Natalino Balasso e i Rusteghi di Goldoni chiudono la Stagione del Teatro Comunale di Lonigo

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Lonigo (VI) - Lunedì 9 aprile alle ore 21.00 chiusura in grande stile per la Stagione 2011/2012 del Teatro Comunale di Lonigo. Va in scena una sorprendente versione curata dal regista Gabriele Vacis dei Rusteghi di Goldoni con protagonisti Natalino Balasso, Eugenio Allegri, Mirco Artuso e Jurij Ferrini.

Uomini arricchiti che, mancando di cultura e fondamenti, trasformano il loro potere in autoritarismo gretto e dittatoriale. Donne abituate a tradurre la loro intelligenza in furbizia e vanità. Padri incapaci a educare, che vampirizzano i figli per rubare loro la giovinezza. I Rusteghi di Vacis mescolano generi e categorie proponendo uno spettacolo pieno di idee e di invenzioni, splendidamente interpretato da un cast di attori in stato di grazia e offrendo un eccellente esempio di teatro di regia.

Il testo appartiene a quel ciclo di commedie scritte tra il 1759 e il 1762 che coincidono con la maturità compositiva di Carlo Goldoni, ma anche con gli ultimi malinconici anni della permanenza a Venezia. Due anni separano l’autore dal viaggio a Parigi, alla Comédie Italienne, e sempre più nelle sue storie si coglie il disinganno per una realtà storica profondamente diversa da quella raccontata agli esordi: Venezia ha perso il ruolo di potenza dell’Adriatico, agìta da una classe aristocratica incapace di gestire un indispensabile cambiamento di rotta e da una borghesia commerciale che stenta a imporsi come classe dirigente.

I Rusteghi si inserisce dunque a pieno titolo su questo sfondo, con un tratto di audacia finora mai emerso. Il mercante Pantalone, l’avveduto borghese che in molte commedie incarna l’ideale di un soggetto sociale attento e responsabile, si trasforma in una amara caricatura di se stesso. Autentico tiranno, si impone con protervia su famiglia e domestici. In un prezioso gioco di specchi, Goldoni amplifica le valenze del personaggio sdoppiandolo in altrettanti alter-ego, gli altri “rusteghi” dell’opera: Canciano, Leonardo, Simon e Maurizio.
Cupa e vagamente claustrofobica questa commedia parla ancora al nostro tempo, all’intolleranza travestita da moralismo, alla difficoltà di mettersi in relazione, alla mancanza di comunicazione di un’epoca che proprio della comunicazione fa il proprio vessillo. Il disinganno di Goldoni è ancora vivo nelle parole dei protagonisti e descrive una società buia e alla deriva, sopita, ma ancora presente, nella nostra pratica quotidiana.

Così la rilettura di Vacis rende questa popolare commedia uno spettacolo sintesi di problematiche attuali dalle molteplici sfaccettature, offrendo uno spaccato di vita talmente pregnante e coinvolgente, con stoccatine per tutti i gusti, una molteplicità di citazioni ed una complessità di linguaggi, da renderla spericolatamente nuova. In questa direzione è emblematica la scelta di affidare a un cast completamente maschile anche le parti femminili, senza mai scadere nella banalità caricaturale.
Attento ai dettagli, estroverso, ricco e poliedrico anche il lavoro di composizione delle scene, della ricerca dei costumi, delle luci e della scenofonia di Roberto Tarasco, che contribuisce notevolmente ad amalgamare un tutto che pesca dalle più svariate fonti con esiti davvero sorprendenti.

Stagione Teatrale 2011-2012 -La parola ai giurati:

Teatro Comunale di Lonigo Giuseppe Verdi, Piazza Matteotti 1 - Lonigo (VI)

Lunedì 9 aprile 2012, ore 21.00

Rusteghi - i nemici della civiltà
da I Rusteghi di Carlo Goldoni
traduzione e adattamento di Gabriele Vacis e Antonia Spaliviero
con Eugenio Allegri, Mirko Artuso, Natalino Balasso e Jurij Ferrini
e con Nicola Bremer, Christian Burruano, Alessandro Marini, Daniele Marmi
scene, costumi, luci e scenofonia di Roberto Tarasco
Regia: Gabriele Vacis
Una produzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino / Teatro Regionale Alessandrino

Info: Teatro Comunale di Lonigo Giuseppe Verdi

tel. 0444 835010

info@teatrodilonigo.it

www.teatrodilonigo.it