Error message

Il file non può essere creato.

Per non morire di Mafia

Stagione Teatrale 2011-2012

Per non morire di Mafia       
di Pietro Grasso
versione scenica di Nicola Fano
adattamento drammaturgico di Margherita Rubino
Scene: Giacomo Tringali
luci: Luigi Ascione
Costumi: Cristina Da Rold
Musiche: Dario Arcidiacono
Regia: Alessio Pizzech
Una Produzione Sicilia Teatro
Interpreti: Sebastiano Lo Monaco
       
Quando è andato in scena – in una serata unica – lo scorso anno nell’ambito della prima rassegna teatrale al Castello di San Giusto, Per non morire di mafia di Pietro Grasso, protagonista un bravissimo Sebastiano Lo Monaco, ha ottenuto dieci minuti d’applausi da parte di un pubblico convinto, commosso, emozionato.
È un testo d’impegno, un pugno nello stomaco, un’induzione a riflettere che non lascia vie di scampo e che il Teatro Stabile regionale ha ritenuto fondamentale inserire nuovamente in cartellone, così da poterlo offrire a una platea più vasta.
«Finché la mafia esiste bisogna parlarne, discuterne, reagire. Il silenzio è l’ossigeno grazie a cui i sistemi criminali si riorganizzano e la pericolosissima simbiosi di mafia, economia e potere si rafforza». Le parole di Pietro Grasso sono un richiamo all’impegno, alla morale, a valori di cui egli stesso è emblema, con il suo agire e il suo essere fermamente un “uomo contro”.
Procuratore Nazionale Antimafia, Pietro Grasso è l’“erede” di Falcone e Borsellino nella lotta contro la mafia, che porta avanti di giorno in giorno, nonostante sia minacciata ormai da anni la sua stessa vita, oltre quella dei suoi cari. E non si stanca di parlare di questo male che attanaglia lo Stato, tanto che ha affidato i suoi pensieri prima al libro Per non morire di mafia, ed ora anche alla scena.
Il progetto di fare di Per non morire di mafia un monologo di teatro civile è di Sebastiano Lo Monaco, attore siciliano che il pubblico della regione ha già apprezzato in molti testi classici, che con impegno coraggioso affronta l’attualità di argomenti tanto delicati. Lo fa con una misura e una intensità che riescono a toccarci nel profondo, si fa strumento della denuncia di Grasso con una generosità in cui va ravvisata una prova d’attore assai significativa.
Sul piano della drammaturgia si è affidato a Nicola Fano e Margherita Rubino, per la regia ad Alessio Pizzech ed il risultato è uno spettacolo forte, imprescindibile, coinvolgente: a detta dei critici che lo hanno visto debuttare al Festival dei due Mondi di Spoleto lascia un segno potente, fa uscire da teatro diversi, cresciuti, con una nuova consapevolezza.
Il monologo narra le stagioni della guerra alla cupola siciliana in modo schietto, affrontando anche i legami tra mafia e politica, gli scontri all’interno della magistratura, le carenze legislative e di mezzi. Grasso tocca poi gli intrecci attuali con la ‘ndrangheta e la camorra e traccia una mappa delle nuove mafie internazionali, individuando però le strade e gli strumenti che ci permetteranno di “non morire di mafia”.

Scheda Evento

Quando:
Dal 14 al 15 febbraio 2012
Location:
Sala Bartoli del Politeama Rossetti, V.le XX Settembre, 45 - TRIESTE
Contatto:
Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia
Tel.:
 040 3593511