Rumore Bianco di Alberto Fasulo in concorso al Festival Cinemabiente di Torino

Falso Movimento
UDINE - Rumore Bianco di Alberto Fasulo, prodotto dalla Faber Film e distribuito dalla Tucker Film, sarà presentato domani venerdì 9 ottobre al Festival Cinemabiente di Torino, nella sezione Concorso Documentari Italiani, e sabato 10 ottobre al Festival di Pusan, Corea del Sud, in anteprima internazionale nello spazio Documentary Showcase della prestigiosa sezione Wide Angle! Giunto alla XII edizione, CinemAmbiente si svolge a Torino ed è il pioniere dei festival a tematica ambientale: infatti, è promotore dell’Environmental Film Festival Network, associazione che raggruppa i più importanti festival internazionali sull'ambiente. Rumore Bianco verrà presentato domani venerdì 9 ottobre alle ore 20.30 nella sezione Concorso Documentari Italiani dove 12 film concorreranno per il premio CIAL (Consorzio Imballaggi Alluminio) e per la menzione della giuria di Legambiente. Quale specchio di una scuola documentaristica italiana sempre più matura, questa sezione è una vetrina privilegiata per la Tucker Film e Rumore Bianco.Sarà invece un’anteprima internazionale quella che si svolgerà sabato 10 ottobre: sì, perché Rumore Bianco arriverà in Corea del Sud per essere presentato al celebre Festival di Pusan nello spazio Documentary Showcase (69 film da 24 paesi) della sezione Wide Angle (centrata su documentari, cortometraggi e animazione con ben 355 film da oltre 70 paesi!).  Nato nel 1996, Il Pusan International Film Festival è attualmente il più grande e importante appuntamento dedicato al cinema e all’industria cinematografica asiatici (paragonabile all’occidentale Festival di Cannes) capace di calamitare l’attenzione dei media internazionali e degli acquirenti dei mercati cinematografici e televisivi di tutta l’Asia.Con queste due nuove tappe festivaliere, Rumore Bianco  e la Tucker Filmconfermano la volontà di incontrare le platee per raccontare un luogo segreto del Nordest italiano, timido e contemporaneamente vigoroso, carico di terra e di sassi, di storia e soprattutto di uomini. Il documentario poetico di Alberto Fasulo vede infatti come protagonista il fiume Tagliamento, “spina dorsale del Friuli” che viene ritratto nella sua unicità ecologico-ambientale e valorizzato nella sua dimensione umana, di chi ci vive e ci lavora. Di tante vite e volti, il film (e il Tagliamento) è un vasto affresco poetico, “un quadro di vivissima, ma dolorosa vitalità”.Rumore Bianco è stato girato nel corso di 14 mesi da una troupe ridotta  - e per alcune sequenze dal regista soltanto ,  in una sorta di perfetta solitudine e perfetta fusione con l’ambiente. Si sviluppa in più blocchi narrativi uniti in una fluidità che tenta di restituire il moto del fiume su cui sembrano galleggiare i personaggi umani. Questo fluire dell’acqua e delle immagini è stato magnificamente colto e interpretato dal grande illustratore Guido Scarabattolo che firma il manifesto ufficiale del film. A caratterizzare la dimensione sonora del film, è il rumore sordo, “bianco” (è così chiamato scientificamente il rumore dell’acqua) del fiume che fa di Rumore Bianco un esempio suggestivo di quel cinema fatto di natura tanto amato dal maestro documentarista Franco Piavoli.Rumore Bianco è un film distribuito dalla neonata Tucker Film, una società che unisce due sponde: quella pordenonese di Cinemazero e quella udinese del  Centro Espressioni Cinematograiche (C.E.C.). Dopo più di trent’anni dedicati all’esercizio, Cinemazero e C.E.C. (con il Visionario di Udine) hanno infatti deciso di costituire la Tucker Film (il nome omaggia il sogno di Preston Tucker, cantato nell’indimenticabile film di Francis Ford Coppola) per portare concretamente avanti l’idea che non esista solo il cinema distribuito dai canali ufficiali, ma anche e sempre di più, un cinema nascosto ma non meno interessante, indipendente ma non per questo povero di idee e di immagini, capace di arrivare a un pubblico curioso (e non solo verso il mainstream!). Rumore Bianco, presentato sugli schermi italiani a partire dal 28 novembre 2008, uscirà in DVD a dicembre 2009 dopo aver raccolto oltre 10.000 spettatori (in oltre 100 proiezioni) e guadagnato numerosi riconoscimenti, tra cui la presenza alla Selezione Ufficiale 2009 del Concorso Lungometraggi al 49° Festival dei Popoli di Firenze, il Premio Ischia all’Ischia Film Festival 2009 (VII^ edizione), la Menzione Speciale al Sciacca Film Festival, il Premio Parco Colli Euganei all’ Euganea Film Festival (festival del cortometraggio e del documentario 2009) e la Nomination ai Nastri d’Argento come Opera Prima. Albero Fasulo è nato a San Vito al Tagliamento. Ha iniziato il suo percorso di formazione in ambito cinematografico con lo studio dell’opera di grandi maestri del cinema documentario internazionale: Frederick Wiseman, Vittorio De Seta, Johan Van Der Keuken, Robert Kramer. È stato assistente alla regia per diversi film, tra cui Chiusura di Alessandro Rossetto, e fonico in Feltrinelli dello stesso Rossetto, in Pietre Miracoli e Petrolio di Gianfranco Pannone, in Bianciardi di Massimo Coppola. Ha collaborato con altri registi, tra cui Francesca Comencini, come aiuto operatore per il film Mobbing, prodotto da BiancaFilm/RaiCinema/BIM e come operatore per il cortometraggio Anna, vive a Marghera, prodotto da ZENTROPA (Danimarca), a fianco del direttore della fotografia Luca Bigazzi. Operatore alla macchina in L’Orchestra di Piazza Vittorio di Agostino Ferrente, nel 2004 è produttore e regista di Cos’è che cambia, film documentario appassionato sul suo paese d’origine. È produttore e collaboratore di Gian Enrico Bianchi nel film documentario A filo d’acqua.