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Remo Bodei e i Paradossi del tempo: il filosofo tiene una lectio magistralis al Teatro Cuminetti

UniTN
TRENTO -  L'immagine del tempo dominante nel nostro senso comune è costituita da una retta infinita sulla quale scorre, a velocità costante, un punto indivisibile e inesteso, il presente, che avanza separando in maniera irreversibile il passato, che gli sta alle spalle, dal futuro, verso cui procede. Ma cosa accade se per una volta ci stacchiamo da questa idea semplice, comoda, condivisa? 
Cosa accade se, come bambini che smontano i loro giocattoli, noi smontiamo il concetto di tempo, lo apriamo nelle sue strutture elementari? Il risultato sarà quello di veder sorgere diversi paradossi ovvero affermazioni che vanno contro l'opinione (la 'doxa') prevalente. Saranno queste alcune delle stimolanti riflessioni al centro della lezione inaugurale della Facoltà di Lettere e Filosofia che il filosofo Remo Bodei pronuncerà giovedì 29 ottobre alle 14.30 al teatro Cuminetti (via Santa Croce, 65). La lezione di Bodei, dal titolo Paradossi del tempo, segnerà l'avvio ufficiale delle lezioni della Facoltà di Lettere e Filosofia, mentre l'inaugurazione dell'anno accademico si terrà più avanti.
Remo Bodei è uno dei più prestigiosi storici italiani della filosofia. Allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa, studia presso le Università di Tubinga, Friburgo e Heidelberg dove segue le lezioni di celebri esponenti della filosofia europea (come Ernst Bloch, Eugen Fink, Karl Löwith e Dieter Henrich).
Dal 1969 insegna Storia della filosofia alla Scuola Normale Superiore e, dal 1971, all'Università di Pisa. Già visiting professor presso il King's College di Cambridge e presso la Ottawa University, ha insegnato a più riprese presso la New York
University e l'Università di California a Los Angeles (dal 1992). Attualmente ricopre la cattedra di Storia della filosofia presso l'Università di Pisa ed è professore di Filosofia alla Università di California - Los Angeles.