Passano per Trieste le nuove rotte del jazz

Rassegne

[img_assist|nid=13341|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]TRIESTE - Le nuove rotte del jazz passano ancora per Trieste. Portando nel capoluogo giuliano il respiro musicale del Grande Nord in una full immersion di quattro serate consecutive altrettante formazioni portatrici delle più recenti tendenze sonore.

Cambio di formula per Trieste - Le nuove rotte del jazz 2008. La sesta edizione della rassegna organizzata dal Circolo Controtempo in collaborazione con la Cooperativa Bonawentura/Teatro Miela, con  il contributo dell'assessorato alla cultura della Provincia di Trieste, della Fondazione CRTrieste e del Goethe-Institut Triest, si svolgerà a Trieste dal 22 al 25 maggio. Non più cinque appuntamenti a cadenza settimanale, ma quattro giorni di musica, da vivere intensamente, uno dopo l’altro.
Gli appuntamenti della rassegna, poi, strizzano l’occhio all’ormai consolidato in una posizione di rilievo sulla scena europea,  jazz nordico che si affaccia alla ribalta di Trieste – Le nuove rotte del jazz con quattro formazioni portatrici delle più recenti tendenze sonore, che inquadrano una direzione significativa della musica che si evolve, esplora, rimastica le tradizioni, coinvolge e tira in ballo, attingendovi a piene mani, anche l’elettronica e varie altre diramazioni dei molteplici percorsi intrapresi dal jazz europeo a cavallo del passaggio del millennio.
Start giovedì 22 maggio, alle 21.30, con la presentazione in anteprima del nuovo cd di Andrea Massaria. Un autore sintomatico del tentativo di affrancare il jazz dal modello americano, dando vita ad una musica con caratteri personali e autonomi, creando una figura nuova di musicista, un artista che si fa partecipe della realtà sociale in cui opera.
Tra Apollo e Dioniso  è il tema del suo ultimo lavoro: Apollo è il dio della ragione, del conoscere se stessi, del non oltrepassare i propri limiti, il dio solare per eccellenza. Dioniso è il dio dell’ebbrezza del lasciarsi andare, del rovesciare le regole, il dio altro per eccellenza. La dicotomia tra le due divinità fa in modo che la musica può cambiare rapidamente e in modo completamente inaspettato: composizioni dal forte sapore evocativo, brani totalmente improvvisati, ballads dal sapore bluesy, strutture dodecafoniche fanno da pretesto per il sound altamente propositivo e ricercato del gruppo. Il gruppo è composto da Andrea Massaria alla chitarra, Danilo Gallo al contrabbasso, U.T. Gandhi alla batteria ed Enzo Carpentieri alla batteria.
Le video proiezioni ispirate alla musica Apollineo-Dionisiaca scelte in tempo reale da Luca D’Agostino, interagendo con la musica ed i musicisti, completano e rendono il concerto ancora più interessante e stimolante.
Venerdì 23, alle 21.30, il concerto in esclusiva italiana dei Tyft, trio di virtuosi  che riunisce il chitarrista islandese Hilmar Jensson, davvero unico, il sassofonista Chris Speed e uno dei batteristi di punta della scena creativa downtown, Jim Black, già noto nella scena jazzistica attuale newyorkese (collaborazioni con Uri Caine, Dave Douglas e altri).
Atmosfera ipnotica, tensione ed esplosioni ritmiche partecipano a creare un sound molto personale, in cui le inclinazioni jazz e[img_assist|nid=13342|title=|desc=|link=none|align=right|width=510|height=640] gli umori più disparati fanno emergere le enormi possibilità del trio.
Il loro lavoro più recente è pienamente in linea con la visione post-urbana di una scena le cui influenze rock, punk ed elettroniche sono state metabolizzate completamente nel linguaggio jazzistico.
Sabato 24 maggio è in programma un doppio appuntamento: alle 18.30  il duo tedesco formato da Heinz Sauer (sax tenore e Michael Wollny (pianoforte) e alle 21.30 Nils Wogram’s Nostalgia formato dal tedesco Nils Wogram alla tromba, dal connazionale Florian Ross all’organo Hammond B3 e dal serbo Dejan Terzic alla batteria.
Heinz Sauer, sassofonista storico della NDR Big Band, a lungo partner musicale di Albert Mangelsdorff negli anni Sessanta e Settanta, e Michael Wollny, nome emergente del nuovo jazz, avevano già colpito pubblico e critica con il precedente album intitolato Melancholia, per la loro capacità di disegnare atmosfere avvincenti con brani brevi (non più di tre minuti ciascuno) che pongono l'accento sull'individualità degli interpreti nei dettagli improvvisativi e sull'interplay tra i due musicisti.
Con il loro ultimo lavoro, Certain Beauty, che sarà presentato a Trieste in esclusiva italiana, i due musicisti si spingono ancora oltre, rischiando la rottura stilistica e mettendo insieme Bjork e Gershwin, Gil Evans e Prince, Thelonious Monk e l’E.S.T. Trio, Billy Strayhorn e Albert Mangelsdorff, più una manciata di originali. Questa varietà stilistica nella scelta della track list è il punto di forza del duo; infatti la grande maestria dei due musicisti emerge proprio a contatto con temi tra loro diametralmente opposti. Ne nasce così un lavoro complesso e per nulla monotono dove ogni elemento sonoro sembra trovare nei due strumenti momenti di grande enfasi.
In serata l’unica data italiana del trio del trombonista Nils Wogram, uno dei talenti del nuovo jazz europeo. Versatile e [img_assist|nid=13343|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=425]brillante trombonista, attivo già dal 1988, Nils Wogram ha collezionato una serie incredibile di premi ed esperienze formative, che ci spiegano la padronanza con cui tratta lo strumento e la materia sonora.
Un suono cangiante esce dal triangolo formato dal trombone più l’organo Hammond B3 e la batteria, una formazione dal particolarissimo carattere che ha pochissimi precedenti nella vasta storia del jazz organistico. Il trio si basa su strutture tematiche dalla misura assolutamente insolita e su ritmi che passano senza soluzione di continuità dallo swing all’afrocaraibico, dal vago calypso all’aritmia, alternando ballads con episodi più fitti e concreti.
Punto di forza è indubbiamente l'energia trasmessa dalla costante attenzione a una costruzione ritmica che non dà scampo: illude allentando la tensione solo per tuffarsi in nuove evoluzioni pirotecniche. Ricerca dei confini e suoni non convenzionali: musica per nuove orecchie in ascolto, musica da nuovo millennio.
A chiudere la rassegna, in esclusiva italiana, domenica 25 maggio (alle 21.30) arrivano gli E.S.T., l’Esbjörn Svensson Trio. Un qualcosa di unico: "un trio jazz che si considera come un gruppo pop che suona il jazz". Questo trio abolisce il tradizionale concetto di leader e sidemen e favorisce l'agire dei singoli membri in modo completamente equiparato. Un trio che non si esibisce soltanto nei jazz club, ma che riesce persino a riempire le sale riservate di solito a concerti rock e pop. Gli E.S.T. sono presenti nelle classifiche pop svedesi, i loro video sono trasmessi su MTV Scandinavia e con il loro suono particolare, cioè un miscuglio di jazz, drum&bass, musica elettronica, funk, rock e pop, sono riusciti a raggiungere un pubblico misto che va dagli amanti del jazz fino a quelli del hip hop. I critici ed il pubblico europeo ed americano sono convinti: E.S.T. è una delle jazz band più innovative del momento.

[img_assist|nid=13344|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=640]Dal 22 al 25 maggio 2008, ore 21:30
Sabato 24 maggio, ore 18:30 e 21:30

Trieste – Le nuove rotte del jazz 2008 - VI edizione

Teatro Miela, Piazza Duca Degli Abruzzi 3 - TRIESTE

Biglietti: Interi 15 €; ridotti 13 € se acquistati in prevendita (abbonamento a tutti i concerti: 50 €)

Giovedì 22 maggio: ingresso libero

Info: Circolo Controtempo
tel. 3474421717/3484466770
info@controtempo.org                 
www.controtempo.org