"Crudel zobia grassa": un convegno all'Università di Udine

Uni UD
A 500 anni dalla sanguinosa rivolta

 UDINE - La sanguinosa rivolta popolare del 27 febbraio 1511, meglio conosciuta come «crudel zobia grassa», sarà il tema al centro del convegno internazionale “Rivolte e ribellismo tra medioevo ed età moderna.

A cinquecento anni dalla «crudel zobia grassa» di Udine”, organizzato dall’Università di Udine dal 12 al 14 maggio a Udine e Colloredo di Monte Albano.

L’apertura dei lavori si terrà giovedì 12 maggio alle 15, nel Salone del Parlamento in Castello a Udine, con i saluti del rettore Cristiana Compagno, dell’assessore alla Cultura del Comune di Udine Luigi Reitani e di Darko Darovec dell’Università del Litorale di Capodistria (Slovenia). A seguire si terrà la prima sessione di studio, incentrata sulle trasformazioni economico-istituzionali tra Quattro e Cinquecento, con interventi di Furio Bianco dell’Università di Udine ed Edward Muir della Northwestern University (Usa), tra i massimi conoscitori della rivolta udinese del 1511.

Venerdì 13 maggio alle 9.30 il convegno si sposterà nel Salone del Castello di Colloredo di Monte Albano per la discussione delle sessioni dedicate, rispettivamente, agli scontri tra fazioni e al linguaggio e all’auto-rappresentazione delle rivolte. Infine sabato 14 maggio alle 9.30, nella sala Gusmani di palazzo Antonini a Udine, si terrà l’ultima sessione dedicata alle istituzioni di villaggio e ribellismo.

Come spiega Andrea Zannini, docente di Storia moderna all’Ateneo friulano e membro del comitato scientifico organizzatore del convegno, «il contributo di studiosi provenienti da Italia, Slovenia, Francia e Stati Uniti consentirà un ampio confronto sui diversi aspetti della società rinascimentale europea, e friulana in particolare, gettando nuova luce sui fatti accaduti cinquecento anni fa in una delle più sanguinose rivolte dell’epoca». Del comitato scientifico fanno parte anche Furio Bianco dell’università di Udine, Claudio Povolo dell’università Ca’ Foscari di Venezia, Darko Darovec e Aleksander Panjek dell’università del Litorale di Capodistria.

Il convegno è organizzato dall’Ateneo friulano in collaborazione con l’università Ca’ Foscari di Venezia e l’università del Litorale di Capodistria, nell’ambito del progetto Interreg Italia-Slovenia “Shared Culture” per la conoscenza e la fruibilità del patrimonio culturale condiviso dell’area transfrontaliera.