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Non è vero ma ci credo

Stagione Teatrale 2012-2013

Non è vero ma ci credo
di Peppino De Filippo
con Sebastiano Lo Monaco e con la partecipazione di Lelia Mangano De Filippo e un cast in via di definizione
Scene: Alida Cappellini
Costumi: Alida Cappellini
Regia di Michele Mirabella
Una Produzione SiciliaTeatro

Non è vero ma ci credo: il titolo di una delle più divertenti commedie di Peppino De Filippo è presto assurto a “modo di dire”, dato l’atteggiamento frequente che ritrae... Quante volte anche oggi ci ritroviamo a seguirlo: l’Oroscopo non è vero... ma perché non darci una sbirciatina? Il gatto nero porta iella? Assolutamente no, ma meglio cambiar strada se attraversa lui... Che un certo monile porti fortuna? Impossibile: però chissà perché ci cade in tasca in una giornata che prevediamo piena di guai...
Le superstizioni appartengono alla vita quotidiana, in certe zone sono così diffuse da diventare folclore e ci rallegrano: finché la loro gabbia non diventa troppo angusta tanto da compromettere il normale andamento dell’esistenza.
È quest’eccesso che in Non è vero ma ci credo stigmatizza il grande autore napoletano, figlio d’arte e celebre per il tono leggero delle sue commedie e per il suo saper bonariamente “canzonare” i “tic” della società.
Vittima della superstizione nella pièce – che avrà la garbata regia di Michele Mirabella – è il commendator Gervasio Savastano: i suoi affari sono in crisi ed in famiglia deve dissuadere la figlia Rosina da un’inopportuna infatuazione per un impiegato che non è all’altezza del suo rango.
Tutte queste difficoltà, secondo Savastano, vanno attribuite al malefico influsso di un impiegato iettatore: Malvurio Belisario.
Le cose però a un certo punto migliorano: il commendatore assume ancora un impiegato e col suo arrivo scompare ogni nube. Gli affari ingranano e persino la figlia sembra dimenticare lo scomodo pretendente... Sarà perché il suo nome (Sammaria) suona soave? O ancor meglio perché il povero neoassunto ha la gobba? Tutto fila perfettamente finché Sammaria dichiara al commendatore di essersi innamorato della figlia e questa, nello sbigottimento generale, accetta la proposta di nozze. Il commendatore è costretto ad accondiscendere, terrorizzato però dalla prospettiva che i suoi futuri nipotini ereditino la gobba paterna: un difetto fisico che porta bene, ma non è certo augurabile! Quando sembra vicina la catastrofe, con Savastano deciso a far annullare le nozze, i giovani gli svelano il raggiro: il gobbo Sammaria non è altri che il primo pretendente di Rosina, debitamente truccato per entrare nelle grazie del futuro suocero. Una commedia allegra e attuale, nel suo sorridente rimprovero contro i pregiudizi. Protagonista dello spettacolo sarà Sebastiano Lo Monaco, che – dalle coraggiose invettive di Per non morire di mafia – passa in questa stagione, con la passione che gli conosciamo, ad atmosfere più lievi.

Scheda Evento

Quando:
Dal 4 al 6 marzo 2013
Location:
Politeama Rossetti, Largo Giorgio Gaber 1 - TRIESTE
Contatto:
Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia
Tel.:
040 3593511