Paritani - Spiriti di Olimpia

Dal 15 luglio al 29 agosto 2010

La scelta di Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” di proporre, nel corso dell'edizione 2010 del Premio Sergio Amidei, la mostra fotografica Spiriti di Olimpia di Paritani (i fotografi Roberto Pari e Sergio Tani), è apparsa, sin da subito, quasi scontata.
I due fotografi non conobbero il critico Ugo Casiraghi, ma la mostra si pone curiosamente al punto di incontro fra la sezione Film and Reality: Naziskino – Ugo Casiraghi (che ospita il celebre documentario in due parti Olympia di Leni Riefenstahl) e l'altra grande passione di Casiraghi: lo sport. Infatti, fra il 1988 e il 1991 Casiraghi compilò, con Claudio Bertieri, un imponente Filmario dello sport in 4 voll. (per un totale di 1032 p.).
Il duo Paritani ama giocare liberamente e con ironia con le varie specialità sportive. Gli atleti si muovono in un paesaggio postindustriale, immersi in scenari nei quali dominano grandi ruote d'acciaio – un tempo cuori pulsanti di una corderia – scheletri metallici di frantoi per inerti, ruderi di fabbriche dai cui muri sbrecciati emergono, come nervi e ossa di un corpo ormai in decomposizione, barre d'acciaio usate per il cemento armato, che possono pure fare le veci di liane per pareti da scalare. Talvolta, una strana calotta circolare in procinto di essere inghiottita dall'erba (ciò che resta di una balera all'aperto un tempo brulicante di vita) incombe inquietante, come una sorta di astronave caduta sulla terra e abbandonata dai suoi occupanti.
I duelli inscenati da Paritani con evidente gusto – perché no? anche cinematografico – per la composizione del set, che i fotografi palesano anche nella loro passione per lo still life, si svolgono in uno sfondo caratterizzato da un preesistente e muto conflitto, quello fra le tracce dell'azione dell'uomo e una natura che, senza fare rumore, riconquista il terreno abbandonato dagli umani.
Nel gesto stilizzato degli atleti gli autori non mirano tanto a rappresentare l'agonismo, la lotta, ma rivelano piuttosto la ricerca della natura arcaica e profonda dello sport, quella natura che accomuna le movenze della pratica agonistica all'armonia della danza. Dai loro scatti trapela un “occhio fotografico” educato e colto, ricco di citazioni e omaggi agli amati fotografi Horst, Mapplethorpe e Luxardo, ma con un originale e fanciullesco piacere per il gioco e per la sorpresa.

Roberto Pari, laureato in Scienze Politiche e Sergio Tani, laureato in Matematica, sono nati entrambi a Rimini, dove tuttora vivono.
Dagli anni Ottanta si occupano di fotografia creativa e commerciale.
Hanno partecipato a numerose rassegne e mostre fotografiche e multimediali, tra le quali:
La musa inquieta (Bologna, Palazzo Re Enzo, 1986), Contemporanea (Bologna, Palazzo Re Enzo, 1987), Ambientalia (Reggio Emilia, Sala Comunale Esposizioni, 1987), Torino Fotografia '89. Biennale internazionale (Torino, Photosalon in galleria, 1989), I culti delle discariche (Bologna, Galleria Iterarte, 1997), Personale (Rimini, ex chiesa di Santa Maria ad Nives, 1998), Indicativo Presente. Artisti in esposizione (Rimini, 26-28 novembre 2009).
Nel 1998 hanno realizzato il libro fotografico Spiriti di Olimpia, Phoenix, Bologna, con testi di Roberto Roversi e Nicola Porro.
Hanno collaborato a riviste come Alter Alter, Cento Cose, Frigidaire, Isaac Asimov Science Fiction Magazine, La Dolce Vita, Per Lui, Rockstar e Terzoocchio.

Scheda Evento

Location:
Musei Provinciali, Borgo Castello - GORIZIA
Vernissage:
giovedì 15 luglio
Orario:
ore 9-19; lunedì chiuso
Tel.:
0481533926