Cerimonia di Lorenzo Gleijeses chiude il cartellone altripercorsi del Politeama Rossetti

Foyer

TRIESTE - Nel creare Cerimonia, Lorenzo Gleijeses ha rivolto la sua attenzione a Emily Dickinson e ad altri maledetti come Majakovskij, Van Gogh, Anne Sexton, Ian Curtis: a loro è in qualche modo dedicato lo spettacolo,  in scena in Sala Bartoli del Rossetti di Trieste, dal 12 al 17 aprile.

Uomini e donne che sentirono la vita troppo intensamente per sopportare di viverla, e la cui concezione assoluta ed esclusiva del proprio universo creativo ha condotto a compromettere irrimediabilmente la stessa esistenza biologica.
Dall’altro lato, Cerimonia – scrive il regista – è un tentativo di riflettere sulle distorsioni grottesche con cui la società dello spettacolo – nel suo stadio avanzato – ci costringe a fare i conti giorno dopo giorno: l’esperienza dissociante e spasmodicamente inclusiva che i nervi scoperti della nostra percezione vivono a contatto con  lo spazio mediatico contemporaneo (…)lo scontro / incontro con le mille culture in movimento, con le quali la cultura globale ci obbliga a confrontarci, come mai prima d’ora, anche nella vita concreta.
Alla base di questa affascinante esperienza scenica, c’è un’opera contemporanea concepita dallo spagnolo Fernando Arrabal: Cerimonia per un negro assassinato. Arrabal è autore di un teatro geniale, brutale, sorprendente e provocatorio, che egli stesso definisce “teatro panico”, derivando il termine dal dio Pan e sottolineandone in tal modo i caratteri di cerimonia, di catarsi.
Nel progetto di Lorenzo Gleijeses il testo prende forma in una dimensione dai contorni metateatrali, e la vicenda presto supera i limiti della finzione per sconfinare nello spazio della realtà, perseguendone una trasformazione irrimediabile quanto inaspettata. I protagonisti sono  costretti nello spazio claustrofobico di una stanza, dove non possono evitare di “giocare al teatro”, in una girandola di personaggi, sorprendenti e stranianti, che nascono, si trasformano e scompaiono sotto lo sguardo spaesato, ma poi rapito dello spettatore davanti a un teatro così “totale”.

Partire da un testo della drammaturgia contemporanea, usandolo come trampolino per comporre una ri-scrittura scenica costituita dalla copresenza di forme espressive molteplici, provenienti dai campi più disparati del Teatro e delle arti contemporanee – spiega infatti il regista – è l’approccio che abbiamo privilegiato in questo nuovo viaggio: il lavoro sulla scrittura scenica, quello vocale e fisico dell’attore, la coreografia e la danza, le arti visive, la video-art ed il visual-jing, le derive della musica elettronica, tutto concorre a creare la materia viva del nostro Teatro.
Manolo Muoio e Anna Redi affiancano Lorenzo Gleijeses – anche interprete – in questo lavoro. Lo spazio scenico è invece a cura di Roberta Crea, light designer è Gigi Ascione mentre il “paesaggio sonoro” è opera dello stesso Gleijeses e Mauro Penna.
Dopo aver debuttato con il padre Geppy giovanissimo, e aver colto la possibilità di lavorare con Squarzina, Pugliese, Guicciardini, Lorenzo Gleijeses ha approfondito diversi tipi di pedagogie assieme a maestri come Lindsay Kemp, Eimuntas Nekrosius, Yoshi Oida, Eugenio Barba. Con Julia Varley, ha creato Il figlio di Gertrude che gli è valso il Premio Ubu 2006 come Nuovo attore. Da lì ha ottenuto esiti molto positivi in molti spettacoli fra cui citiamo il Falstaff di Mario Martone nel 2007, L’esausto o il profondo azzurro con la Varley, Ditegli sempre di si di Eduardo De Filippo, Ifigenia in Tauride di Goethe con la regia di Cesare Lievi.

Stagione Teatrale 2010-2011- altripercorsi

Dal 12 al 17 aprile 2011, ore 21:00

domenica 17 aprile, solo ore 17.00

Sala Bartoli del Politeama Rossetti, V.le XX Settembre, 45 - TRIESTE

Cerimonia

di Lorenzo Gleijeses

con Lorenzo Gleijeses, Anna Redi, Manolo Muoio

regia di Lorenzo Gleijeses

Una produzione Teatro Stabile di Calabria Teatro Quirino “Vittorio Gassman”

Biglietti: interi € 25.00, ridotti € 22.00 
                                              

Info: Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia

Tel. 0403593511

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