Ca' Foscari, 400 studenti al Differenziatest

Uni VE

 VENEZIA – Debutto fortunato per il Differenziatest di Ca’ Foscari, il questionario sulla corretta prassi di raccolta dei rifiuti proposto dall’ateneo ai suoi studenti in occasione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti.

Hanno partecipato al concorso, che per i vincitori ha messo in palio la shopper bag da riutilizzare per la propria spesa, 369 iscritti con una netta prevalenza femminile (74,53%) rispetto alla componente maschile (25,47%).

Più che soddisfacenti anche i punteggi: oltre la metà dei partecipanti  ha conseguito un punteggio di almeno 44/50 in un range che andava dall'estremo inferiore pari a 32/50 all'estremo superiore pari a 50/50.

La proclamazione dei 20 vincitori è avvenuta nel campus di San Giobbe, a margine del seminario A tavola con la sostenibilità.

Il Differenziatest era composto di quattro domande che avevano lo scopo di saggiare le abitudini degli studenti e la loro conoscenza in materia di raccolta differenziata: gli errori più frequenti si sono registrati con gli scontrini e le ricevute fiscali e i tappi a ‘corona’ delle bottiglie in vetro: la metà degli studenti getterebbe gli scontrini fiscali nel contenitore della carta e non nel contenitore indifferenziato (risposta corretta) e solo il 35,23% sa di dover gettare il tappo ‘corona’ di una bottiglia in vetro vuota in un contenitore diverso da quello della bottiglia (cioè nell’indifferenziato). Molti, infine, getterebbero erroneamente i piatti di plastica (puliti o sporchi) nel contenitore Vetro/Plastica/Lattine, mentre vanno gettati nell'indifferenziato perché la normativa attuale non ne prevede il riciclo. Infatti, nel caso della plastica, come norma generale sono considerati riciclabili gli "imballaggi"; di conseguenza la discriminante non è per materiale ma per funzione.