A Udine in mostra le medaglie di Aurelio Mistruzzi, incisore ad perpetuum della Santa Sede

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UDINE - Giovedì 28 marzo, alle 18:00, nella chiesa di Sant’Antonio Abate s’inaugura la mostra dedicata ad Aurelio Mistruzzi (1880-1960), scultore originario di Basiliano che nella sua brillante carriera artistica si distinse in particolar modo per la realizzazione di medaglie.

Tra i tanti incarichi, di assoluto prestigio quello affidatogli dallo Stato Pontificio di cui divenne medaglista ufficiale con tanto di nomina di incisore ad perpetuum della Santa Sede (1932).
L’esposizione che la Provincia di Udine organizza grazie al sostegno della Regione Fvg e della Fondazione Crup, raccoglie bozzetti e medaglie incluse nel lascito che la famiglia, all’indomani della morte dell’artista, decise di donare all’amministrazione provinciale quale segno dello stretto legame che Aurelio Mistruzzi mantenne con il Friuli durante tutta la vita. 

Il lascito che rientra nella “Collezione d’arte” di palazzo Belgrado racchiude l’anima e l’essenza dello scultore e della sua arte declinata nelle più varie espressioni: dalle medaglie, ai bozzetti, ai gessi, ai calchi. Il corpus parla dell’autore e la Provincia di Udine ha inteso valorizzarlo doverosamente in grande stile attraverso la mostra alla quale è abbinato anche un catalogo con immagini delle opere realizzate dall’artista e approfondimenti sulla sua produzione firmati da Giuseppe Bergamini, Dania Nobile, Gabriella Bucco, Francesca Tamburlini e Silvia Della Mora.

La ricca produzione di Mistruzzi include, oltre all’arte medaglistica su tematiche e soggetti religiosi/ecclesiastici, celebrativi, commemorativi, opere monumentali dedicate ai caduti in guerra che l’artista realizzò in Friuli e che lo resero famoso anche nella sua terra natale. Tracce della sua arte sono presenti anche nella capitale del Friuli, come il suo contributo al progetto di D’Aronco per il palazzo Municipale di Udine.

Mistruzzi ha realizzato anche opere dedicate alla commemorazione pubblica, a quella intima familiare, ai monumenti funebri e alle sue interpretazioni della figura femminile.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 26 maggio, tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19, lunedì escluso.