uno Scherzo scritto nel 1854 sotto l’impressione del tentato suicidio di Schumann), il Requiem tedesco (Ein deutsches Requiem nach Worten der heiligen Schrift) venne ripreso da Brahms nel 1866 dopo la morte della madre e fu presentato dapprima a Vienna in forma parziale nel 1867, poi a Brema, e nel 1869 a Lipsia nell’impianto definitivo in sette movimenti. Opera di grande originalità formale e di difficile definizione nell’ambito del sistema dei generi, il Requiem di Brahms, a differenza della Messa da requiem latina che è parte della liturgia cattolica, si basa su un libero assemblaggio di citazioni dalla Bibbia luterana, avvicinandosi così alla forma dell’oratorio, nel senso di cantata non liturgica su testi sacri. Dall’oratorio si allontanava tuttavia per la distribuzione del testo in pochi grandi blocchi: fu proprio questo l’aspetto che stupì maggiormente i commentatori di allora, che invece che a una sequenza di mottetti si trovarono di fronte a un immenso ciclo sinfonico-corale perfettamente connesso e unitariamente pianificato, che coordinava una molteplicità di riferimenti stilistici (da Bach alla tradizione polifonica pre-tonale) in una modernissima scrittura sinfonica.
 
Yutaka Sado, nato a Kyoto nel 1961, dal 1987 ha lavorato negli Stati Uniti con Leonard Bernstein e Seiji Ozawa, diventando l’assistente di quest’ultimo alla New Japan Philharmonic Orchestra. La sua carriera internazionale inizia nel 1989 con il Grand Prix al Concorso di Besançon. Vince in seguito il Premio Davidoff in Germania e nel 1995 il Concorso Bernstein di Gerusalemme. Dal 1990 partecipa ogni anno al Pacific Music Festival di Sapporo, fondato da Leonard Bernstein, divenendone anche direttore residente. Tra il 1993 e il 2007 è stato direttore principale dell’Orchestre Lamoureux, cui ha ridato una posizione di primo piano nella vita musicale francese. Ospite regolare dell’Orchestre de Paris, dell’Orchestre National de France, della Süddeutscher Rundfunk di Stoccarda e dell’Orchestre de la Suisse Romande, ha diretto le migliori orchestre europee, dalla Gürzenich-Orchester di Colonia alla DSO di Berlino, le Filarmoniche di Dresda e Amburgo, la Bayerischer Rundfunk di Monaco e la Staatskapelle di Dresda. È stato ospite dei festival di Aix-en-Provence e di Orange. Ha recentemente debuttato con la London Philharmonic e iniziato una nuova collaborazione con la BBC Philharmonic. In Italia è ospite regolare dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e ha diretto l’Orchestra di Santa Cecilia, l’Orchestra Verdi di Milano (della quale è stato direttore ospite principale tra il 1998 e il 2001) e le orchestre del Maggio Musicale Fiorentino e della Fenice di Venezia. Dal 2006 è direttore musicale e artistico del nuovo Hyogo Music Center (presso Osaka), il più ambizioso progetto culturale degli ultimi anni in Giappone. Un rivoluzionario modello di programmazione rivolto al pubblico più giovane ha portato lo scorso anno oltre 600.000 spettatori a frequentare la struttura che comprende una grande sala concertistica, una sala per il teatro di prosa e una sala di musica da camera. Sado vi dirige opere, concerti e importanti programmi dedicati alla formazione di giovani musicisti e del giovane pubblico. Dall’aprile 2008 presenta presso una delle più importanti reti televisive giapponesi un programma dedicato alla diffusione della musica classica, seguendo così direttamente le tracce del suo primo mentore, Leonard Bernstein.

La pomeridiana di venerdì 22 aprile 2011 rientra nell’iniziativa «La Fenice per la provincia», rivolta ai residenti nella provincia di Venezia in collaborazione con l’amministrazione provinciale. Il concerto è organizzato in collaborazione con la Fondazione Pro Canale di Milano, cui appartiene il violino Antonio Stradivari ‘Maréchal Berthier’ 1716 ‘ex Napoleone’ affidato al solista Pavel Berman.

Stagione sinfonica 2010-2011 - Nel segno di Mahler

Giovedì 21 aprile 2011, ore 20.00 e venerdì 22 aprile 2011, ore 17.00

Teatro La Fenice, Campo San Fantin, San Marco 1965 - VENEZIA

L’Orchestra e il  Coro del Teatro La Fenice

Yutaka Sado, direttore

Coro preparato da Claudio Marino Moretti

Pavel Berman, violino

Christina Carvin, soprano

Wolfgang Holzmair, baritono

esegue

Johannes Brahms, Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 77

Johannes Brahms, Un requiem tedesco su testi della Sacra Scrittura op. 45

Info: Tel. 041786511 

info@teatrolafenice.org

www.teatrolafenice.it