Prosegue a Pordenone la prima edizione di Visioni sonore

ConSequenze

PORDENONE – Nella sua quasi trentennale storia, Cinemazero ha sempre prestato un’attenzione particolare al rapporto esistente tra musica ed immagini, in tutte le sue sfaccettature, offrendo al pubblico proveniente da tutto il Triveneto occasioni uniche di godere degli spettacoli più vari aventi come caratteristiche di fondo proprio lo scambio fra audio e visione.

Ogni anno Cinemazero ha proposto spettacoli a base di jazz, elettronica, rock, con proiezioni di videoclip, film a tema musicale, esecuzioni di intere orchestre che ri – musicano capolavori del muto, concerti di solisti e band di ogni genere che accompagnano film o immagini, performance live di dj e vj…
Con la volontà di unire queste iniziative nasce la prima edizione di Visioni sonore, manifestazione che comprende un cartellone vastissimo, denso di eventi, distribuiti lungo tutta l’estate, che valorizza nel loro insieme le singole manifestazioni.
Il prossimo appuntamento in programma è fissato per giovedì 5 luglio, alle ore 21.30, in Piazzetta San Marco, a Pordenone, con lo spettacolo Le canzoni di Totò proposto dall’Orchestra a Plettro Sanvitese diretta dal maestro Olinto Contardo.
Nel 1951, il Principe Antonio De Curtis disse al suo autista: Senti un po’ qua e cominciò a canticchiare Malafemmena. Che te ne pare? Altezza, mi pare una lagna. E tu sei un fesso, replicò Totò, perché questa è ‘na cosa bella e tu non hai capito niente. Da oltre cinquant’anni, Malafemmena è una delle canzoni che in Italia può vantare forse il maggior numero di interpretazioni. Totò, che ne sapeva di musica e faceva trascrivere i motivi che fischiettava o cantava, di canzoni ne ha composte circa cinquanta, romantiche, divertenti, ironiche: da Miss, mia cara Miss, a Carmè Carmè o a Piccerella piccerè. Molte in dialetto, altre in italiano, come Con te con cui arrivò quarto a San Remo nel ’54 o come Baciami, di cui Mina, accanto a Totò, diede una memorabile interpretazione. Era il 1966. Poco dopo, il 15 aprile del 1967, Totò ci lasciò. A quarant’anni dalla sua scomparsa, l’Orchestra a plettro Sanvitese, composta da una ventina di elementi, tra cui molti giovani dalle province di Venezia, Pordenone, Udine e Treviso, diretti dal Maestro Olinto Contardo gli dedica un concerto straordinario, sia per la difficoltà di reperire gli spartititi sia per la rarità di un concerto dedicato alle sue canzoni.
Per info: www.orchestraaplettrosanvitese.it
www.cinemazero.org