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Al Verdi di Pordenone va in scena Il Vangelo Secondo Gesù Cristo di Saramago

Foyer
[img_assist|nid=12312|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]PORDENONE - …il Bene e il Male non esistono in se stessi, ciascuno di essi è solo l’assenza dell’altroUn vangelo moderno, scritto nei primi anni ’90, proibito dalla censura portoghese. Un vangelo fedele nella fabula e, al tempo stesso, molto diverso dagli originali canonici. Una storia popolare, che attinge al fantastico senza dimenticare le fonti storiche. Un’avvincente parabola sulla vita di Gesù, primo uomo moderno, segnata fin dall’Annunciazione dall’eterno conflitto tra bene e male, tra umano e divino. Un Cristo, quello di Saramago, alla continua ricerca del Dio Padre e che una volta trovatolo e appresi i Suoi imperscrutabili piani, si trasforma nel primo vero Figlio “ribelle”. “Le colpe dei padri ricadono sempre sui figli”, dice Saramago, ed è appunto a questo destino fatale che Gesù tenta di sfuggire.A cinque anni di distanza dalla produzione de Il Vangelo secondo Gesù Cristo - prima parte, Occupazioni Farsesche completa il proprio lavoro sullo splendido romanzo del premio Nobel portoghese José Saramago con l’allestimento della seconda parte. Se nella prima si narra la storia di Gesù, nella seconda, invece, la narrazione segue con precisione la vita di[img_assist|nid=12313|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=460] Gesù dall’adolescenza fino alla passione. Ed è proprio in questa parte del romanzo che la straordinaria fantasia di Saramago si esprime ai livelli più alti.Infatti, se nei vangeli canonici non si danno informazioni dettagliate su Gesù tra i quattordici e i trent’anni, nel romanzo dello scrittore portoghese viene dato molto più spazio agli anni in cui Gesù si forma come uomo che non alla passione e alla morte, quasi a voler ricercare le premesse e le ragioni di un destino tanto terribile (la morte sulla croce), quanto “glorioso” (l’edificazione di una chiesa di massa)? Non è un caso che il cammino di vita e di crescita immaginato da Saramago per il suo Gesù sia costellato di incontri straordinari, niente affatto “canonici”, dalla misteriosa figura di Pastore (ovvero, il Diavolo) a Maria Maddalena, passando per tanti personaggi minori del misero sottoproletariato palestinese, perennemente in guerra con l’Impero Romano e con la vita, fino all’incontro-scontro con Dio e alla morte sulla croce in una prospettiva completamente ribaltata. Interazioni - Le Parole Della Letteratura In Scena Sala Prove del Teatro Comunale Giuseppe Verdi - PORDENONE Giovedì 21 e venerdi 21 febbraio, ore 20.45 Esclusiva Regionale dall’omonimo romanzo di José Saramago adattamento teatrale di Alessandra Bedino e Riccardo Sottili con Alessandra Bedino, Amerigo Fontani, Alberto Galligani, Marco Natalucci, Alessio Targioni, Gianluigi Tosto scene, luci e regia di Riccardo Sottili costumi di Toni Musa ambiente sonoro di Alessio Vallotti Occupazioni Farsesche Teatro Metastasio Stabile della Toscana