Error message

Il file non può essere creato.

Infactory

Stagione Teatrale 2012-2013

Infactory
regia Matteo Latino
con Matteo Latino, Fortunato Leccese
Vincitore Premio Scenario 2011

“Quando le teste arrivano – tagliamo le corna. Dopo aver tagliato le corna – buttiamo le teste sul fuoco. Quando tutti i peli si sono bruciati – togliamo le teste dal fuoco. E le puliamo. E insegniamo loro a camminare.” Due vitelli a stabulazione fissa prossimi al macello. Si incontrano in uno spazio che diventa l’unico spazio. Illuminati dalla stessa luce. L’illusione di una prossima libertà evita qualsiasi forma di ribellione. Mentre un deragliamento d’identità ci obbliga a riesumare la nostra natura animale: un vitello che è nella condizione di stabulazione fissa che uomo potrà mai “divenire”? Una favola fatta a pezzi e restituita nel caos sub-urbano. Sezioni di corpi che attraversano il nostro campo visivo non lasciandoci altro che l’odore del sangue. Il caldo della paura che fiotta da sotto la coda. Pezzi di noi inscatolati e ridistribuiti su nastri trasportatori pronti ad un nuovo assemblaggio. Una favola che attraverso la ripetizione delle parole e delle azioni è in grado di restituire quella sensazione di staticità che caratterizza spesso noi giovani, facendoci sentire vitelli nelle metropoli. Incapaci di una qualsiasi ribellione. Slogan che permettono una migliore penetrazione dei contenuti e un persistente senso claustrofobico. Una favola raccontata in versi. Una favola raccontata attraverso parole che avvelenano, mutilano, deformano, uccidono, sporcano. L’uomo che diviene vitello. Un uomo che nella propria quotidianità vedrà accadere il proprio divenire animale-vitello. In che cosa l’uomo può assomigliare ad un vitello che vive la condizione di stabulazione fissa? Quando l’uomo diviene animale-vitello? Che differenza c’è tra la staticità fisica, emotiva e mentale? In quali immagini urbane possiamo riconoscere una condizione di “stabulazione fissa”?

Scheda Evento

Quando:
Sabato 6 aprile 2013, ore 21.00
Location:
Teatro Astra, Stradella Barche 5 - VICENZA
Contatto:
Ufficio Teatro Astra
Tel.:
0444 323725