Presentato all'Università di Trieste il sistema informativo unico per i beni storico-archeologici del Friuli Venezia Giulia

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TRIESTE - Presentato questa mattina all'Università di Trieste il progetto Dalla Carta Archeologica Regionale (1990-1994) ad un Sistema Informativo Integrato, nato con lo scopo di creare e rendere operativo un sistema informativo unico sui beni storico-archeologici del Friuli Venezia Giulia, che integri e colleghi le diverse banche dati relative alle risorse del territorio regionale e sia a disposizione degli studiosi, degli enti locali, degli enti per il turismo, dei musei e delle scuole.

In Sala Cammarata erano presenti il Rettore dell'Università di Trieste Francesco Peroni, l'assessore regionale Federica Seganti, il Direttore del Dipartimento di Storia e culture dall'antichità al mondo contemporaneo Claudio Zaccaria, il Soprintendente per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia Luigi Fozzati, Alessandra Chiarandini dell'Insiel, Paola Maggi, responsabile scienfico del progetto e Giovanni Zorzetti, responsabile per la parte informatica.

Il progetto, promosso nel 2008 dal Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università degli Studi di Trieste (ora confluito nel Dipartimento di Storia e Culture dall’Antichità al Mondo Contemporaneo - DiSCAM) e finanziato nel 2009 dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione Centrale Lavoro Università e Ricerca, è stato elaborato in cooperazione con la Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, con cui è stata stipulata una convenzione triennale, e in questa prima fase soprattutto con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia. In sinergia con la Direzione Centrale Pianificazione territoriale, autonomie locali e sicurezza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il progetto si è avvalso della collaborazione di Insiel spa informatica per il sistema degli enti locali, che ha configurato gli strumenti informatici per l’infrastruttura IRDAT (Infrastruttura Regionale Dati Ambientali e Territoriali del Friuli Venezia Giulia).
Il progetto costituisce solo la prima tranche di un programma ben più vasto, che a lungo termine mira a rendere aggiornato, completo per tutto il territorio regionale e condiviso tra vari enti, un sistema di raccolta, analisi, consultazione e trasferimento di conoscenze. Tale sistema è inteso come un vero e proprio servizio destinato a vari tipi di fruitori, che si possono riunire in tre principali categorie: i pianificatori e gli operatori sul territorio; i ricercatori e gli esperti di beni culturali; i turisti, gli studenti e i cittadini interessati a conoscere meglio la storia e l’archeologia della nostra regione. Si intende, inoltre, diffondere buone pratiche di collaborazione tra competenze specialistiche diverse ed enti diversi, che portino alla definizione di indirizzi e a procedure comuni nell’ambito della gestione e della valorizzazione del patrimonio culturale del territorio del Friuli Venezia Giulia.
Nato come continuazione e sviluppo della Carta Archeologica Regionale del 1990-1994 (realizzata dall'Università di Trieste in regime di convenzione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione Centrale Pianificazione Territoriale), il progetto ha portato allo sviluppo di un insieme di applicazioni che sono state integrate all'interno di un unico sistema informativo, denominato S.I.T.I. (Sistema Informativo Territoriale Integrato). Il sistema, i cui servizi sono in parte pubblici e in parte ad accesso riservato, sarà raggiungibile attraverso un server dedicato, ospitato presso la Divisione Infrastrutture e Servizi Informativi (ISI) dell'Università degli Studi di Trieste (http://siticar.units.it). Il sistema S.I.T.I. è organizzato in tre macroaree principali. La prima area è dedicata alla pubblicazione degli archivi digitali prodotti nell'ambito di progetti portati a termine dal DiSCAM o da altri enti che hanno già aderito o a breve aderiranno al progetto, in primo luogo la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia. La seconda area raccoglie strumenti e applicazioni per la redazione e consultazione di schede catalografiche indispensabili alla ricerca scientifica e alla pianificazione e tutela del territorio. Infine la terza area comprende prodotti che elaborano l'informazione scientifica in chiave divulgativa, didattica e turistica.

Area pubblicazione archivi ultimati

La prima area presenta già cinque archivi relativi a progetti ultimati dal DiSCAM. In particolare, le schede elaborate per la Carta Archeologica del 1990-94 si presentavano in un formato che, seppur digitale, non permetteva alcuna elaborazione o ricerca sui dati. Si è quindi proceduto alla creazione di un vero e proprio database delle oltre 550 schede di sito, all’elaborazione di un'interfaccia di ricerca alfanumerica e alla sua rappresentazione su base cartografica. La convenzione stipulata con la Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici durante lo svolgimento del progetto porterà alla prossima integrazione degli archivi digitali in possesso della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia. A questi archivi pregressi si aggiungeranno a breve database provenienti da altri progetti di ricerca attualmente in corso (“Itinerari storico-archeologici per la conoscenza del Friuli Longobardo”, “Storie dal mare”) o in fase di completamento (progetto “I tumuli funerari dell'età del bronzo in Friuli Venezia Giulia e nella protostoria europea” del Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Udine) e da tesi di specializzazione e dottorato. La presenza dei diversi archivi in un medesimo sistema permette la loro consultazione ed interrogazione incrociata.

Area schede catalografiche e cartografia

La seconda macroarea del sistema è basata su di un'applicazione per la gestione di schede catalografiche che, pur restando compatibili sia con lo standard nazionale (ICCD) sia con il sistema di catalogo regionale (SIRPAC), sono state riviste e largamente arricchite in modo da migliorare la possibilità di analisi e di ricerca dei dati. Ad oggi l'applicazione implementa gli strumenti necessari per la creazione di schede di sito archeologico, correlata con la necessaria bibliografia e documentazione multimediale. La scheda di sito è stata rivista attraverso l'introduzione di 35 nuovi campi di compilazione (in aggiunta agli oltre 250 già definiti), l'utilizzo più sistematico di liste chiuse e vocabolari (oltre 80) o ancora con l'aggiunta di intere nuove sezioni che ne completano l'informazione utile alla ricerca (ad es. la sezione “Classi di materiali”) o alla pianificazione e all’archeologia preventiva (sezione “Rischio archeologico”). L'applicazione è stata testata da tre archeologhe che hanno redatto e immesso nel database  le schede catalografiche relative a tre aree campione, corrispondenti ai comuni di Muggia, San Canzian d'Isonzo e Montereale Valcellina. Il sistema presenta ad oggi 113 schede di sito archeologico, 158 schede bibliografiche e oltre 250 schede di allegato multimediale. Oltre ad offrire una propria interfaccia cartografica, sia per le schede catalografiche che per gli archivi pregressi, il sistema è stato integrato con il progetto della Regione IRDAT (Infrastruttura Regionale dei Dati Ambientali e Territoriali del Friuli Venezia Giulia) tramite la messa a disposizione di un servizio che restituisce i dati su domanda (on the fly). I tecnici del progetto IRDAT hanno sviluppato delle vestizioni mirate dei dati del data set tali da rispondere alle esigenze dei differenti profili di utenza (pianificazione, tutela, ricerca, turismo, etc.). L'approccio di IRDAT basato sull'organizzazione dei dati in data set si adatta perfettamente alla concezione della Carta archeologica intesa come un servizio che, opportunamente aggiornato, mette a disposizione gli ultimi dati disponibili per la loro integrazione con altre informazioni. Attraverso IRDAT un utente può costruirsi la propria uscita cartografica scegliendo i cataloghi a lui più convenienti; può ad esempio visualizzare contemporaneamente i rischi archeologici, i vincoli paesaggistici e la carta geologica.

Area divulgazione, didattica e turismo

Questa sezione comprende prodotti e materiali che rielaborano l'informazione tecnico-scientifica presente nelle altre aree del sistema a fini di divulgazione, di didattica e di turismo culturale. Vi rientrano un applicativo per la redazione e pubblicazione di schede divulgative, nonché dei video documentari di scoperta del territorio della durata di circa dieci minuti. L'applicativo permette di creare schede divulgative/didattiche/turistiche per la descrizione di luoghi (corrispondenti ai siti archeologici) e di oggetti (reperti archeologici) che possono in seguito essere organizzate in modo da formare degli itinerari di visita o delle collezioni tematiche per la conoscenza della storia della nostra regione. Le schede comprendono sia l'informazione più prettamente di divulgazione scientifica (la cui lettura è facilitata da strumenti quali glossari,  rimandi ad ulteriori approfondimenti e l’integrazione con le altre aree del sistema) che l'informazione ad uso turistico, relativa ad esempio alla presenza di musei e alle condizioni di visita del sito. La creazione di collezioni tematiche permette di creare degli itinerari virtuali che, confrontando  e collegando secondo un filo conduttore testimonianze provenienti da territori tra loro anche distanti, aiutano a meglio fruire del nostro patrimonio storico e culturale.