Viaggi interstellari alla SISSA

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Il fisico statunitense Kip S. Thorne a Trieste ospite della Sissa in memoria del cosmologo Dennis Sciama

 TRIESTE - "Siamo entrati in una nuova età dell'oro per la ricerca sui buchi neri". Ne è convinto Kip S. Thorne, il fisico statunitense del California Institute of Technology (Caltech), che mercoledì 25 maggio sarà ospite della Sissa, per la settima edizione della Dennis Sciama memorial lecture.

L'incontro annuale in memoria del grande cosmologo inglese (organizzato anche a Oxford) si svolgerà alle 17.30 alla Stazione Marittima di Trieste. 

Thorne è un personaggio chiave nella fisica dei buchi neri ed è tra gli scienziati più famosi al mondo per lo studio dell'astrofisica relativistica e delle onde gravitazionali. Inoltre, ha studiato i wormholes: i cunicoli che collegano punti distanti dell'Universo e permettono di viaggiare, come una scorciatoia, nello spazio tempo. Per i suoi studi sulla possibilità di compiere viaggi interstellari, è famoso anche tra i cultori della fantascienza: ha più volte collaborato infatti con il mondo del cinema, da Robert Zemeckis per il film Contact (in cui la scienziata Ellie Arroway, interpretata da Jodie Foster, riesce a viaggiare attraverso un tunnel spaziotemporale), a Steven Spielberg per il suo nuovo movie Interstellar, la cui uscita è prevista per Natale 2014.

"La nuova età dell'oro per lo studio dei buchi neri è contraddistinta dall'uso delle simulazioni numeriche e degli interferometri laser, osservatori progettati per rilevare le onde gravitazionali, che sono perturbazioni dello spazio tempo" spiega Thorne, che nel 1984 è stato tra i fondatori di Ligo, il Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory, progetto che coinvolge gli scienziati del Caltech e del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston.

Recentemente, Thorne e i suoi colleghi hanno simulato l'interazione tra due buchi neri e hanno osservato come lo spazio tempo circostante si deformi come la superficie del mare in tempesta. Hanno scoperto che la collisione tra due buchi neri ruotanti produce vortici che generano delle onde gravitazionali rilevabili proprio da osservatori come Ligo e Virgo, quest'ultimo è un interferometro italo-francese installato in Italia. "Si tratta di risultati importanti perché così potremmo riuscire meglio a comprendere i buchi neri, la gravità e la natura dell'universo e a predire le forme d'onda delle onde gravitazionali che cercano Ligo e Virgo" sostiene.

Mercoledì 25 maggio Thorne alle 17.30, alla Stazione Marittima di Trieste, terrà una conferenza dal titolo Black-Hole Research: A New Golden Age. Venerdì terrà la stessa conferenza all'Università di Oxford, in Inghilterra, a cui sarà presente anche Stephen Hawking.

Le Dennis Sciama memorial lectures sono organizzate dalla Sissa in collaborazione con l'Università di Oxford a partire dal 2002, per ricordare il prezioso e originale contributo di Dennis Sciama, uno dei più noti cosmologi del XX secolo e coordinatore, dal 1982 al 1998, del settore di astrofisica della Sissa.

Scienziato dai numerosi interessi, Sciama ha giocato un ruolo centrale nello sviluppo della moderna cosmologia e dell'astrofisica relativistica. Prima di arrivare a Trieste dove ha insegnato fino al 1999, è stato responsabile di diversi gruppi di ricerca, a Cambridge e Oxford, ed è stato un grande maestro di scienza: ha ispirato, infatti, il lavoro di Stephen Hawking, John Barrow, Brandon Carter, George Ellis, Roger Penrose e Martin Rees. 

"Per il gruppo di astrofisici della Sissa è stato un punto di riferimento fondamentale - spiega John Miller, docente della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e coordinatore dell'evento - perché ha contribuito a farlo nascere e crescere a livello mondiale. Organizzare la Dennis Sciama Memorial Lecture insieme a Oxford è anche un'occasione per rinsaldare i rapporti e le collaborazioni tra le due istituzioni, unite a doppio filo grazie al lavoro di Sciama".

Nelle passate edizioni sono stati ospiti delle Dennis Sciama memorial lectures Roger Penrose, Stephen Hawking, George Ellis, John Barrow, Marek Abramowicz e Julian Barbour.

 

La conferenza si terrà in inglese.