Error message

Il file non può essere creato.

Moses Pendleton e i suoi Momix portano Bothanica al Politeama Rossetti

E20
[img_assist|nid=18634|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]TRIESTE – La pianta concentra tutta la propria esistenza verso un unico scopo: – scrive Maurice Maeterlinck ne L’intelligenza dei fiorispuntare dal terreno per sfuggire alla calamità sotteranea; eludere e trasgredire una legge misteriosa ed opprimente, liberarsi, strapparsi dalla morsa soffocante, immaginare o invocare ali per scappare il più lontano possibile, affrancarsi da uno spazio in cui il destino l’ha relegata ed accostarsi ad un’altra realtà, entrare a far parte di un mondo emozionante e vivido. Pendleton deve essersi lasciato molto ispirare da questa frase, e le sue creature, che animano suggestive e magiche il palcoscenico, sembrano cercare proprio questo tipo di energia, che permette loro di sbocciare, di trasformarsi in modo sorprendente, di incantare con il movimento ed i colori… Si è tenuta a Bologna, appena un mese fa, la prima mondiale di Bothanica, nuova creazione di Moses Pendleton per i Momix: un successo entusiasmante, unanime. Martedì 10 marzo, lo straordinario gruppo di danzatori, proporrà lo spettacolo al pubblico del Politeama Rossetti, in un appuntamento che chiude il cartellone Danza & dintorni dello Stabile del Friuli Venezia Giulia, in esclusiva regionale. Bothanica rimarrà in scena fino a domenica 15 marzo. I Momix sono da sempre ospiti molto graditi e ammirati al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, che frequentano fin dal 1989 quando vi proposero l’ironico Momix Show: l’esito fu notevole e il celeberrimo gruppo vi fece ritorno nel 2001 con il bellissimo Opus Cactus e fu invitato anche nel 2004 a prendere parte alla programmazione estiva dello Stabile nel Parco di Miramare, dove fu proposto il The Best of. Infine nel 2007 è stata la volta di Sun Flower Moon, che ha segnato nella poetica di Moses Pendleton una svolta molto decisa in direzione ecologista: se i primi spettacoli dei Momix sembravano infatti volti soprattutto a incantare il pubblico, a stupirlo con evoluzioni fantasiose e incredibili creazioni di immagini, negli ultimi anni il gruppo ha sviluppato e intrecciato alle linee preesistenti, un pensiero impegnato a sensibilizzare sui temi della preservazione della natura. Anche Bothanica, infatti, si fa ispirare dalle meraviglie della natura e nello specifico dal mondo vegetale: Moses Pendleton vi tralascia lo spirito alieno e un po’ cupo che aveva caratterizzato Sun Flower Moon per concentrarsi invece su tutta la giocosità, la seduzione, la bellezza della flora. Ne nasce un inno a quanto di bello ci circonda e ci appartiene: un invito a proteggere il pianeta, a difenderlo dalle costanti e purtroppo spesso irragionevoli incursioni disequilibratrici dell’uomo. Lo spettacolo segue i ritmi della natura: una prima parte ci conduce dall’inverno alla primavera, a partire dall’emozionante immagine di un fiume ghiacciato che si scioglie, per arrivare a un tripudio di fioriture e mutazioni. Il secondo atto ci fa attraversare un’estate lussureggiante di suoni e colori per[img_assist|nid=18635|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=427] riaccoglierci poi nella quiete sonnolenta e ovattata dell’autunno. Il grande coreografo evoca anche Vivaldi, a cui fa apertamente omaggio all’interno di una colonna sonora preziosa, che dalle armonie del compositore settecentesco sa trascolorare ai ritmi di Peter Gabriel, senza dimenticare i suoni della natura stessa: cinguettii, scrosci o gocce d’acqua, l’ululato del vento, il gracidare delle rane, il ronzio d’un insetto… Sono suoni che ormai siamo abituati a dare per scontati, coperti come sono dai rumori della frenesia quotidiana, come pure non ci si sofferma abbastanza sulle immagini incantevoli che nella sua semplicità, in ogni attimo, la natura ci offre. Dopo Bothanica non ci sarà più così naturale questa superficialità: grazie all’incredibile fisicità dei ballerini-atleti, alla loro tecnica d’altissimo livello, grazie alla fantasia di Pendleton generosissima e inesauribile e all’apporto di stoffe, luci, giochi teatrali usati con raffinatezza, i Momix ci mostrano con perentorietà la suggestione di una dalia che si schiude, la poesia di un battito d’ali di farfalla, il fascino di un ramo di corallo accarezzato dall’acqua, la sorpresa di un insetto laborioso fra le corolle… Con il loro linguaggio visuale e coreografico, non mancheranno poi di farci conoscere creature arcane, ironiche che come le altre popoleranno i mondi nascosti e seducenti affrescati nello spettacolo. Bothanica è dunque il trionfo della creatività gioiosa ed elegante, della fisicità piena e di una danza precisa, incisiva, limpida, il trionfo della sorpresa del mutamento, apparentemente semplice e invece ricreato da Pendleton e dal suo ensemble grazie a un impegno e a una perfezione inimmaginabili. [img_assist|nid=18636|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=427]Danza & dintorni Dal 10 al 15 marzo 2009, ore 20:30 Sabato 14 marzo, ore 16:00 e ore 20:30 Domenica 15 marzo, ore 16:00 Politeama Rossetti, Viale XX Settembre, 45 - TRIESTE Bothanica Ideazione e direzione: Moses Pendleton Assistitit0 da Tsarra Bequette, Jennifer Chicheportiche, Joshua Christopher, Simona Di Tucci, Jonathan Eden, Donatello Iacobellis, Robert Laqui, Steven Marshall, Sarah Nachbauer e Cassandra Taylor Co-direttore: Cynthia Quinn Danzatori: Tsarra Bequette, Jennifer Chicheportiche, Simona Di Tucci, Sarah Nachbauer, Cassandra Taylor, Joshua Christopher, Jon Eden, Donatello Iacobellis, Robert Laqui, Steven Marshall Costumi: Phoebe Katzin, Moses Pendleton, Cynthia Quinn realizzati da Phoebe Katzin. Pupazzi: Michael Curry Art work: Pedro Silva Light design: Joshua Starbuck e Moses Pendleton che ha creato anche le proiezioni video (il montaggio è di Woodrow F. Dick III). Lo spettacolo è presentato in tour italiano da “Duetto 2000 Roma”.   Biglietti: Biglietti: interi da € 27 a € 47.00, ridotti da € 24 a € 41.00, loggione € 10   Info: tel. 0403593530 info@ilrossetti.it www.ilrossetti.it