Una studentessa della Sissa di Trieste si aggiudica il Prmio Norsellino in Biofisica

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Nell’ambito del gruppo SENIL ha sviluppato metodi innovativi per analizzare disfunzioni proteiche fin dagli stadi primordiali di alcune malattie

TRIESTE - È Fouzia Bano la vincitrice del Premio Borsellino 2010 per la miglior tesi di dottorato in biofisica del biennio 2008-2010. Fouzia ha conseguito il  dottorato di ricerca alla Sissa di Trieste nel 2009. Dal Pakistan è approdata nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia per studiare al Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam, diplomandosi nel 2005 in fisica della materia condensata.

Alla Sissa ha continuato il percorso formativo e ha intrapreso i primi passi nel mondo della ricerca nel settore di fisica statistica e biologica. Ora continua la sua attività al Dipartimento di chimica dell’Università di Liege in Belgio. Il Premio le sarà consegnato domani martedì 14 settembre 2010 nel corso del XX Congresso nazionale della Società italiana di biofisica pura ed applicata (SIBPA) ospitato ad Arcidosso (Grosseto).

A Fouzia è stato riconosciuto il merito di aver lavorato, nell’ambito del gruppo di ricerca SENIL (Sissa Elettra Nanoinnovation Laboratory), allo sviluppo di procedure innovative per immobilizzare le proteine, a livello nanometrico, al fine di realizzare analisi molto accurate di disfunzioni proteiche, disfunzioni che sono alla base di moltissime malattie. «Si tratta di nuovi metodi che ci permettono di "vedere" la presenza o meno di anomalie a livello proteico fin dagli stadi primordiali dello sviluppo di alcune malattie, quali per esempio neoplasie, malattie neurologiche, cardiocircolatorie, allergie» spiega Loredana Casalis del Sincrotrone Elettra, supervisor della tesi di Fouzia Bano insieme a Giacinto Scoles della Sissa, già professore della prestigiosa università di Princeton (USA).

Il gruppo di ricerca SENIL è attivo dal 2000 per studi nel campo della nanomedicina e nanobiofisica: i ricercatori si prefiggono di capire a livello molecolare i processi biologici utilizzando uno strumento molto avanzato, il microscopio a forza atomica (AFM), che consente di indagare e manipolare la materia su scala nanometrica.

La Società di biofisica pura ed applicata bandisce il premio di dottorato Borsellino intitolato alla memoria di Antonio Borsellino, cofondatore e primo presidente della Società istituita nel 1973. Il premio è destinato a una tesi di dottorato di ricerca di argomento biofisico discussa o depositata presso una università italiana.