Leo Gullotta protagonista de Il piacere dell’onestà al Verdi di Pordenone

Foyer

PORDENONE - Al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, Leo Gullotta, in esclusiva regionale, porta in scena,  da venerdì 11 a domenica 13 novembre, la commedia di Luigi Pirandello Il piacere dell’onestà.

Con Gullotta superbo protagonista, approda, dunque, al Comunale di Pordenone, una delle prime commedie scritte da Pirandello, che a affronta uno dei temi cari al grande scrittore e drammaturgo siciliano: l’onestà. Una scelta ponderata e fortemente voluta dallo stesso Gullotta, Il piacere dell’onestà, che fu portato per la prima volta in scena il 27 novembre 1917 da Ruggero Ruggeri con la sua compagnia nel teatro Carignano di Torino e il cui disegno drammaturgico è tratto dalla novella Tirocinio del 1905.

E ancora un Pirandello, per lui, dopo il successo de L’uomo, la bestia e la virtù, nella convinzione – così la pensa lo stesso Gullotta – che il pubblico ami sempre quest’autore inafferrabile, volutamente provocatorio e attuale. Attualissimo, anche in questa commedia nella quale affronta il tema della società malata, e abbruttita, ampiamente previsto già allora da Pirandello.

Sul palco, per questa produzione del Teatro Eliseo, con Gullotta ci sono Cloris Brosca. Mirella Mazzeranghi, Martino Duane, Paolo Lorimer, Vincenzo Versari, Federico mancini e Antonio Fermi. La vicenda racconta di Angelo Baldovino, uomo fallito e di dubbia moralità, che accetta solo per “il piacere dell’onestà” di sposare Agata, ragazza di buona famiglia che aspetta un bambino da un uomo maritato, il “rispettabile” marchese Fabio Colli.

Onestà, parola di grande effetto per il periodo in cui Pirandello concepì la sua opera – spiega il regista Fabio Grossi - parola di lacerante contesto in questa nostra travagliata epoca, dove prodotti e momenti di vita vissuta vengono modificati in maniera cangiante e definente, sull’orlo di un dramma che si pone di fronte all’eterno aut aut di una società alla ricerca di un’equa liceità. Nella visione pirandelliana, il nostro protagonista, nell’indossare il costume dell’Onesto, adotta il colore del diverso, in una fauna di anime mostruose e la condotta morale del Baldovino diventa da questo momento inattaccabile e questi si chiude dentro la propria onestà sfidando convenzioni sociali ed egoismi personali.
Una società, immutata nei tempi –
aggiunge Grossi - da quelli passati a quelli odierni, che ha paura della diversità, perché essere onesti significa essere diversi, e che fa del tutto per annichilire l’elemento considerato spurio con tutti i mezzi, anche quelli più perversi. Messo alle strette nella manovra estrema di farlo contravvenire alle proprie responsabilità, Angelo Baldovino continua a mantenere intatta la propria “maschera” di uomo onesto, finendo così per mettere spietatamente a nudo la disonestà di tutti gli altri. Una pseudo legittima unione – conclude - quella che Pirandello usa per dimostrare come l’essere e l’apparire siano in realtà categorie senza alcun valore, frutto unicamente delle convenzioni e del conformismo della società.

Stagione Teatrale 2011-2012

Dall'11 al 13 novembre 2011
Venerdì 11 e sabato 12 novembre 2011, alle ore 20:45. Domenica 13 novembre 2011, ore 16:00

Teatro Comunale Giuseppe Verdi, viale Martelli 2 - PORDENONE

Il piacere dell’onestà
di Luigi Pirandello
con Leo Gullotta
e con Cloris Brosca, Martino Duane, Paolo Lorimer, Mirella Mazzeranghi
e con Antonio Fermi, Federico Mancini, Vincenzo Versari
scene e costumi di Luigi Perego
musiche di Germano Mazzocchetti
luci di Valerio Tiberi
regia di Fabio Grossi
Una produzione Teatro Eliseo

Biglietti: la biglietteria del Teatro di viale Martelli è aperta dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19 e al sabato dalle 16 alle 19, oppure on-line.

Info: Biglietteria del Teatro
Tel. 0434 247624
biglietteria@comunalegiuseppeverdi.it
www.comunalegiuseppeverdi.it