A Trieste è di scena Arlecchino servitore di due padroni

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[img_assist|nid=4906|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]TRIESTE - Ferruccio Soleri è protagonista del più amato spettacolo di teatro di tutti i tempi, Arlecchino servitore di due padroni, per la regia di Giorgio Strehler. Il capolavoro, nell’allestimento del Piccolo Teatro, di Milano da sessant’anni è applaudito in tutto il mondo. Giunge per la prima volta a Trieste, ospite dello Stabile regionale che con l’eccellente appuntamento fa omaggio al trecentenario goldoniano. Debutto martedì 20 marzo e repliche fino a domenica 25 al Politeama Rossetti. Sarà un’emozione indimenticabile applaudire il personaggio teatrale più amato e noto al mondo: si tratta ovviamente di Arlecchino, anzi di quel particolare Arlecchino in cui si fondono il genio drammaturgico di Carlo Goldoni e quello scenico di Giorgio Strehler. Per la prima volta il celeberrimo allestimento del Piccolo Teatro di Milano arriva a Trieste, ospite – per la stagione Prosa – del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia che con questo appuntamento intende fare omaggio a Carlo Goldoni nel trecentesimo anniversario della sua nascita, che avvenne il 25 febbraio del 1707. Sessant’anni fa, nel 1947 esordiva infatti al Piccolo Teatro di Milano Arlecchino servitore di due padroni un assoluto capolavoro, uno spettacolo da annoverare fra i fondamentali della storia del teatro. Uno spettacolo in cui il teatro si fa corpo, gesto, comunicazione, emozione, con un’immediatezza che sfiora la magia e che non conosce barriere di cultura, di lingua, di tempo. Un incanto nato da un canovaccio che nel 1745 Goldoni rielabora per il celebre Truffaldino Antonio Sacchi, lasciando convivere nel testo parti scritte e improvvisazioni, secondo la tradizione dell’Arte. [img_assist|nid=4907|title=|desc=|link=none|align=left|width=420|height=640]L’impegno di riformatore della drammaturgia lo convince successivamente a completare il copione in ogni sua parte. Arlecchino si trasforma così da maschera in personaggio, conservando della Commedia dell’Arte la vitalità, la simpatia, la riconoscibilità e perdendo invece tutte le vene esaurite e ormai volgari di quella tradizione. È compito di Strehler, due secoli dopo, restituire sostanza scenica all’Arlecchino, recuperando lazzi, ricostruendo mimica e gestualità delle maschere, educando gli attori – prima Marcello Moretti, poi Ferruccio Soleri, attraverso un lavoro esigente e minuzioso di maieutica – a recuperare un patrimonio interpretativo che coniuga arte e prezioso artigianato. Il risultato è una messinscena d’eccezionale bellezza estetica, esilarante e profondamente significativa poiché – come diceva Strehler – è memoria vivente. Il plot è ricco di peripezie: a intricare la storia d’amore e agnizione che è base del testo si aggiungono infatti i guai combinati da Arlecchino che tormentato come sempre dalla fame e dall’ingordigia pensa ingenuamente di raddoppiare le entrate servendo due padroni contemporaneamente. Con arguzia, proprio quando la situazione sembra irrimediabile, riesce a risolvere ogni cosa, conducendo a nozze i padroni innamorati e ottenendo il permesso di maritarsi a Smeraldina. Dal 20 al 25 marzo 2007 Politeama Rossetti - TRIESTE Arlecchino servitore di due padronidi Carlo Goldoni Regia di Giorgio Strehler - messa in scena di Ferruccio Soleri con Ferruccio Solerie Enrico Bonavera, Giorgio Bongiovanni, Paolo Calabresi, Francesco Cordella, Luca Criscuoli, Alessandra Gigli, Stefano Guizzi, Tommaso Minniti, Sergio Leone, Stefano Onofri, Annamaria Rossano, Giorgia Senesi, Sara Zoia Scene di Ezio FrigerioMusiche di Fiorenzo Carpimovimenti mimici di Marise FlachCostumi di Franca Squarciapino Una Produzione del Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa Biglietti: Interi € 28.00 € 28.00 € 20.00 € 15.00 Ridotti € 23.00 € 23.00 €16.00 € 12 Info: tel. 0403593511www.ilrossetti.it