Riflessioni e provocazioni di Vincenzo Martines

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[img_assist|nid=4781|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]UDINE - Correre. Essere efficienti. Operativi. Perfette parole chiave del vivere attuale. Spesso, anche in politica, si perseguono gli obiettivi in modo inversamente proporzionale al tempo necessario. Bisogna dimostrare, essere capaci. Ma andare avanti senza soffermarsi a pensare è come non-fare.

A volte i pensieri hanno bisogno di uno spazio bianco dove scorrere liberi, dando forma a riflessioni e provocazioni. Stimoli, incitamenti, sfide improntate a un cambiamento capace di ottimizzare la politica e i suoi ingranaggi. Così, Vincenzo Martines, vicesindaco di Udine, assessore allo sport ma, soprattutto diessino, ha deciso di raccogliere in un pamphlet i perché e i percome di quindici anni di militanza nella sinistra italiana sul territorio regionale. Il volume Abbiamo tutti bisogno del Partito Democratico sarà presentato domenica 18 marzo, alle 18.30, a Udine presso la libreria Feltrinelli.

Connessomagazine.it: - Perché ha deciso di scrivere questo pamphlet?

Vincenzo Martines: - Ho sentito il bisogno forte di dare un contributo alla discussione in atto in un passaggio epocale della politica italiana. Ritengo sia un’operazione onesta intervenire raccontando la mia storia personale all’interno del partito.

Connessomagazine.it: - Ha evitato il politichese e l’utilizzo di uno stile canonico.

Vincenzo Martines: - Rappresenta una scelta coerente con l’idea di un partito nuovo che deve saper utilizzare linguaggi diversi e innovativi per arrivare ai cittadini. E’ necessario discostarsi dal passato, divergere dal politichese ed essere più semplici e diretti.

Connessomagazine.it: - Quali sono le armi essenziali per ringiovanire la politica?

Vincenzo Martines: - Tutti hanno la percezione di trovarsi in un momento particolare in ambito politico. Riformare il settore è un’esigenza che si sente da diversi anni, il partito ha bisogno di rispondere a dinamiche interne diverse dal passato. Cercare delle formule dove i cittadini possano partecipare ed essere parte attiva del partito. In questi ultimi anni l’interazione è venuta meno, anche in un grande partito come il nostro dove l’attenzione è sempre stata posta sul “popolo” in passato e i “cittadini” oggi. Chi scriverà lo statuto del nuovo partito avrà un compito difficile, ma sarà essenziale per poter avvicinare i giovani alla politica e ridare un ruolo centrale agli elettori.

Connessomagazine.it: - Cosa rappresenta per lei il Partito Democratico?

Vincenzo Martines: - Uno strumento per rinnovare la politica e renderla più vicina alla società italiana.

Connessomagazine.it: - Cosa pensa della politica oggi?

Vincenzo Martines: - I cittadini italiani si sono abituati a scegliere: i sindaci, i presidenti, le coalizioni, i programmi alternativi. Questa possibilità ha reso trasparente e semplice il rapporto tra elettore e sistema politico. Questo processo, a lungo andare, ha accompagnato alle primarie cittadini che in passato si sarebbero nascosti, no si sarebbero mostrati apertamente ai seggi volanti delle tante piazze della propria città. Abbiamo il dovere di continuare a ultimare quel cammino.

Connessomagazine.it: - La sinistra che armi ha in più, rispetto all’opposizione, per trasformare il mondo politico italiano?

Vincenzo Martines: - La tradizione della sinistra storica italiana ha fatto del dialogo uno dei suoi punti di forza. La destra italiana ha capito il valore innovativo di un nuovo partito come potrebbe essere il nostro, tant’è che ha già pensato, a sua volta, di unire le varie forze politiche. Noi ci siamo arrivati per primi, partiamo in vantaggio e vogliamo essere in anticipo sui tempi e gli obiettivi. Stare al primo posto in una competizione è importante soprattutto per le conseguenze positive che interesserebbero, in modo olistico, la società. E’ un’opportunità da sfruttare.

Connessomagazine.it: - Cosa pensa della legge elettorale?

Vincenzo Martines: - Penso che quella approvata dalla destra non vada bene in quanto ha negato il percorso che i cittadini fin’ora avevano apprezzato, cioè quello di poter scegliere tra coalizioni in competizione, programmi, leader e optare soprattutto per i candidati in modo attivo. Opportunità totalmente negate con la nuova legge. C’è bisogno assoluto di mutare l’assetto istituzionale complessivo. Copiare modelli è sempre sbagliato, l’originalità di una nazione è sempre un importante biglietto da visita e la conferma dell’unicità di un Paese. Quindi io propendo per qualcosa che caratterizzi il sistema italiano”.

Connessomagazine.it: - Lei si sente un politico alternativo, giovane, che può trasformare la politica?

Vincenzo Martines: - Io mi sento principalmente un politico. Uno che percepisce il grande cambiamento in atto e vuole parteciparvi in modo completo. Questa svolta sarà positiva per tutti. La strada che ho deciso di percorrere è priva di freni e dietrologie. La politica contemporanea, soprattutto quando impegnata al governo, richiede un rapporto costante e diretto con i cittadini e questo fa sì che i politici abbiano bisogno di cambiare il linguaggio per farsi comprendere meglio e, soprattutto, comprendere meglio.

Connessomagazine.it: -Vincenzo Martines inizia un filo diretto con i cittadini attraverso il suo nuovo sito internet.

Vincenzo Martines: - E’ uno strumento che permette proprio il dialogo volto a chi ha voglia di conoscere il punto di vista di un politico. Mettersi in discussione, poter comunicare e ascoltare i cittadini, è la via giusta per crescere politicamente. Sto ultimando alcuni dettagli ma a giorni sarà possibile consultare www.martines.ud.it