Shen Wei Dance Arts: a Bassano del Grappa due coreografie del grande coreografo sinoamericano

Pas des deux

[img_assist|nid=22032|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Bassano del Grappa (VI) - Domenica 26 luglio, sale sul suggestivo palcoscenico del Castello degli Ezzelini a Bassano del Grappa per il ricco cartellone di Opera Estate Festival Veneto un nome di punta della danza internazionale: il coreografo sinoamericano Shen Wei, più noto al grande pubblico per aver coreografato parte dell’apertura dei Giochi Olimpici di Pechino 2008.

Dopo il grande successo di Emio Greco con Rocco e i suoi fratelli e della Hjort Dance Company con GPS for a Romance, Shen Wei chiude il trittico che il festival dedica alle Coreografie d’autore con lo spettacolo Re- (Part I) | Map.

Una serata impedibile con il progetto di Shen Wei, uomo, artista e performer diviso tra due emisferi, cinese attivo a New York, rappresenta oggi la più alta espressione di ibridazione tra Oriente e Occidente. A lui si devono scene, costumi, trucco, oltre alle sorprendenti coreografie.

Le due parti che compongono la serata nascono da suggestioni molto diverse: Re- (Part I) nasce dall’immaginario di Shen Wei ispirato dai suoi recenti viaggi in Tibet. Re- (Part I) è una danza spirituale, che, sulle note dei canti tradizionali tibetani, interpretati dal monaco in esilio Ani Choying Drolma, si snoda su coloratissimi frammenti di un Mandala che ricopre l’intero palcoscenico. Nei movimenti coreografici si riconosce tutta l’influenza di alcuni elementi tipici della cultura e della geografia della steppa tibetana, come la sensazione di ridotta forza di gravità e la mancanza di ossigeno, definendo uno spazio in cui la purezza e il nirvana diventano un tutt’uno.

Grazie alle luci di Jennifer Tipton, Shen Wei ha trovato[img_assist|nid=22033|title=|desc=|link=none|align=right|width=588|height=640] un nuovo modo per esprimere i mandala del Tibet sacro. Invece della sabbia usata in Tibet per creare intricati disegni spirituali buddisti, il coreografo usa piccoli pezzi di carta bianca e blu. Man mano che i ballerini si muovono attraverso il disegno, lo distruggono appositamente, come si usa fare in Tibet, per rappresentare la vita fisica e il modo in cui tutti gli esseri viventi ritornano agli elementi e non muoiono mai. Sul palco i danzatori Andrew Cowan, Jessica Harris, Javier Baca, Evan Copeland, Sarah Chiesa, Sara Procopio, Jenna Fakhoury, Cecily Campbell, Joan Wadopian.

Questa creazione è sostenuta dalla USArtists International, un programma del Mid Atlantic Arts Foundation in collaborazione con il National Endowment for the Arts, The Andrew W. Mellon Foundation e Trust for Mutual Understanding.

La seconda parte della serata è costituita dallo spettacolo Map, commissionato dal Lincoln Center Festival 2005, è caratterizzato dalla geografia melodica e ritmica di The Desert Music di Steve Reich mentre la danza traccia i contorni di cinque mappe del movimento che documentano il terreno corporale della tecnica coreografica di Shen Wei.

Grazie alla combinazione di assoli, piccoli gruppi di ballerini e parti con tutta la Compagnia, Map si costruisce sul potere dei corpi e sul ritmo della musica per culminare in un magistrale vortice di energia. Già presenti in precedenti coreografie di Shen Wei (The Rite of Spring, 2003 e Connect Transfer, 2004) l’idea [img_assist|nid=22034|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=424]di rotazione e le tecniche circolari vengono ulteriormente ampliate. All’interno delle sezioni in cui si struttura il lavoro, ognuna delle differenti tecniche viene esplorata, creando innanzitutto una chiave di lettura e quindi una mappa dei movimenti stessi. L’ispirazione è certamente assecondata dalla composizione di Steve Reich anch’essa divisa in sezioni combinate in maniera simmetrica.

Questa miscela di geometrie, ritmiche e di movimento, perfettamente calibrate all’interno della mappa dello spettacolo sfociano in un crescere minuziosamente controllato di energia e bellezza, passione e razionalità, turbinii infiammati e cristallizzazioni perfette. Ad interpretare, sul palcoscenico Javier Baca, Brooke Broussard, Cecily Campbell, Hunter Carter, Sarah Chiesa, Evan Copeland, Andrew Cowan, Jenna Fakhoury, Jessica Harris, Logan Kruger, Sara Procopio, Joan Wadopian, Adam Weinert, Brandon Whited.

Shen Wei, coreografo, ballerino, pittore e designer, è nato a Hunan, Cina. Ha studiato l’opera cinese dall’età di nove anni. Ha lavorato per la Hunan State Xian Opera Company ed è stato tra i primi membri della Guangdong Modern Dance Company, la prima compagnia di danza moderna in Cina. Nel 1995 Shen Wei si è trasferito a New York dove, nel 2000, ha fondato la Shen Wei Dance Arts. Nei nove anni trascorsi dal debutto all’American Dance Festival nel 2000, la Compagnia ha raggiunto un posto di prim’ordine tra le compagnie di danza più conosciute e apprezzate a livello internazionale.

 

Opera Estate Festival Veneto 2009

Domenica 26 luglio 2009, ore 21.20

Castello degli Ezzelini - Bassano del Grappa (VI)

 

Shen Wei Dance Arts

Re- (Part I)

con Andrew Cowan, Jessica Harris, Javier Baca, Evan Copeland, Sarah Chiesa, Sara Procopio, Jenna Fakhoury, Cecily Campbell, Joan Wadopian

Coreografie di Shen Wei

Map

con Javier Baca, Brooke Broussard, Cecily Campbell, Hunter Carter, Sarah Chiesa, Evan Copeland, Andrew Cowan, Jenna Fakhoury, Jessica Harris, Logan Kruger, Sara Procopio, Joan Wadopian, Adam Weinert, Brandon Whited

Coreografie di Shen Wei

 

In caso di pioggia lo spettacolo verrà trasferito al Teatro Astra.

Info: Biglietteria del festival

tel. 0424524214/ 17811

numero verde 800533633

www.operaestate.it