Meccatronica, presentati i progetti usciti dal laboratorio dell'Università di Trento

Uni TN
Coinvolti gli studenti e i dottorandi che hanno seguito le lezioni di Conklin, docente di Stanford, su "Control System Design and Implementation"

 TRENTO - Da Stanford a Mesiano per lezioni e attività di laboratorio che sono al crocevia tra la ricerca ingegneristica d'Ateneo e i prodotti industriali.

John Conklin, ricercatore e istruttore (Engineering Research Associate) presso il Dipartimento di Aeronautica e Astronautica dell'Università di Stanford, ha vinto una borsa Fulbright di sei mesi per collaborare ad attività di ricerca e didattica nell'ambito della Meccatronica al Dipartimento di Ingegneria meccanica e strutturale della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Trento.

Per quanto riguarda la ricerca, Conklin contribuisce alle attività che il gruppo di Meccatronica svolge nell'ambito del progetto LISA per la rilevazione delle onde gravitazionali, in collaborazione con Daniele Bortoluzzi, del Dipartimento di Ingegneria meccanica e strutturale, e Stefano Vitale, del Dipartimento di Fisica.

Sul fronte dell'attività didattica, invece, ha tenuto questo semestre il corso "Control System Design and Implementation" proposto agli studenti della laurea magistrale in Ingegneria meccatronica (sia l'indirizzo meccanico sia quello robotico), agli studenti della laurea magistrale in Fisica, agli studenti della scuola di dottorato in Ingegneria dei Sistemi strutturali civili e meccanici e agli studenti della scuola di dottorato in Fisica. Venerdì scorso tutti gli studenti coinvolti hanno presentato i progetti realizzati nella parte di laboratorio del corso: veicoli autonomi, sistemi vibranti controllati, sistemi termici controllati e un sistema di controllo di assetto di ali investite dal vento. Presentazione di cui si terrà conto nella valutazione finale degli studenti.

Una presenza significativa quella di Conklin a Mesiano con il suo approccio metodologico e la sua esperienza di oltreoceano per tutto ciò che la Meccatronica rappresenta oggi per il mondo accademico e per i suoi rapporti con il mondo industriale.

Scheda su Ingegneria meccatronica

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria meccatronica forma ingegneri meccanici con una visione di sistema e con la capacità di realizzare (comprendere, pianificare, eseguire) progetti di innovazione e sviluppo di prodotti industriali di natura meccanica o meccatronica.

I laureati magistrali avranno padronanza dei metodi moderni (Quality Function Deployment) per la progettazione, sviluppo e, più in generale, per la gestione dell'intero ciclo di vita di nuovi prodotti industriali e dei relativi mezzi/strumenti/processi di produzione - anche complessi - composti da una base fisico-meccanica  su  cui  si  integrano  tecnologie  dell'automazione  e  nuovi  materiali. I laureati magistrali saranno in grado di utilizzare questi metodi in modo appropriato, fluente e interdisciplinare. Saranno, quindi, in grado di lavorare  su  commesse  e  su progetti  finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti e sistemi industriali meccanici e meccatronici.

Questi specialisti avranno una visione d'insieme della progettazione dei sistemi meccanici e la capacità di comprendere l'impatto delle nuove tecnologie sulla forma dei prodotti e sui sistemi di produzione. Avranno competenze di carattere manageriale per quanto riguarda la gestione di progetti e una visione completa del ciclo di vita dei prodotti. Saranno caratterizzati da un'elevata specializzazione per le posizioni inerenti allo sviluppo di nuovi prodotti, al rinnovamento periodico, sempre più frequente, di linee di prodotti esistenti, al rinnovamento dei metodi e delle tecnologie di produzione e dei relativi beni strumentali di produzione.

Il corso di studio, anche attraverso una scelta effettuata dallo studente tra differenti opzioni formative, mira a un approfondimento delle conoscenze principalmente nei  settori dell'innovazione meccanica e della robotica.

L'innovazione meccanica comprende lo studio approfondito dei metodi di progettazione dei prodotti industriali a base meccanica: dal progetto concettuale alla finalizzazione dei progetti, dei metodi di sperimentazione e collaudo, delle tecnologie metodi e organizzazione della produzione, della modellistica a controllo dei sistemi meccanici, e una serie di conoscenze relative ad aspetti che conferiscono carattere di qualità, funzionalità e "intelligenza" ai sistemi.

La robotica comprende lo studio approfondito di aspetti relativi all'intelligenza dei sistemi meccanici, a tecniche di misure e sensor data fusion, modellistica dinamica, pianificazione e controllo dei sistemi meccanici, con applicazioni nel settore manifatturiero e in settori emergenti.

Il corso è quindi rivolto, anzitutto, a laureati con una solida preparazione nelle scienze di base (matematica e fisica) e una conoscenza di base nell'ambito dell'ingegneria industriale. La preparazione consente, tra l'altro, al laureato magistrale in Ingegneria meccatronica di accedere con profitto al terzo livello di formazione in una scuola di dottorato.

Per ulteriori informazioni sul corso di laurea in Ingegneria meccatronica: http://www.unitn.it/ingegneria/5122/laurea-magistrale-ingegneria-meccatr...