Lavorare e navigare. Un incontro organizzato dall'Università di Trento

Uni TN
Riservatezza del lavoratore tra Internet e posta elettronica

 TRENTO - Il prossimo incontro di "Farsi UN'Idea - Il Caffè scientifico dell'Università di Trento" (si tratta dell'ottavo e ultimo appuntamento del ciclo iniziato lo scorso febbraio) offrirà l'occasione per conoscere meglio la tutela della privacy dei lavoratori in Rete.

L'appuntamento, di circa un'ora, è un'opportunità di dialogo tra cittadini, professori e ricercatori dell'Ateneo. Offre la possibilità, a chiunque lo desideri, di intervenire con domande, dubbi e curiosità. Ad esempio: la riservatezza che ci garantisce un'e-mail può essere paragonata a quella di una cartolina, alla quale di solito non affidiamo molto più di un saluto dalle vacanze? Cosa cambia se, invece di considerare un cittadino comune che scrive e-mail dal proprio computer di casa, andiamo ad analizzare la situazione di chi lo fa sul lavoro, dalla propria postazione? Dove finiscono i controlli su posta elettronica e navigazione finalizzati a evitare abusi e dove inizia la violazione della privacy del lavoratore? È difficile conciliare le aspettative di privacy del lavoratore in Rete con quelle di controllo del datore di lavoro? Ci sono differenze tra settore pubblico e settore privato? È previsto un diritto all'accesso alla Rete sul luogo di lavoro? La diffusione dei social networks comporta delle novità? 

Informazioni, interviste e altro materiale: www.unitn.it/caffescientifico

«Capire quali siano i limiti alla riservatezza dei lavoratori online: è questo l'obiettivo principale, ma non esclusivo, dell'incontro, che, attraverso una discussione aperta a tutti, potrà toccare altri argomenti connessi» dice il professor Lugaresi.

«Si cercherà - spiega - di fare chiarezza e trovare risposte in un settore, quello lavorativo (pubblico e privato), particolarmente delicato nelle sue storiche contrapposizioni, nel quale la sempre più penetrante presenza di tecnologie di comunicazione ha aperto, e continua ad aprire, nuovi scenari. Nel momento in cui le aspettative di privacy del lavoratore in Rete, si scontrano con quelle di controllo, al fine di evitare abusi, del datore di lavoro, il diritto deve sforzarsi, adattandosi progressivamente ai continui mutamenti tecnologici, di trovare la soluzione più razionale e più "giusta". Ma giusta per chi? Tenendo sullo sfondo questa domanda, ci si interrogherà sulla sussistenza o meno di un diritto all'accesso alla Rete sul luogo di lavoro (e sulla sua eventuale ampiezza), sull'ambito legittimo dei controlli su posta elettronica e navigazione da parte del datore di lavoro, sul ruolo dei social networks».

E conclude: «In definitiva, ci si interrogherà su cosa sia, oggi, la riservatezza, online e offline, sul luogo di lavoro e al di fuori di esso, tra diritti, aspettative, percezioni e conflitti».

Intervista al link: http://www.youtube.com/universityoftrento#p/a/u/0/XFI9Wpmfkcc

Qualche nota su Nicola Lugaresi

È professore associato di Diritto amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza, dove insegna "Diritto pubblico di Internet" e "Diritto dell'ambiente". Si occupa, tra le altre cose, di privacy, con particolare riferimento alla tutela della riservatezza in Internet, e su queste tematiche ha pubblicato un libro e vari articoli, in italiano e inglese, partecipato a conferenze e seminari, a livello sia nazionale sia internazionale, e coordinato attività di ricerca.

 

Giovedì 26 maggio, ore 17

Caffè Città (Trento - Piazza Cesare Battisti, 10)

Entrata libera e gratuita