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Cracked Culture?/The Quest for Identity in Contemporary Chinese Art

54. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia - Eventi collaterali

Dal 4 giugno al 15 settembre 2011

Cracked Culture?/The Quest for Identity in Contemporary Chinese Art

La mostra Cracked Culture/ The Quest for Identity in Contemporary Chinese Art, curata dal critico cinese Wang Lin e dalla storica e critica d'arte italiana Gloria Vallese, sarà inaugurata il 3 giugno e si svolgerà sotto l’egida della Biennale di Venezia.

Gli artisti, tredici cinesi e due italiani che si confrontano sul tema dell'identità nazionale e locale in due spazi inediti e squisitamente veneziani nel cuore della città, sono: Ma Liang Ma Han Shi Jindian Jiao Xingtao Han Zijian Wang Xiaosong Wang Chengyun Resi Girardello Ying Tianqi He Gong Liu Guofu Gao Yang Huang Gang Ferruccio Gard

Le opere esposte comprendono varie tipologie fra cui dipinti, sculture, video e installazioni. Nel corso dell'evento, otto artisti cinesi terranno conferenze presso l’Istituto Confucio di Venezia.

La mostra è stata organizzata dal Guangdong Museum of Art, con il patrocinio di: The Author Gallery di Shanghai, Jiapu China International Culture and Art Development di Pechino, Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Associazione degli Studiosi Cinesi rientrati dall’estero – Sezione Italianistica, Istituto Confucio presso l'Università di Venezia “Ca' Foscari', Liceo Artistico Statale di Venezia, 53.mo Museo d'Arte di Guangzhou, Museo d’Arte Contemporanea del Dipartimento di Chongqing Yangtze.

La mostra si terrà presso il Palazzo Giustinian-Recanati (Dorsoduro 1012,Venezia), sede del Liceo Artistico di Venezia, che aprirà per l'occasione i suoi laboratori dando vita, coi suoi maestri e allievi, alla parallela esposizione Eastern Border.

L’edificio, con bellissimo giardino esterni, fu costruito nel XVII secolo nei pressi del Canal Grande e si trova vicino alle Gallerie dell’Accademia, il museo che conserva alcuni fra i maggiori tesori della grande scuola pittorica veneziana, da Bellini, Giorgione e Tiziano, fino a Tiepolo.

L’altra sede espositiva è l'ex Convento dello Spirito Santo (Dorsoduro 460, Venezia) risalente al XV-XVI secolo, che si trova presso Punta della Dogana, recentemente convertita in centro d’arte contemporanea e diventata un punto nodale d’attrazione turistica in città. Le due sedi espositive, non distanti l’una dall’altra, sono a poche decine di metri dalla fermata Zattere delle linee 51-61, che collegano la stazione ferroviaria e Piazzale Roma con la Biennale.

La vernice della mostra è prevista per il 3 giugno, mentre l’inaugurazione avverrà il 4 giugno, in concomitanza con l’inaugurazione ufficiale della Biennale. Durante il periodo di apertura saranno tenute conferenze e altre attività di scambio culturale incentrate sulle tendenze dell’arte cinese d'oggi e sui contatti con l’arte internazionale, in modo da far emergere il volto reale della cultura e dell’arte cinese contemporanee. 

La speranza è che i visitatori di tutto il mondo possano vedere un volto più nuovo e meno conosciuto dell' arte cinese.

E’ noto che quest'anno il Comitato organizzatore della Biennale di Venezia ha ricevuto più di cinquemila richieste di partecipazione come mostre collaterali, mentre l'approvazione definitiva è stata concessa solo a 37 eventi, ovvero a meno dell'un per cento dei richiedenti. Il progetto di mostra dal nome “Cracked Culture/ The Quest for Identity in Contemporary Chinese Art” è entrato a far parte degli eventi collaterali alla Biennale quando, dopo tre mesi di ricerche, screening e impegno delle varie parti coinvolte, il 21 febbraio 2011 ha ricevuto la lettera d’approvazione da parte del Presidente e Direttore Artistico della Biennale, reperendo anche un sito espositivo nel cuore della città lagunare, ricco di caratteristici connotati storici locali.

Il titolo della mostra “Cracked Culture/ The Quest for Identity in Contemporary Chinese Art” si riferisce a fatto che oggi l'artista si trova a fronteggiare una realtà culturale e storica che appare frammentata e multipla. Questo tipo di contraddizione è molto evidente nell’arte cinese contemporanea che, immersa nei vari conflitti culturali fra Asia e Occidente, antico e moderno, élite e massa, presenta un aspetto molto impulsivo e caotico, e d'altronde anche grande vivacità e fermento. Le riflessioni sulla cultura contemporanea sono ormai molto diffuse fra gli artisti cinesi, alla ricerca di una propria identità personale e della libertà di espressione individuale.

In ambito internazionale, l’arte contemporanea cinese è spesso sottoposta alle forze del mercato; ne consegue una rappresentazione superficiale che esprime solo molto sommariamente la cultura cinese d'oggi, allontanandosi dalla reale esperienza estetica individuale dell’artista, e amplificando la sua difficoltà a esprimere la vita reale e la problematicità della cultura contemporanea. Questa mostra vuole incentrare l'attenzione su figure di artisti che fanno della libertà individuale il fulcro della propria ricerca spirituale, e indagare sul loro legame con la storia e l'eredità culturale. Il dubbio individuale sulla realtà culturale in atto ingloba il più generale interrogativo umano di fondo sul valore e il significato dell’esistenza.

Scheda Evento

Location:
Palazzo Giustinian Recanati, Dorsoduro 1012 e Convento del Santo Spirito, Dorsoduro 460 - VENEZIA