Udine, Pordenone e Trieste celebrano Bertolucci, poi New York, Toronto e Londra

ConSequenze

UDINE - Il Centro Espressioni Cinematografiche di Udine, Cinemazero di Pordenone, La Cineteca del Friuli di Gemona, con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale di Roma e in collaborazione con Bonawentura/Teatro Miela di Trieste e La Cappella Underground saranno i promotori e curatori (a Udine, Pordenone e Trieste) di una retrospettiva dedicata a Bernardo Bertolucci che si svolgerà dal 16 novembre 2010 fino al 14 febbraio 2011 per la XIII edizione de Lo Sguardo dei Maestri.

17 film (e alcuni cortometraggi) a cominciare da La strategia del ragno (mai uscito in DVD!) e da Il conformista (dal quale, per loro stessa ammissione, registi quali Martin Scorsese, Steven Spielberg, ma anche l’hongkonghese Patrick Tam, il “Godard l’Asia”, ne sono rimasti profondamente influenzati!) per un totale di 10 serate con copie restaurate e ristampate, includendo anche Novecento nella versione lunga di 5 ore e 25 minuti.
Ad accompagnare la retrospettiva friulana anche un volume curato da Fabien S. Gerard, grande esperto bertolucciano (edito da Cinemazero). Un volume che non è soltanto una puntuale sistematizzazione storica del cinema di Bertolucci ma una preziosa antologia critica che dà conto dei dubbi, dei dibattiti, delle oscillazioni, delle asprezze cui non si è sottratta, nel panorama critico, ogni nuova opera del Maestro. La più aggiornata delle antologie critiche con le più dettagliate e attendibili informazioni tecniche sui film perché riviste, ricontrollate e integrate dallo stesso regista.
Bertolucci, tra i maggiori autori del cinema contemporaneo, le cui opere, fra poesia e storia, hanno lasciato un segno profondo nel cinema moderno, è “creatore” di un cinema complesso, tanto sontuosamente elaborato dal punto di vista dello stile, quanto giocato sul rimando al proprio mondo interiore.
Un cinema spettacolare ed intimo allo stesso tempo (basterebbe pensare a L’ultimo imperatore), d'impronta colta e (a volte tormentosamente) riflessiva (Ultimo tango a Parigi), eppure capace di distendersi, senza tradirsi, sul respiro della grande produzione internazionale (Il Tè nel deserto, The Dreamers).
Questo sarà il terreno di indagine della Nuova edizione dello Sguardo dei Maestri che dopo aver esplorato il cinema di Bresson, Buñuel, Tati, Ophüls, Dreyer, Fellini, Bergman, Welles, Resnais, Mizoguchi, Losey e quello di Godard, nell’anno del suo ottantesimo compleanno, si appresta ora a rileggere l’opera del più internazionale dei nostri registi.
Se c’è una parola che esprime compiutamente l’opera cinematografica di Bernardo Bertolucci – scrive Giorgio Placereani nell’introduzione al volume edito in Friuli - questa parola è ricchezza. Fin dal suo primo film il regista parmense, figlio del grande poeta Attilio e poeta lui stesso, come pure il fratello Giuseppe (se non che entrambi hanno scelto il cinema), va per la sua strada, intessendo con una coerenza profonda nella varietà dei temi. L’eterna questione della ricerca e della formazione del sé (l’astrazione di questa ricerca è il nocciolo di Ultimo tango a Parigi, ben più che l’elemento erotico che turbò le masse di spettatori …). Il viaggio, che ne è prolungamento e metafora. Il rapporto amoroso – dove anche c’entra la meraviglia dello sguardo - e il suo côté autodistruttivo. Il fare i conti con la figura paterna…. La decadenza e la rinascita. Una ricchezza che si rinnova a ogni opera e ad ogni visione. Non è questa la vera immagine dei maestri?”

Info: www.cecudine.org
www.cinemazero.it
www.lacappellaunderground.org