Tanti saluti il nuovo lavoro di Giuliana Musso al Verdi di Pordenone

Foyer
[img_assist|nid=17633|title=|desc=|link=none|align=left|width=127|height=130]PORDENONE - Era stato rappresentato in bozza nell’agosto scorso ai Colonos, ora approda a Pordenone in esclusiva regionale il nuovo spettacolo di Giuliana Musso, per la regia di Massimo Somaglino. Tanti saluti, questo il titolo, sarà al Verdi, in Sala prove, nell’ambito della rassegna Interazioni, giovedì 22 e venerdì 23 gennaio, alle 20.45. Tre clown in scena e a loro la consegna del non dicibile: il racconto delle paure, degli smarrimenti e delle soluzioni paradossali che mettiamo in atto di fronte alla morte. Perché se è vero che di fronte alla morte abbracciamo la vita a quali smarrimenti ci porterà il narcisistico delirio di immortalità di questa nostra epoca? Life is now. Ed eccoci in un tempo libero dall’idea della morte e di conseguenza anche dal senso del limite. Abbiamo lasciato una valle di lacrime assediata dal pensiero nero dell’inferno per trasferirci nella valle della cosmesi collettiva dove “io valgo” se sono giovane e bello sempre,[img_assist|nid=17634|title=|desc=|link=none|align=right|width=427|height=640] sempre forte e vincente. Nella terra dell’ottimismo noi non invecchiamo, non ci ammaliamo e non moriamo mai. Ecco perché siamo disposti a tutto pur di non intersecare la prova evidente della nostra vulnerabilità e finitezza. Chi ci può condurre attraverso le sabbie mobili di queste contraddizioni e paradossi se non un clown? Chi può rappresentare le nostre paure senza terrorizzarci e proporci un sano memento mori? Ridere di questi argomenti è necessario, utile, illuminante. Non è forse ridicola fino alle lacrime la nostra stupida pretesa d’immortalità? Si ride del pannolone per incontinenti per sopportarne meglio l’idea, si ride della morte per non finire nella trappola del horror vacui che ci può paralizzare a tal punto da non riuscire più a vivere. Ridere per sdrammatizzare, per riconoscerci e fare banda, per stemperare il nichilista “tanto si deve morire” che toglie senso alla vita stessa. E poi abbracciare il pensiero della nostra fine con un sorriso ci può aiutare ad infondere alla nostra esperienza di vita e di morte una leggerezza densa e liberatrice. Infine: ridere perché l’opera artistica possa, di fronte alla morte, balbettare senza vergogna. Tanti saluti vuole dunque esplorare, attraverso una ricerca di stampo sociologico, il tema del morire ai nostri tempi. Abbiamo raccolto testimonianze e racconti dai principali protagonisti dell’evento: medici, infermieri, familiari e morenti. Abbiamo visitato i teatri del morire: ospizi, ospedali, hospice, case. Indagato le sue nuove declinazioni: cure palliative, accanimento terapeutico, protocolli di rianimazione, eutanasia. E abbiamo anche ascoltato chi è stato così vicino al punto della morte da non averne poi più alcun timore. Giovedì 22 e venerdì 23 gennaio 2009, ore 20.45 Sala prove del Teatro Comunale Giuseepe Verdi, via Martelli 2 – PORDENONE Tanti saluti, studio per uno spettacolo sul morire di e con Giuliana Musso e con Beatrice Schiros e Gianluigi Meggiorin regia di Massimo Somaglino Info: tel. 0434247624 www.comunalegiuseppeverdi.it