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Don Chisciotte

Dal 9 al 17 ottobre 2010

Sabato 9, martedì 12, mercoledì 13, giovedì 14, venerdì 15 ottobre, ore 21:00

Domenica 10 e domenica 17 ottobre, alle ore. 17.00

Sabato 16 ottobre, ore 17.00 e ore 21:00

di Cervantes

con Franco Branciaroli

Regia: Franco Branciaroli
       
Scene: Margherita Palli
Costumi: Caterina Lucchiari
Musiche: Daniele D’Angelo

Una produzione Teatro de gli Incamminati
 
       
Il grande attore, l’attore mattatore, l’attore tiranno, il sensibile interprete che si fa strumento dell’autore o del regista.. non importa: l’attore. Quell’elemento fondante senza cui è impossibile fare davvero teatro. Quell’artista che prestando il proprio corpo e la propria voce alle parole del drammaturgo, alle intenzioni del regista rende possibile il meraviglioso, eterno sortilegio della messinscena. Ecco quindi che se il palcoscenico maggiore dello Stabile inaugura con un ricercato titolo internazionale, proposto da una star dei palcoscenici londinesi, quello raccolto, prezioso della Sala Bartoli affida l’apertura ad una delle maggiori personalità del teatro italiano: Franco Branciaroli, che nel suo Don Chisciotte fa omaggio a modo proprio alle due irraggingibili figure di Vittorio Gassman e Carmelo Bene..
«Don Chisciotte è un enorme trattato sull'imitazione: così come lui imita i cavalieri, io imito i cavalieri della scena». Con questa premessa Branciaroli, dopo l’originale edizione di Finale di partita in cui parlava con la voce dell’ispettore Clouseau, affronta il testo di Miguel de Cervantes. L’attore vi interpreta sia Don Chisciotte che Sancho Pancha, cui dà, imitandole, le voci di Vittorio Gassman e Carmelo Bene. Il vagabondare verbale, divertente e commovente insieme, dei due mattatori ripercorre alcune delle scene più celebri del grande romanzo picaresco spagnolo. Ecco dunque che le “maschere verbali” di questi due irraggiungibli protagonisti della scena teatrale italiana, danno anche occasione di ritrovare atmosfere di un teatro che non c’è più e che lo stesso Branciaroli, che con Bene ha recitato agli esordi, ha solo sfiorato: «Erano due avversari irriducibili - ricorda - ma anche, al fondo, due artisti che si stimavano. E questa è una cosa che mi commuove». Divertimento con un po’ di nostalgia è infatti la temperatura emotiva dello spettacolo. Il finale? Non è una vera fine: nel tempo eterno i due mattatori, e idealmente Branciaroli con loro, possono variare e reinventare all’infinito la rappresentazione.               

 

Scheda Evento

Location:
Sala Bartoli del Politama Rossetti, V.le XX Settembre, 45 - TRIESTE
Tel.:
040 3593511 -