Universiadi invernali 2017: la prima candidatura ufficiale viene dal Trentino

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TRENTO -  È ufficiale: il Trentino è candidato ad ospitare le Universiadi invernali del 2017. La notizia dell'invio della richiesta di candidatura dal CUSI di Roma a Bruxelles è stata confermata in via ufficiale soltanto questa mattina ai rappresentanti della Commissione Tecnica che sta lavorando al dossier di candidatura del Trentino, Filippo Bazzanella e Paolo Mezzena, da parte del presidente della FISU George E. Killian e del segretario generale Eric Saintrond.

Quella del Trentino è stata, in assoluto, la prima candidatura a pervenire. La notizia, che stata accolta con soddisfazione ed entusiasmo, è giunta a margine di un incontro con i vertici mondiali della Federazione Internazionale degli Sport Universitari a Bruxelles, che si è tenuto in concomitanza con la conferenza City Events, organizzata dalla stessa FISU. Un'opportunità unica per incontrare e conoscere città, regioni e Stati che hanno ospitato o ospiteranno grandi eventi sportivi come le Olimpiadi, le Universiadi e altre rassegne internazionali, a cui i rappresentanti del Commissione tecnica che lavora per la candidatura del Trentino non hanno voluto mancare. Presenti per l'occasione anche aziende sponsor, media, società organizzatrici e tutti i comitati organizzatori delle prossime edizioni delle Universiadi. Un'occasione, dunque, anche per farsi conoscere meglio nell'ambiente e per sondare l'atteggiamento nei confronti della candidatura del Trentino, traendo preziosi spunti di lavoro. Dalle numerose e qualificate relazioni di Bruxelles è emerso chiaramente come gli eventi sportivi possano garantire un'esposizione internazionale delle città e delle regioni organizzatrici. Questo vale in particolare per location poco conosciute a livello internazionale. Ne sono un valido esempio le Universiadi che saranno organizzate ad Erzurum in Turchia, a Shenzen in Cina e a Kazan in Russia. Città e regioni poco conosciute a livello mondiale che vogliono utilizzare la leva dei grandi eventi per presentarsi sulla scena mondiale quali destinazioni turistiche e poli di business. Investimenti importanti, e piani strategici a lungo termine con l'obiettivo finale quello di posizionarsi in maniera chiara sulla mappa virtuale del Mondo. Il motto di Kazan è: la Russia non è solo Mosca e San Pietroburgo. In questo contesto, Trento e il Trentino hanno una incredibile opportunità per rilanciare le caratteristiche straordinarie di location ideale nel cuore delle Alpi e di quelle Dolomiti ormai patrimonio internazionale. Un'autonomia virtuosa e una professionalità organizzativa già testata sembrano ingredienti che i membri dell'esecutivo FISU apprezzano. L'alto livello di internazionalizzazione dell'Ateneo gioca inoltre in questa partita un ruolo essenziale. Fra le numerose personalità incontrate nella due giorni di Bruxelles anche la segretaria generale della FIS (Federazione Internazionale dello sci) Sarah Lewis e il presidente dell'EUSA (Federazione Europe degli Sport Universitari), Alberto Gualtieri, che si sono mostrati entusiasti della candidatura del Trentino e pronti al sostegno per affrontare insieme questa incredibile avventura. Ottimi anche i rapporti intercorsi con le delegazioni di Erzurum e di Kazan. Da adesso c'è un anno di tempo per predisporre un dossier credibile e per convincere l'esecutivo della FISU che Trento e il Trentino sono un destinazione affidabile e attrattiva. L'organizzazione è stata avviata e il presidente del Comitato promotore, Manuela Di Centa, avrà il compito di guidarla. A fare parte del gruppo delle istituzioni locali coinvolte, in prima fila la Provincia autonoma di Trento, rappresentata dagli assessori Tiziano Mellarini e Marta Dalmaso, poi il Comune di Trento con il sindaco Alessandro Andreatta, l'Università di Trento con il rettore Bassi, il CONI, la FISI, la FISG, l'Opera Universitaria, il CUS e il CUSI, che avranno il compito di portare avanti il progetto di una candidatura non facile ma su cui sono state gettate premesse importanti. Trento, 19 novembre 2010