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Con l'Ukulele Orchestra of Great Britain cala il sipario sulle Giornate del Cinema Muto 2009

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[img_assist|nid=24479|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]PORDENONE - Arriva per la prima volta in Italia la Ukulele Orchestra of Great Britain. Reduce dal successo ottenuto alla Royal Albert Hall di Londra nel corso dell’ultima stagione concertistica dei Proms della BBC, la singolare orchestra sarà al Teatro Verdi di Pordenone per l’evento conclusivo della 28a edizione delle Giornate del Cinema Muto. L’ukulele, una specie di chitarra bonsai che nella memoria di molti è indissolubilmente legata alla Marilyn Monroe di A qualcuno piace caldo, è l’adattamento hawaiano di uno strumento di origine portoghese, molto simile alla russa balalaika. In lingua hawaiana la parola significa “pulce saltellante” ed è collegata alla velocità con cui abitualmente questo strumento, di solito di quattro corde, viene suonato. La Ukulele Orchestra of Great Britain è un insieme di otto musicisti, due sono donne, con strumenti di differente formato, in grado di fornire una straordinaria gamma di suoni e colori musicali. Formatasi quasi per gioco nel 1985, la piccola orchestra conosce da alcuni anni un successo senza confini, soprattutto in Giappone, dove spesso è necessario l’intervento della polizia per arginare l’entusiasmo dei fan. Il loro repertorio spazia dalla classica, Beethoven e Ciajkovskij soprattutto, al rock dei Nirvana e dei Sex Pistols e al blues di Otis Redding, senza disdegnare omaggi allo spaghetti western di Il buono il brutto e il cattivo. Le loro non sono mere esecuzioni musicali, ma veri e propri show con tanto di gag e canzoni che comunicano al pubblico un irresistibile buonumore. Tra le recensioni entusiastiche che appaiono ad ogni concerto dell’Ukulele Orchestra, anche una recentissima del New York Times. Parlando del gruppo, l’Evening Standard ha scritto “il mondo sarebbe un posto più allegro se la gente suonasse l’ukulele”. È [img_assist|nid=24480|title=|desc=|link=none|align=right|width=488|height=640]incredibile come un’orchestra che suona uno strumento così modesto possa generare così grandi entusiasmi, ma questo si spiega sia per la qualità dell’esecuzione che per il notevole sense of humor dei musicisti. Da tempo l’Ukulele Orchestra pensava di dedicare uno spettacolo al cinema muto e questo è avvenuto solo all’inizio di quest’anno al Bristol Slapstick Festival, con un programma da loro stessi scelto di pellicole dei primi decenni del secolo scorso del British Film Institute, Méliès compreso. Programma che verrà presentato il 10 ottobre alle Giornate del Cinema Muto per la prima esibizione italiana dell’Ukulele Orchestra. Lo spettacolo sarà preceduto dalla proiezione di Alice’s Wild West Show ovvero la quarta Alice Comedy prodotta a Hollywood, quando lo studio Disney era ancora un’organizzazione minuscola nella quale tutto il lungo e faticosissimo lavoro dell’animazione ricadeva sulle spalle dello stesso Walt (di cui si vede la mano con matita all’opera) e di un unico altro artista. Esattamente diciassette anni fa, sabato 10 ottobre 1992, le Giornate presentavano, nella serata inaugurale, il primo film della retrospettiva Nel paese delle meraviglie dedicata alla produzione muta di Walt Disney. Quella retrospettiva fu in gran parte dominata dalle Alice Comedies, la prima serie di successo di Disney, serie che era stata avviata nel 1923 e in cui i personaggi animati interagivano con “Alice”, interpretata da un’irresistibile e incantevole bimba di quattro anni di nome Virginia Davis. E Virginia in persona nel 1992 arrivò a Pordenone, ospite d’onore del festival. Quell’anno le Giornate non si limitarono a celebrare la storia, ma la fecero. In carne e ossa, Virginia Davis si dimostrò non meno irresistibile e incantevole di settant’anni prima e, dopo un oblio di decenni, venne riscoperta da un pubblico internazionale. Tornata nella sua casa californiana dopo il festival, si trovò all’improvviso al centro dell’attenzione generale: richieste di apparizioni personali e partecipazioni a proiezioni cinematografiche e convenzioni disneyane. Una nuova generazione di fan si appassionò a Virginia e alle Alice Comedies. Virginia Davis è morta lo scorso agosto a novant’anni. Le Giornate le rendono omaggio presentando la sua pellicola prediletta tra tutte le sue apparizioni nelle Alice Comedies. Dal 3 al 10 ottobre 2009 Le Giornate del Cinema Muto 2009 – XXVIII edizione Sabato 10  ottobre 2009 Il programma Ore 9.00 Teatro Verdi Cinema delle origini/Early Cinema Italo Pacchioni [c. 15'] The Screen Decades Project [c. 62'] Pianoforte: Pordenone Masterclasses Aspirant Ore 10.30 Teatro Verdi Il Canone Rivisitato/The Canon Revisited Du Skal Aere Din Hustru (DK 1925), Carl Theodor Dreyer; 35mm, 107' Pianoforte: Donald Sosin Ore 10.30 Ridotto del Verdi British Silent Film Festival The Four Just Men (GB 1921), George Ridgwell; 35mm, 66' Ore 12.30 Sala Consiglio Provinciale Premio Jean Mitry Cerimonia di premiazione Ore 14.30 Teatro Verdi Sherlock E Gli Altri/ Sherlock And Beyond - 8 Pianoforte: Günter Buchwald Ore 16.10 Teatro Verdi Riscoperte/Rediscoveries Die Gezeichneten (DE 1922), Carl Theodor Dreyer; 35mm, 95' Pianoforte: Neil Brand Ore 17.30 Ridotto del Verdi Riscoperte/Rediscoveries Ballets Russes 100 La Danse Du Flambeau (FR 1909), Jules de Froberville; 35mm, 1'40" Pas De Deux Et Soli (FR 1909), Jules de Froberville; 35mm, 4'40" Anna Pavlova (US 1924); DigiBeta, 18' Ore 20.30 Teatro Verdi Eventi Speciali/Special Events Virginia Davis, 1918-2009 Alice’s Wild West Show (US 1924) Walt Disney; 35mm, 9'30" Pianoforte: Neil Brand Ukulelescope; DigiBeta, c. 90' Accompagnamento dal vivo di/ The Ukulele Orchestra of Great Britain Ore 22.45 Teatro Verdi Cinema delle origini/Early Cinema The Corrick Collection - 2 Pianoforte: Gabriel Thibaudeau   Info: La Cineteca del Friuli info@cinetecadelfriuli.org www.cinetecadelfriuli.org/gcm