I laureati dell'Università di Ca' Foscari

Uni VE
Rapporto Almalaurea 2011

 VENEZIA - Il XIII Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, che ha coinvolto a livello nazionale 400mila laureati,  conferma un quadro occupazionale complessivamente in difficoltà seppure con un'intensità minore rispetto a quella dell'anno passato.

Persiste dunque la crisi, in un contesto in cui i segnali di ripresa dell'economia a livello mondiale vedono l'Italia con tassi di crescita più ridotti; permangono così forti incertezze sulle prospettive dell'occupazione e particolarmente sugli squilibri che penalizzano le donne, il Mezzogiorno e, soprattutto, i giovani.

"Un motivo in più - commenta Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea - per sottolineare che sarebbe un errore imperdonabile sottovalutare la questione giovanile o tardare ad affrontarla; non facendosi carico di quanti, anche al termine di lunghi, faticosi e costosi processi formativi, affrontano crescenti difficoltà ad affacciarsi sul mercato del lavoro, a conquistare la propria autonomia, a progettare il proprio futuro".

In questo contesto, conclude il professore di Statistica, "la laurea rimane comunque un investimento, che garantisce nell'arco della vita più occupazione e guadagni migliori. Un investimento necessario per scommettere sullo sviluppo del Paese".

Cosa avviene per i laureati dell'Università di Venezia Ca' Foscari nell'ingresso nel mondo del lavoro?

L'indagine ha riguardato complessivamente quasi 4.300 laureati di Ca' Foscari. La sintesi qui riportata riguarda solo: 2.108 laureati triennali e 1.076 laureati specialistici biennali usciti dall'Università di Ca' Foscari nel 2009 e intervistati dopo un anno; 865 laureati specialistici biennali usciti dall'Università di Ca' Foscari nel 2007, intervistati dopo tre anni; 233 laureati pre-riforma del 2005, intervistati dopo cinque anni.

 

I laureati di Venezia Ca' Foscari del 2009 alla prova del lavoro 

L'indagine ha coinvolto, con tassi di risposta superiori al 90%, 2.108 laureati triennali e 1.076 laureati specialistici biennali usciti dall'Università di Venezia Ca' Foscari nel 2009 e intervistati dopo un anno, nel 2010. 

Il tasso di occupazione dei neolaureati triennali di Ca' Foscari, è pari al 49%, un valore superiore alla media nazionale (46%). L'occupazione tiene per i laureati di Ca' Foscari di primo livello. Tra gli occupati triennali di Ca' Foscari, il 30% è dedito esclusivamente al lavoro, il 19% coniuga la laurea specialistica con il lavoro. Chi continua gli studi con la laurea specialistica è il 55%: il 36% è impegnato esclusivamente nella laurea specialistica, mentre, come si è detto, il 19% studia e lavora. Il 10% dei laureati triennali di Ca' Foscari non lavorando e non essendo iscritti alla laurea specialistica, si dichiarano alla ricerca di lavoro. 

Il lavoro stabile (contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo) coinvolge, a un anno dalla laurea, 28 laureati su cento di primo livello di Ca' Foscari  (la media nazionale è del 39%). Il lavoro atipico (contratti a tempo determinato, collaborazioni, ecc.) coinvolge 46 laureati su cento di Ca' Foscari; è il 43% nel complesso dei laureati di primo livello.

Il guadagno (sintesi tra chi lavora esclusivamente, la maggioranza, e chi studia e lavora) si attesta su valori di inferiori alla media nazionale: a un anno dalla laurea i laureati di primo livello di Ca' Foscari guadagnano 816 euro mensili netti; la media nazionale è di 982 euro. 

L'analisi deve tenere conto che si tratta di giovani che nella maggioranza dei casi continua gli studi, rimanda cioè al post-laurea di tipo specialistico il vero ingresso nel mondo del lavoro.

Cosa avviene, dunque, ai laureati specialistici a un anno dalla laurea?

Il tasso di occupazione è buono: a dodici mesi dalla conclusione degli studi risulta occupato il 65% dei laureati specialistici dell'Università di Ca' Foscari; un valore superiore alla media nazionale del 56%. Ma c'è anche il 14% dei laureati che continua la formazione (è il 16% a livello nazionale). Chi cerca lavoro è il 21% dei laureati specialistici di Venezia, contro il 28,5% del totale laureati.

 

A un anno dalla laurea, il lavoro è stabile per il 28% dei laureati di Ca' Foscari (è il 35% nella media nazionale). Il lavoro atipico coinvolge il 52% dei laureati specialistici di Ca' Foscari (è il 46% nel complesso degli specialistici biennali).

Il guadagno è in linea con la media nazionale: 1.035 euro mensili netti, contro i 1.078 del complesso dei laureati specialistici.

 

Tendenze del mercato del lavoro nel medio periodo:

esiti occupazionali a tre e cinque anni dal titolo

Le crescenti difficoltà occupazionali incontrate dai giovani, neo-laureati compresi, negli ultimi anni si sono inevitabilmente riversate anche sui laureati di più lunga data, anche se occorre sottolineare che, col trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo, le performance occupazionali migliorano considerevolmente.

Per la prima volta vengono indagati i laureati biennali specialistici di Ca' Foscari a tre anni dal titolo: sono 865 quelli coinvolti nell'indagine, con un tasso di risposta dell'89%. L'81% è occupato, più del complesso dei laureati specialistici a tre anni (75%). Il 9% risulta ancora impegnato nella formazione. Chi cerca lavoro è il 9%. La quota di occupati stabili cresce apprezzabilmente (di 26 punti percentuali) tra uno e tre anni dal titolo, raggiungendo il 54% degli occupati (la media nazionale è del 62%). Le retribuzioni nominali arrivano, a tre anni, a 1.254 euro mensili netti (il guadagno è di 1.313 a livello nazionale). 

Le condizioni di lavoro migliorano ancora nel tempo: i laureati di Ca' Foscari del 2005 (sono 233 laureati pre-riforma quelli indagati, con un tasso di risposta del 70%), intervistati dopo cinque anni raggiungono un tasso di occupazione dell'81%. Migliorano la stabilità (che coinvolge il 56% dei laureati) e il guadagno che è di 1.275 euro mensili netti; a livello nazionale è di 1.321 euro.