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Ferrara

Lo sguardo di Michelangelo Antonioni e le arti al Palazzo dei Diamanti di Ferrara

Info articolo
Etichetta:
E20

FERRARA - Definito da Martin Scorsese uno dei più grandi artisti del XX secolo, un poeta del nostro mondo che cambia, Michelangelo Antonioni è uno dei padri della modernità cinematografica. A celebrare il maestro ferrarese è una grande mostra, al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, al 10 marzo al 9 giugno 2013.

Ai margini della realtà

Scheda evento

Descrizione:

S'intitola Ai margini della realtà - Esercizi di fotografia creativa e concettuale liberamente ispirati al Blow Up di Antonioni la mostra fotografica realizzata da Fotoclub Ferrara che sarà inaugurata sabato 2 marzo alle 18 a Casa dell'Ariosto (via Ariosto 67).

La rassegna vede la collaborazione del Comune di Ferrara attraverso Assessorato alle Istituzioni e Politiche Culturali, Civici Musei d'Arte Antica e Storico-Scientifici, Servizio Biblioteche e Archivi e Circoscrizione 1 e Osservatorio Nazionale sulla Fotografia. Saranno esposte opere di Carlo Boschini, Lucia Castelli, Franca Catellani, Sara Cestari, Pieranna Gibertini, Anna Maria Mantovani, Stefania Ricci Frabattista, Emiliano Rinaldi, Maurizio Tieghi, Nedo Zanolini.

L'iniziativa, inserita nel calendario delle celebrazioni promosse dal Comune di Ferrara per il centenario della nascita di Michelangelo Antonioni, presenta i risultati del seminario di fotografia e del relativo workshop organizzato nel 2012 dal Fotoclub Ferrara, con la collaborazione scientifica del Centro Etnografico del Comune di Ferrara e la sinergia di numerosi enti, musei e associazioni.

Le sette sezioni in cui si articola il percorso di visita, costituito da 58 opere fotografiche di grande formato, sono altrettanti racconti per immagini, che sviluppano suggestioni creative e concettuali scaturite non solo dall’analisi di 'Blow Up', ma anche da considerazioni filologiche sulla storia del film e sull’impatto che esso ha avuto nell’immaginario visivo contemporaneo.

Dal 27 luglio al 25 agosto 2013 la mostra sarà riallestita presso il LAB 610 XL, Spazio per l’arte contemporanea, di Sovramonte nel bellunese. In tale occasione andranno in esposizione insieme con le immagini fotografiche, anche tutte le opere d’arte originali utilizzate per le scene delle riprese.

Data_inizio:
Sab, 03/02/2013 - 18:00
Data_fine:
09.06.2013 (All day)
Info
Quando:
Dal 2 marzo al 9 giugno 2013
Location:
Casa dell'Ariosto, via Ariosto 67 - FERRARA
Location breve:
Casa dell'Ariosto - FERRARA
Contatto:
Call Center Ferrara Mostre e Musei
Tel.:
0532.244949
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Eventi:

Province:

Sezione:

Uomini che inseguono le donne

Scheda evento

Descrizione:

Uomini che inseguono le donne. La non-immagine della violenza sulle donne sui vasi attici dalla necropoli etrusca di Spina

La mostra è inserita tra le iniziative che, a partire dal 25 novembre 2012, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, la Soprintendenza per i beni archeologici dell’Emilia-Romagna ha intrapreso a sostegno dell’attività delle Istituzioni e delle Associazioni impegnate nella difesa dei diritti delle donne, e in particolar modo contro la violenza di cui sono vittime.
In continuità con l’evento che tra il 23 e il 25 novembre 2012, con il titolo unico di "Donne nell’antichità. Le radici della civiltà del rispetto", ha visto la Pinacoteca Nazionale di Bologna e i Musei Archeologici Nazionali di Parma e Ferrara ospitare eventi e dibattiti incentrati sul confronto tra l’antichità e il mondo contemporaneo, la mostra "Uomini che inseguono le donne.

La non-immagine della violenza sulle donne sui vasi attici dalla necropoli etrusca di Spina" ha selezionato, tra i reperti vascolari del museo, quelle raffigurazioni in grado di documentare, nel mondo etrusco, il riconoscimento di una dignità della donna non vilipesa come purtroppo sempre più spesso accade oggi.
Ne è nato un percorso suggestivo, che attraverso le immagini raffigurate su 19 vasi, mostra in vetrine tematiche, i sei argomenti fondamentali dell'esposizione: I modelli iconografici del mito, L’inseguimento amoroso, Cacciatori e prede, Teseo: l’efebo per eccellenza,  Tutto per volontà degli dèi, La violenza come empietà
Al termine del percorso espositivo, l’immagine di una musa riafferma, attraverso la sua grazia e femminilità, i valori della dignità della donna.

Tra i vasi esposti, segnaliamo per il loro significato simbolico, la grande kylix con il rapimento di Ganimede da parte di Zeus del Pittore di Pentesilea, il cratere a campana con il ratto delle Leucippidi, il cratere con la rara rappresentazione del rapimento di Elena da parte di Teseo, opera del Pittore di Boreas, e lo splendido cratere su piedistallo della tomba 136A di Valle Pega con Aiace che trascina via Cassandra nell’ultima notte di Troia.

Originale anche l'approccio del curatore della mostra, l'archeologo Mario Cesarano, al tema da trattare. Se l'oggetto è la rappresentazione della violenza sulle donne nella ceramica attica, si è chiesto Cesarano, come viene rappresentata dai ceramografi attici, e soprattutto, viene rappresentata?  E visto che, dopo quelle di caccia e battaglia, le scene in cui uomini inseguono o rapiscono donne sono le più diffuse, dobbiamo interpretarle come scene di violenza oppure c’è altro dietro quelle immagini?
La ceramica cosiddetta attica (dalla regione greca in cui sorge Atene), la più diffusa tra le suppellettili recuperate nelle sepolture di Spina tra il V e il IV sec. a.C., testimonia il confronto tra le classi emergenti del centro etrusco-padano e i valori politico-culturali che erano alla base della cultura greco-ateniese e che trovavano la sintesi espressiva più felice nelle scene raffigurate sui vasi.
Quanto di quella cultura ateniese fosse condiviso dagli Etruschi di Spina, quanto le paradigmatiche immagini vascolari venissero da loro culturalmente rielaborate e adattate alle proprie esigenze è, e sarà per molto tempo ancora, argomento di studio e di ricerca.
Quel che è certo è che gli Spineti sapevano decifrare il significato delle immagini poste sui vasi attici in maniera immediata.
Noi invece dobbiamo osservarle attentamente e confrontarne tante prima di giungere a comprendere i messaggi che ogni singolo vaso poteva veicolare.
Man mano che avanziamo nella ricerca scopriamo che le scene sui vasi raccontano storie di déi e di eroi, e non fatti di cronaca. Ma scopriamo anche che déi ed eroi sono per immagini la sintesi narrativa del complesso intreccio culturale e sociologico a cui si aggancia la vita reale degli uomini e delle donne dell’antica Atene (e non solo di Atene), protagonisti di fatti di cronaca, che le immagini narrano senza mostrare.
Ecco il senso di quel “non-immagine” del titolo della mostra, che mette insieme una serie di vasi che pongono “sotto i nostri occhi” scene in cui, pur non comparendo esplicitamente la violenza sulle donne, è rivelata la condizione sociale da esse subita.

L'iniziativa sostiene il Centro Donna Giustizia di Ferrara.

Data_inizio:
Ven, 02/01/2013 (All day)
Data_fine:
23.04.2013 (All day)
Info
Quando:
Dal 25 novembre 2012 al 23 aprile 2013
Location:
Museo Archeologico Nazionale c/o Palazzo Costabili, Via XX settembre, 122- FERRARA
Location breve:
Museo Archeologico Nazionale - FERRARA
Contatto:
Museo Archeologico Nazionale
Tel.:
0532 66299

Sezione:

Province:

Lo sguardo di Michelangelo Antonioni e le arti

Scheda evento

Descrizione:

Michelangelo Antonioni (1912-2007) è uno dei padri della modernità cinematografica. La sua opera ha oltrepassato i confini della settima arte: è stata profondamente ispirata dalle arti figurative e ha esercitato a sua volta su di esse un notevole ascendente, come sul cinema di ieri e di oggi.

A celebrare il maestro ferrarese sarà una grande mostra, a cura di Dominique Païni – già direttore della Cinémathèque Française e del Dipartimento per lo sviluppo culturale del Centre Pompidou –, organizzata da Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara-Museo Michelangelo Antonioni, in collaborazione con la Cineteca di Bologna. La rassegna, che si inserisce nel calendario delle celebrazioni per il centenario della nascita del regista, ripercorrerà la parabola creativa di Antonioni accostando i suoi lavori a opere di grandi artisti, come De Chirico, Morandi, Rothko, Pollock, Burri e Vedova, e offrendo un inedito e suggestivo dialogo tra film e pittura, letteratura e fotografia.

La sua straordinaria carriera sarà raccontata a partire dal prezioso patrimonio di opere, oggetti e documenti relativi alla vita e al lavoro del regista di proprietà del Comune di Ferrara: i suoi film e documentari; le sceneggiature originali e le fotografie di scena; la biblioteca, la discoteca, gli oggetti personali e professionali che parlano delle passioni di Antonioni; l’epistolario intrattenuto con i maggiori protagonisti della vita culturale del secolo scorso, da Roland Barthes a Luchino Visconti, da Andrei Tarkovsky a Giorgio Morandi. Un’ampia selezione da questo fondo sarà presentata assieme a opere di altri artisti e testimonianze varie di registi, attori, letterati e intellettuali in un allestimento di grande fascino che metterà in scena un racconto per immagini, suoni e parole attorno ai temi e alle polarità che hanno segnato la poetica del maestro.
 

Data_inizio:
Dom, 03/10/2013 (All day)
Data_fine:
09.06.2013 (All day)
Info
Quando:
Dal 10 marzo al 9 giugno 2013
Location:
Palazzo dei Diamanti, Corso Ercole I d'Este, 21 - FERRARA
Location breve:
Palazzo dei Diamanti - FERRARA
A cura di:
Dominique Païni, organizzata da Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara-Museo Michelangelo Antonioni, in collaborazione con la Cineteca di Bologna
Orario:
lunedì 14.00-19.00 da martedì a domenica 10.00-19.00 Aperto anche: Pasqua, Lunedì dell'Angelo, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno (la biglietteria chiude 30 minuti prima)
Contatto:
Ferrara Mostre e Musei
Tel.:
Call Center 0532 244949

Sezione:

Province:

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