Visionario d’estate: al via la rassegna estiva del Cinema Visionario di Udine

ConSequenze
UDINE - Dal 28 giugno al 23 agosto più di 65 titoli per due mesi di programmazione, un festival del cinema di qualità lungo tutta l’estate, con tanti eventi collaterali.
Questi sono solo alcuni dei numeri del Cinema Visionario di udine che, per l’estate 2007 sarà il luogo del cinema all’aperto. Fuori uso per ristrutturazione il Giardino del Torso, tradizionale luogo del cinema all’aperto, mancando in città la “meraviglia” del cinema sotto le stelle, il Centro Espressioni Cinematografiche ha trasformato lo stabile di via Asquini in un’inedita scatola magica dalla quale si sprigionerà per tutta l’estate un’offerta d’intrattenimento ricchissima e soprattutto molto variata: più di 65 titoli diversi, eventi, rassegne per bimbi e per la terza età promosse dagli assessorati del Comune, musica dal vivo, incontri e concerti… Due mesi di programmazione con più di un film diverso a sera; nuove anche le fasce orarie con spettacoli pomeridiani per bambini e adulti; sere e anche “notti visionarie” (proiezioni alle 23.00) all’insegna di cultmovie che raramente compaiono sul grande schermo. La sala Astra con i suoi trecento posti, ospita una programmazione che dà vita a un percorso di sintesi dei migliori esempi di cinema d’autore della stagione, riservando il week-end per la proposta dei film in prima visione. Ampio spazio quindi ai film che più hanno caratterizzato e segnato quest’anno cinematografico, o che più semplicemente ci hanno emozionato. Seguendo questo percorso del pensiero, non si poteva non partire che con Babel e approfittare dell’estate per rivedere anche gli altri due titoli diretti da Alejandro González Iñárritu 21 grammi e Amores Perros in un piccolo omaggio al regista messicano che apre la stagione estiva del Visionario. Non si potevano perdere quei film che per importanza o immediata bellezza non avremmo mai dovuto perdere quest’anno, da Le vite degli altri, manifesto della rinascita di una intera cinematografia recentemente quasi assente come quella tedesca, a Inland Empire di David Lynch, forse uno degli esempi più estremi di utilizzo del mezzo cinematografico come strumento di narrazione e descrizione di incubi e sogni. Non mancano i film italiani e i film di forte impatto autoriale e spettacolare: da Nuovomondo di Crialese e I Centochiodi di Olmi fino al dittico - Flags of our Fathers e Lettere da Iwo Jima - firmato dall’impareggiabile Clint Eastwood, presentato tutto in una notte. Anche il documentario ha uno spazio importante a testimoniare la sorprendete vitalità del genere: dall’Herzog di Grizzly Man al ritratto dell’archittetto canadese Frank Gehry fino al Docuday: cioè la giornata nazionale dedicata al documentario alla quale il Centro Espressioni Cinematografiche aderisce con la proposta di due titoli: il recente Non son l’un per cento di Antonio Morabito un mediometraggio vero e vivo sugli e con gli anarchici di Carrara (culla dell’anarchismo internazionale) e la visione appassionata di Jonathan Demme su uno dei mostri sacri del rock internazionale Neil Young (Neil Young The Heart of Gold).
Ma la scatola magica del Visionario con le sue sale climatizzate, Astra, Minerva e Eden, che marciano a pieno regime nonostante le calure estive, mostrerà anche un inedito e inconsueto volto esterno: l’area verde dello stabile, allestita con ombrelloni e sdraio, adibita a bar e animata ogni lunedì e giovedì da concerti Jazz nella fascia oraria che va dalle 19.00 alle 21.00, sarà il piacevole preludio alle serate di cinema.

Oltre il giardino,
per parafrasare il grande film di Hal Ashby, quest’estate c’è un Visionario a 360 gradi! Il calendario dei film in programma è consultabile all’indirizzo www.cecudine.org.