Il Principe di Homburg al Giovanni da Udine, al via lle iscrizioni per le prove della nuova produzione del teatro friulano

Pocket News

UDINE – In occasione dell’avvio delle prove del Principe di Homburg di Henrich von Kleist, secondo segmento produttivo del Giovanni da Udine nuovamente condiviso con il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, il regista Cesare Lievi invita anche quest’anno il pubblico a prendere parte alle prime due giornate di lavoro con la sua compagnia.

Il Principe di Homburg, che debutterà in prima assoluta il prossimo 12 ottobre con la traduzione dello stesso Lievi e la drammaturgia di Peter Iden, schiera 10 attori che saranno sempre in scena: Lorenzo Gleijeses (nel ruolo che dà il titolo alla pièce), Stefano Santospago, Ludovica Modugno, Maria Alberta Navello, Emanuele Carucci Viterbi, Graziano Piazza, Francesco Migliaccio e i tre friulani Andrea Collavino, Paolo Fagiolo, Fabiano Fantini. Un cast imponente per una produzione imponente, attorno alla quale il Giovanni da Udine e il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia costruiranno – assieme ad altre importanti realtà cittadine – anche una fitta rete di attività collaterali.   
Mettere in scena oggi Il Principe di Homburg, del resto, non è solo ricordare il duecentesimo anno della morte di Kleist – anniversario che, tra l’altro, sarà celebrato con l’uscita del volume della sua opera completa nei Meridiani Mondadori – ma significa fare il punto della tenuta culturale e umana della poesia di uno tra i più sconvolgenti e contradditori poeti drammatici del passato. Al di là del prussianesimo di cui è imbevuto, c’è nel suo teatro qualcosa che parla con urgenza allo spettatore d’oggi?  E se c’è, in che cosa consiste? Come si articola?

Il nuovo spettacolo di Lievi vuole rispondere a queste domande e, per farlo, si concentra non tanto sul dramma di chi si trova dilaniato tra sentimento e legge, libertà e obbedienza, inconscio e norma, ma sulla proposta kleistiana (tutta moderna) di una possibile soluzione: da ogni conflitto si esce grazie a un sogno. Non importa se è destinato a cedere e crollare sotto il principio di realtà. Questa non è assoluta: in essa si può annidare un altro sogno in grado di metterla in discussione, e così via all’infinito…
In uno spazio neoclassico sospeso e irreale, definito dalle scenografie di Josef Frommwieser, dalle luci di Gigi Saccomandi e dai costumi di Marina Luxardo, gli attori daranno vita, con la fluidità, la precisione e la vaghezza tipica dei sogni, a una vicenda fortemente drammatica e incalzante, in cui l’immaginazione (e l’inconscio che la determina) si presenta come forza fondamentale per decidere la vita, il suo senso e il suo destino.

Da lunedì 5 settembre, dunque, saranno attivate le iscrizioni per assistere alle due prove aperte, in programma mercoledì 7 e giovedì 8 settembre alle 15.00 nello Spazio Fantoni del Teatro Nuovo. L’iscrizione, gratuita, potrà avvenire dal giorno 5 settembre fino ad esaurimento dei posti disponibili o via mail (scrivendo a iscrizioni@teatroudine.it) o chiamando il numero 0432.248450 (dalle 9.00 alle 13.00).