Paolo Nani con il suo storico spettacolo La lettera al Teatro Comunale di Lonigo

Foyer

Lonigo (VI) - Mercoledì 20 marzo il Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Lonigo ospita l’irresistibile comicità di Paolo Nani con il suo storico spettacolo La lettera. Dal debutto avvenuto nel 1992 questo lavoro è stato rappresentato ai quattro angoli del globo: dalla Groenlandia al Cile, dalla Turchia alla Spagna alla Norvegia.

Oltre 900 repliche per un piccolo, perfetto meccanismo teatrale che continua a stupire, anche dopo averlo visto decine di volte, per la sua capacità di tenere avvinto il pubblico alle sorprendenti metamorfosi di un formidabile mimo trasformista.
Paolo Nani, solo sul palco con un tavolo e una valigia di oggetti, riesce a dar vita ad un’inarrestabile sequenza di micro-storie, tutte contenenti la medesima trama ma interpretate ogni volta da un personaggio diverso. Un concentrato di Esercizi di Stile come nel celebre testo in cui Queneau raccontava la stessa storia secondo 99 stili diversi. Nello stesso modo Nani descrive una scena (che viene presentata in apertura spettacolo con la definizione di “normale”) in 15 modi diversi.

Dopo averla vista “normale”, eccola volgare, pigra, sognante (molto simbolica), ubriaca, sorprendente, western, senza mani, cinema muto, facendo due cose assieme, horror (che si rifà a Jeckyll e Hyde, per cui Nani ha una fissazione), al contrario, freudiana e circo.

La storia che viene continuamente riproposta descrive un uomo che si siede a un tavolo, beve un sorso di vino, che però sputa, contempla la foto di una donna e scrive una lettera. La imbusta, la affranca e, mentre sta per uscire, ha il dubbio che nella penna non ci sia inchiostro. Controlla e constata che non ha scritto niente. Deluso, esce.

La capacità mimica di Nani è sensazionale. Memorabili i suoi occhi ridotti a fessure quando rifà la scena in chiave western, o quando – dovendo versarsi il vino senza usare le mani – guarda il pubblico con disappunto.

Su tutto aleggia un’atmosfera poetica anni 40 fatta di innocenza, di occhi sgranati, di maglie strappate (molto evidente il rimando ai cinema horror anni 40 e 50), di sputacchiate, di vino ingollato, di urli, di simboli (la sequenza sul sogno è un omaggio a Buñuel e Dalì) e di vino a zampillargli dalle labbra per cinque minuti buoni.

Per tutta la durata dell’azione scenica non si smette mai di ridere. La ragione sta nell’incredibile precisione, dedizione, studio e serietà di un artista che è considerato a livello internazionale uno dei maestri indiscussi del teatro fisico.

Stagione Teatrale 2012-2013

Mercoledì 20 marzo 2013, ore 21:00

Teatro Comunale Giuseppe Verdi, Piazza Matteotti 1 - Lonigo (VI)

La lettera
di e con Paolo Nani

BigliettI: unico 10€

Info: Teatro Comunale di Lonigo
tel. 0444 835010
info@teatrodilonigo.it
www.teatrodilonigo.it