Nasce la sangria friulana Alla scuola alberghieradello IAL

Made in Friuli
Il segreto? mele e vini rigorosamente friulani

Dopo il vino Friulano, il frico assurto a simbolo da Gerard Depardieu che giungerà sulla tavola di nozze a Philadelphia il 19 giugno per allietare il palato di Carol Lewis - sorella di atletica Carl - e del suo sposo, l’udinese Gianluca Zilli, dopo la campagna dell’Ersa che ha dato nuova linfa al Montasio e al prosciutto di San Daniele, “il sistema Friuli” portabandiera dei valori qualità, identità, legame con il territorio dovrà fare conto con un nuovo prodotto uscito dalle menti brillanti delle scuole alberghiere Ial.

Naturalmente nostrano. Non solo. A chilometri zero.
Si tratta della sangria friulana che è stata presentata ai medici e infermieri del Cro di Aviano nell’ultima lezione di un percorso gastronomico iniziato ad ottobre e che proseguirà tutti i giovedì fino a primavera 2011, organizzato dalla Federazione italiana cuochi e dalle Lady chef, in collaborazione con la scuola alberghiera Ial di Aviano.
A presentare il prodotto made in Friuli, il maitre dello Ial, Mario Frausin accompagnato dagli studenti Lorenzo Grasso della classe seconda di sala e da Giovanni Stroiazzo della seconda a indirizzo cucina.
La ricetta rigorosamente a chilometri zero – ha spiegato il docente dello Ial – è stata ideata durante la giornata dedicata al biologico che si è svolta recentemente a Pordenone, non pensavamo riscuotesse tanto successo. La bevanda friulana – la cui ricetta si trova su www.alberghiera.it – contiene vino rosso merlot o cabernet, succo di mela friulana, zucchero, fette di arancia, limone, pesca, fragole, mele, foglie di menta, rosmarino, pepe in grani, una stecca di cannella e chiodi di garofano. Per una notte intera il cocktail friulano deve riposare nel frigorifero. La bontà del cocktail è assicurato.