Artiste: femminile plurale

Dal 13 dicembre 2010 al 24 gennaio 2011

Il programma

Lunedì 13 dicembre 2010, ore 16.00

Frida di Julie Taymor

Lunedì 10 gennaio 2011, ore 16.00

Camille Claudel di Bruno Nuytten

Lunedì 17 gennaio 2011, ore 16.00

Séraphine di Martin Provost

Lunedì 24 gennaio 2011, ore 16.00

C/O Villa Roberto Bassi Rathgeb in Via Appia Monterosso 52

Donne artiste: una pagina strappata della storia dell'arte

conferenza della storica dell’arte Chiara Marangoni

Presentazione dei film a cura di Giovanni Barnaba. Le proiezioni saranno precedute da un'introduzione all'opera di ogni artista da parte di Ilaria Griggio.

Sono passati quasi quindici anni da quando, con la mostra Le tele svelate, il Museo Civico di Abano Terme richiamò l’attenzione del pubblico sull’opera misconosciuta di valenti pittrici venete quali la severa Tintoretta e la delicata Rosalba Carriera. Ma la ricognizione sull’arte al femminile avrebbe potuto ampliarsi, si pensi solo alla drammatica vicenda della caravaggesca Artemisia Gentileschi. Ora il Museo, in collaborazione con l’Associazione Amici dello spettacolo di Abano Terme e con il contributo della Regione Veneto, pone di nuovo sotto i riflettori questo aspetto in qualche modo censurato dai manuali di storia dell’arte: quello del contributo dato dalle donne allo sviluppo delle belle arti.

Si comincia lunedì 13 dicembre alle ore 16.00 presso il Teatro Polivalente di via Donati con il film Frida in cui la regista Julie Taymor narra la vicenda della pittrice messicana Frida Kahlo, interpretata da una bravissima Salma Hayek.

La vicenda di questa pittrice ha più di un elemento di contatto con quella narrata nel film successivo proiettato il 10 gennaio: Camille Claudel di Bruno Nuytten, interpretato da una sensibile Isabelle Adjani e da un impareggiabile Gérard Depardieu. Sia Frida sia Camille videro la loro opera oscurata da grandi artisti che furono anche i grandi amori della loro vita: Diego de Rivera in un caso e Auguste Rodin nell’altro. Questa circostanza ci riporta a quanto avvenne nei secoli precedenti alla Tintoretta e ad Artemisia che pur essendo grandi pittrici videro la loro opera oscurata da ingombranti genitori. L’ultimo film, il 17 gennaio, sarà Séraphine. La pellicola di Martin Provost, da poco uscita nella sale italiane, narra la vicenda, con qualche somiglianza con quella del pittore Ligabue, di Séraphine Louis detta de Senlis, pittrice naïve o “primitiva moderna”. Il film dunque è un biopic su una pittrice sconosciuta in Italia, una piccola, fragile donna, vissuta in Francia nella prima metà del secolo scorso e la cui fama è arrivata dopo la sua morte. La rassegna si concluderà lunedì 24 gennaio, sempre alle ore 16.00 ma presso Villa Roberto Bassi Rathgeb in Via Appia Monterosso 52, con una conferenza della storica dell’arte Chiara Marangoni che parlerà sul tema: Donne artiste: una pagina strappata della storia dell'arte. Le proiezioni saranno precedute da una guida al film da parte di Giovanni Barnaba, da alcuni anni apprezzato programmatore delle rassegne cinematografiche della Biblioteca Civica di Abano Terme, e da un’introduzione all’opera delle pittrici grazie alla giovane studiosa Ilaria Griggio. Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuito e saranno seguiti da un rinfresco ispirato al tema della serata. 

Scheda Evento

Location:
Teatro Polivalente, via Donati 1, Abano Terme
Contatto:
Museo Civico
Tel.:
049/8245275/277