Paolo Ferrari e Andrea Giordana protagonisti di Un ispettore in casa Birling al versi di Gorizia

Foyer
[img_assist|nid=25668|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]GORIZIA - Approda giovedì 10 dicembre in prima regionale sul palcoscenico del Teatro comunale Giuseppe Verdi di Gorizia nell’ambito della sezione Prosa del cartellone 2009/2010 un classico della scena inglese del ’900, rappresentato per la prima volta nel 1945. An Inspector calls (Un ispettore in casa Birling), che già nel titolo ammicca alla popolarità del genere poliziesco, è un testo costruito con sapienza magistrale, in cui la trama procede con la tensione e la suspense proprie del giallo.  In una sera di primavera, in casa del ricco industriale Birling si sta concludendo la cena di fidanzamento della figlia: l’atmosfera conviviale viene interrotta dall’arrivo dell’ispettore Goole, che annuncia il suicidio di Eva Smith, una giovane ex-dipendente in uno stabilimento Birling. L'interrogatorio poliziesco dura un’intera notte, non risparmiando niente e nessuno: in una serie di colpi di scena alla Hitchcock dove cambia ogni volta il nome dell’assassino, i protagonisti sono coinvolti in una sarabanda surreale e velenosa, che non conosce sosta e che ha termine alle prime luci dell’alba La commedia - uscita dall’abile e prolifica penna di John Boynton Priestley (Bradford/Yorkshire 1894 - Londra 1984) - stigmatizza con sottile e raffinatissima vena polemica l’ipocrisia della borghesia benestante di inizio ‘900 legata più all’apparire che all’essere: tema peraltro che la rende estremamente attuale. Fin dalla spumeggiante scena iniziale la splendida regia[img_assist|nid=25670|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=427] di Giancarlo Sepe rende perfettamente l’atmosfera di questa casa borghese che nell’occasione festosa rivela debolezze, ambizioni e problemi esistenziali. Il testo è tradotto in molto brillante da Giovanni Lombardo Radice, la scenografia, il gioco delle luci e la musica accentuano il disvelamento delle coscienze messe a nudo e costrette a guardarsi allo specchio dall’improvviso quanto inopinato arrivo dell’ispettore di polizia. Lo straordinario Paolo Ferrari - validissimo ottantenne giunto come un buon vino ai massimi livelli - nelle vesti dell’ispettore Goole scardina le false sicurezze dei Birling e per una notte toglie gli infiniti veli della falsità, lasciando però un segno solamente su chi possiede valori. Affascinante l’incontro/scontro con Arthur interpretato da Andrea Giordana: un binomio perfetto che insieme agli altri protagonisti, tutti bravissimi, ci regala una pièce travolgente e incalzante.   Stagione Teatrale 2009-2010    Giovedì 10 dicembre 2009, ore 20:45 Teatro Comunale Giuseppe Verdi - GORIZIA    Un ispettore in casa Birling  (An Inspector calls)   di John Boynton Priestley    traduzione di Giovanni Lombardo Radice    regia di Giancarlo Sepe con Paolo Ferrari e Andrea Giordana