Collaborazione tra SAVE e Ca’ Foscari per la sicurezza negli aeroporti

Uni VE
Ecologi, etologi ed informatici elaborano uno strumento di valutazione e prevenzione del rischio di impatto tra aerei e uccelli

 VENEZIA - Negli aeroporti di tutto il mondo la collisione fra uccelli e aeromobili è evento purtroppo non infrequente, con conseguenze spesso disastrose. Da qui la necessità di tenere sotto controllo il fenomeno.

Una ricerca iniziata nel novembre 2005 nata dalla collaborazione fra Ca’ Foscari e SAVE spa, ha prodotto un metodo innovativo di analisi del rischio di impatto tra aerei e uccelli denominato Birdstrike Risk Index (BRI). Lo studio è stato condotto da un gruppo di assegnisti del Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica (DAIS), Cecilia Soldatini, Vyron Georgalas, Yuri Albores, coordinati da Patrizia Torricelli. BRI, che rappresenta un utile strumento per una previsione realistica e per la conseguente organizzazione della prevenzione di questo tipo di incidenti, è stato recepito da ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) come standard nazionale e inserito come protocollo di sicurezza nella direttiva ministeriale. 

BRI è un’applicazione che consentirà al Safety Manager degli aeroporti di disporre di un riferimento continuo sul rischio di impatto con specie ornitiche in area aeroportuale, personalizzabile alle diverse scale temporali e spaziali. 

La particolarità innovativa di BRI è che si fonda sullo studio ambientale dell’area aeroportuale analizzata nelle sue componenti ecologiche (favorevoli o meno alla presenza di fauna in generale ed ornitica in particolare) e monitorata in continuo per valutare la presenza delle diverse specie, considerandone in dettaglio le caratteristiche biologiche e comportamentali. BRI, inoltre, integra i dati bio-ecologici raccolti dai ricercatori con la “storia” dell’aeroporto, ovvero con la serie di eventi registrati nel tempo di impatti tra aeromobili e fauna. 

Lo studio, oggi riconosciuto di validità generale, è partito con l’osservazione della speciale realtà lagunare dell'aeroporto internazionale Marco Polo di Venezia che per primo in Italia ha sperimentato l’applicazione del BRI, in un’area umida, come noto, di elevata concentrazione di fauna ornitica. 

La convenzione stipulata tra IDEAS (Centro Interdipartimentale per l'Analisi delle Interazioni Dinamiche tra Economia, Ambiente e Società) e SAVE prevede che la ricerca sia completata con un software di gestione dell’indice da offrire ai gestori degli aeroporti, per ora, italiani, ma, in prospettiva, europei. 

Attualmente i ricercatori del Dipartimento DAIS dell’Università Ca’Foscari di Venezia, il Safety Manger di SAVE ed ENAC hanno costituito un gruppo di ricerca per proseguire lo studio del fenomeno del birdstrike, proponendosi come gruppo leader nel settore, disponendo ed integrando tutte le competenze richieste: ricercatori esperti ornitologi, ricercatori esperti in programmazione informatica, modelli matematici e mappatura in formato GIS, esperti di safety aeroportuale. Il gruppo di ricerca sta operando per creare un network nazionale di aeroporti che potrà individuare ed adottare criteri comuni di gestione e di analisi del rischio.