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Una notte con Anton Corbijn al Visionario di Udine

ConSequenze
[img_assist|nid=14223|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]UDINE - Giovedì 31 luglio al Visionario, Videounlimited presenta Una notte con Corbijn, una video maratona che presenta oltre ad un'ampia selezione dei migliori videoclips girati dell'artista olandese, il film sulla vita di Ian Curtis, lo sfortunato leader dei Joy Division, Control, di cui Corbijn è il regista e, un montaggio di alcune delle sue fotografie più celebri e un documentario dedicato alla figura del regista. Anton Corbijn si è affermato in tutto il mondo come uno dei maestri del video musicale ma, soprattutto, è stato ed è un grande fotografo che a metà degli anni Ottanta ha saputo mettersi in gioco, spinto dall'amore per la musica, diventando anche un regista per gli artisti che più amava. Il video è diventato per lui un "effetto collaterale della fotografia". I suoi lavori nascono come diretta emanazione di un'intuizione che poi, senza l'aiuto di alcuna sceneggiatura, trasforma in video compiuti – spesso audaci e discussi perché surreali e slegati dal testo della canzone o perché molto forti nei loro riferimenti iconografici (molte, ad esempio, le censure operate da MTV).[img_assist|nid=14224|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=457] Il suo sguardo – alcuni, scherzando, dicono sia influenzato dalla sua notevole altezza – ha reinventato lo stile visivo di numerosi artisti realizzando per loro copertine di dischi, foto e video (i Depeche Mode e gli U2 su tutti) o ne ha in qualche modo illuminato zone d'ombra altrimenti invisibili (cfr. il rapporto con Michael Stipe dei R.E.M. e Bono). La fotografia sgranata è diventata nel corso degli anni '80 una delle sua firme stilistiche più riconoscibili – gli sembra rivelatrice della nascosta vitalità delle immagini – insieme all'uso personalissimo del bianco e nero e di sotterranee tematiche e simbologie di matrice religiosa (suo padre era un predicatore protestante che ha lasciato tracce profonde nel suo immaginario). Nato nel 1955 a Strijen on Olanda è diventato fotografo per assecondare la sua passione per la musica che lo portò, dopo gli esordi in madrepatria, a trasferirsi a Londra per essere più vicino alle band che amava e in particolare modo ai Joy Division (celebre la sua fotografia nel sottopassaggio di Queen's Gate a Londra realizzata due settimane prima del suicidio di Ian Curtis). Fino al 1985 è stato uno dei fotografi di punta della celebre testata inglese NME. Numerose le pubblicazioni che raccolgono i suoi celebri ritratti di cantanti e attori, e molte anche le mostre monografiche organizzate in tutto il mondo – in Italia ha esposto a Torino, Bologna e Trieste. Dopo aver realizzato video musicali entrati nella storia di questo mezzo espressivo – lavorando anche con Nirvana (il premiato Heart Shaped Box), The Killers, Nick Cave, David Sylvian, Coldplay – il tributo più importante alla musica Anton Corbijn l'ha realizzato però nel 2007 con il film Control, recensito entusiasticamente in tutto il mondo dopo la sua presentazione a Cannes nel 2007 ma ancora invisibile in Italia. Corbijn era già stato contattato dalla Factory Records nel 1988 per realizzare, anni dopo il suicidio di Ian Curtis e la fine dei Joy Division, il video per Atmosphere (Corbijn l'ha definito il "tributo di un fan" ma è un bellissimo, anomalo requiem video). A distanza di 10 anni, contribuendo con le sue finanze personali, ha girato Control, un biopic dedicato a Ian Curtis e alla sua prematura scomparsa (si è suicidato a 23 anni) basato sul libro Touching From a Distance di Deborah Curtis (moglie di Ian, interpretata nel film da Samantha Morton). Corbijn debutta alla regia di un lungometraggio con un film in bianco e nero che unisce al ritratto degli ultimi anni di vita di Curtis il respiro musicale inglese della fine degli anni '70 con brani di David Bowie, Roxy Music, The Velvet Underground, Kraftwerk... Un film intenso e personale, lontanissimo da un rock movie o da una estetizzante agiografia, un film che ha il passo e la grazia di Ian Curtis (Sam Riley è eccezionale nei suoi panni) raccontato nella sua disperata discesa verso la perdita, definitiva, di controllo. Giovedì 31 luglio 2008, ore 21:00 Cinema Visionario, via Asquini, 33 - UDINE Una notte con Corbijn a cura di Valentina Cordelli e Thomas Marcuzzi In programma Video: Joy Division: Atmosphere (1988) - video Film: Control (2007, 117') v.o. con st. italiani, video Con Sam Riley e Samantha Morton La vita e la perdita di controllo di Ian Curtis dei Joy Division Foto: Un montaggio dei lavori più famosi di Corbijn Video Echo & The Bunnymen - Seven Seas(1984) Depeche Mode - Enjoy The Silence (1990) U2 - One (1992) Depeche Mode - Walking in My Shoes (1993) Nirvana - Heart Shaped Box (1993) Coldplay - Talk (2005) Durata 25' ca. Documentario Notna – A Documentary About Anton di Lance Bangs (2005, 40') v.o. con st. italiani Con Michael Stipe, Depeche Mode, Metallica, U2 etc. Info: www.myspace.com/videounlimitedfestival